MUSETTI: “IL FUTURO? PRIMA LA MATEMATICA, POI CI SARANNO DEI BEI MOVIMENTI” – VIDEO

Al termine dell’allenamento odierno, con i crociati che proseguono la marcia di avvicinamento alla sfida contro il San Marino, ha parlato Riccardo Musetti, che oltre ad essere un ex all’andata segnò una doppietta che permise al Parma di ribaltare il risultato.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

La partita d’andata contro il San Marino? Ricordo che è stata una giornata positiva per me (realizzò una doppietta, ndr) e per la squadra, secondo me era una partita molto complicata, eravamo andati in svantaggio e ci stavano creando dei problemi, siamo riusciti a rimetterla in carreggiata anche grazie ai miei gol, quindi la ricordo con piacere. Se c’è frenesia per arrivare alla fine e conquistare l’obbiettivo? Sinceramente lo stiamo vivendo con serenità, nel senso che tanto a maggio ci dobbiamo arrivare per forza, quindi ci prendiamo il nostro tempo, cerchiamo di arrivarci con la giusta intensità e con benzina, ma credo che il vantaggio ci dia una grande mano e ci faccia stare tranquilli. Che San Marino mi aspetto musetti-forlidomenica? Sinceramente non lo so, al ritorno le squadre sono completamente diverse. Loro si stanno giocando il posto per entrare nei playoff, verranno qui e cercheranno di fare la loro partita, chiudendosi e ripartendo in contropiede. Noi dalla nostra dobbiamo fare il nostro gioco sapendo che è difficile, perchè poi quando gli avversari si mettono dietro la linea della palla non è facile, ma abbiamo visto che con un po’ di pazienza poi alla fine si riescono anche a stanare. In che ruolo preferirei giocare? Io sono una prima punta, ho sempre fatto la prima punta quindi ho i movimenti per quel ruolo. Poi per esigenza uno si adatta, però se uno mi chiede dove voglio giocare rispondo prima punta. I cambi di ruolo? Sulle individualità qualcosa ha tolto, o a qualcuno ha dato, ma la squadra non ne ha risentito. La mia stagione è stata caratterizzata dagli infortuni, poi si è messa in un determinato modo anche perchè si sono create determinate gerarchie, però io cerco di fare il mio. Mi alleno e se c’è da giocare do quello che posso dare, poi è normale che tutti vorrebbero giocare, ma arrivati a sei partite dalla fine bisogna pensare ad un obbiettivo unico, non al personale, anche se poi è difficile perchè si arriva in fondo e si tirano le somme. Il mio futuro? Non ho parlato con nessuno, come del resto i miei compagni. La società prima vuole raggiungere l’obbiettivo matematico. So che ci saranno bei movimenti, però credo anche che quella sorta di scommessa che abbiamo fatto scendendo di categoria, ora che siamo al Parma, credo che ci dia un certo mercato. Se certi giocatori sono più adatti alla Lega Pro? Ci credo, come ci sono giocatori che scendono in Lega Pro dalla Serie D e fanno fatica perchè ci sono ritmi ed organizzazione di squadra diverse. Se lo dicessi ora la gente direbbe che voglio giustificarmi, ma non è così. Dico quello che penso. Credo che la Serie D sia difficile perchè a volte si gioca in campi sconnessi e difficili, e contro gente che tatticamente non è perfetta, e a volte ti trovi con della gente in posti in cui non dovrebbe essere… Quindi si fa fatica, ma ci siamo adattati e ci siamo fatti le ossa”.