MUNARI: “HO RIFIUTATO LA B: PARMA ERA LA PRIORITA'” – EDERA: “A PARMA PER FAR VEDERE QUELLO CHE SO FARE” – VIDEO

Questo pomeriggio il Parma ha presentato i suoi due nuovi acquisti. Per Gianni Munari, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2019, si tratta di un ritorno: per lui il passaggio è a titolo definitivo. Per Simone Edera, invece, si tratta di prestito secco.

Ecco il video e la trascrizione integrale della conferenza stampa:

DANIELE FAGGIANO: “Edera si stava già allenando con noi, e da qualche giorno è con noi. Munari finalmente siamo riusciti a riportarlo, perchè il Cagliari ci aveva chiesto di tenerlo fino a ieri. Per fortuna è stata una gara a lieto fine, con il Cagliari che ha vinto, e lui ha potuto salutare il pubblico. Munari è qui perchè l’abbiamo voluto tutti come società, ma soprattutto perchè lui ha voluto Parma. Aveva richieste anche da categoria superiore. Io a casa degli altri non guardo mai, se gli altri guardano a casa nostra sono contento. Non faccio i conti in tasca a nessuno, però mi dispiace che qualcuno speculi su queste situazioni, soprattutto dal punto di vista dei soldi. La società Parma che io rappresento nella parte sportiva non deve fare il passo più lungo della gamba. È normale che dobbiamo fare più sacrifici per cercare di stare nel gruppone di testa. Edera ha qualità importanti. A Venezia anche per colpa sua non ha giocato, ma quando esci dalla Primavera non è mai semplice. Da parte mia sono felice, non vedevo l’ora di presentarli. Ma io ho una squadra che ha dato tanto, fino a quando abbiamo giocato. Non dobbiamo scordarci di Corapi, di Giorgino, di tutti gli altri. Sappiate che io tengo al gruppo. Il gruppo fa tanto perchè ci porta tanto pure nei momenti di difficoltà”.

GIANNI MUNARI: Il doppio salto all’indietro di categoria? Sicuramente mi ha convinto questo progetto, la società mi ha voluto fortemente, per me è stato motivo d’orgoglio. Sappiamo dove può arrivare questo Parma, la categoria è questa ma la realtà è ben diversa. Tre anni fa ero qui, siamo arrivati in Europa League, ho un bellissimo ricordo di questa città, e di questa piazza. Poi c’è stato il rovescio della medaglia, con il fallimento, ma penso di dare qualcosa in più di quello che ho dato l’altra volta. Conosco Lucarelli, Canini, Calaiò, ci ho giocato spesso contro. Ho seguito il derby, eravamo in ritiro con il Cagliari ed avevo già parlato con il Direttore, c’era quasi l’accordo e volevo vedere la squadra e la situazione. Eravamo in quattro-cinque in camera che guardavamo la partita, c’era anche Dessena che tifava Parma. Ho seguito le ultime gare, ed un po’ all’inizio, perchè anche quest’estate avevo sentito Minotti. Il derby penso sia stato il 19 dicembre, e la mia priorità era quella di Parma. Ho rifiutato qualche squadra, anche di Serie B. Per una mia passione di rimettermi in gioco, di cercare di vincere, perchè la società vuole vincere fin da subito. Mi piace rimettermi in gioco perchè ho fatto un passaggio simile quand’ero a Firenze in Serie A, ed andai in Serie B a Genova con la Sampdoria. Riuscimmo a vincere ai playoff. Sono cose stimolanti, è anche un modo di metterti in gioco, mi piace vincere. Preferisco un campionato vinto in Serie B che una salvezza in Serie A. Riportare il Parma in A è il sogno di tutti, ma dobbiamo chiaramente realizzarlo perchè è troppo importante per noi, per la città. Sarebbe la ciliegina sulla torta, perchè fra due anni non sarò più un ventenne, e sarebbe un modo non per finire ma per aver fatto qualcosa di importante per una città che per un anno. Devo cercare di ritagliarmi il giusto spazio, ma c’è un gruppo compatto, coeso, e siamo tutti a disposizione del Mister. Dobbiamo tutti insieme cercare di essere compatti, di essere squadra, perchè si vincono solo così i campionati”.

SIMONE EDERA: “Io a Venezia ho intrapreso un percorso di crescita, era il mio primo anno lontano da casa. Sono riuscito a crearmi un mio spazio, non è andata bene come speravo, e quindi ci sono state delle difficoltà. È un’esperienza che mi porterò sempre dentro di me, sono felice di quest’esperienza che mi ha fatto crescere tanto, sia come uomo che come calciatore, e ringrazio il Venezia per l’opportunità data. Ora però sono a Parma a far vedere quello che so fare. Sono un esterno destro ma posso giocare anche a sinistra. Dove vuole farmi giocare il Mister va bene. Preferisco giocare a destra, a piede invertito. Mi piace puntare l’uomo, devo migliorare molto la fase difensiva, perchè è una cosa che mi è sempre mancata, ma spero qui di migliorare e di colmare questa lacuna. Ho debuttato in Serie A lo scorso anno a Roma, il Torino ha sempre creduto in me e ringrazio la società granata. Lo scorso anno mi ha fatto giocare in un momento in cui il Torino era già salvo. A Venezia mi è mancata un po’ di cazzimma, ma cercherò qui di recuperare questa lacuna. Se ho dei modelli? A me è sempre piaciuto Robben, è sempre stato il giocatore che mi è piaciuto di più nel mio ruolo. Il 4-3-3 è il mio modulo ideale”.

DANIELE FAGGIANO: Quello di Edera è un prestito secco, se poi le cose andranno bene i rapporti con il Torino sono ottimi e se la sua volontà sarà quella di rimanere allora c’è la possibilità che rimanga. Il difensore? Abbiamo giocato una partita con Giorgino difensore… Può darsi che abbiamo cambiato idea, perchè dobbiamo avere 16 giocatori in lista, e la coperta è sempre corta. Abbiamo Benassi, Saporetti, Canini stesso. E Giorgino all’evenienza. Gli infortuni arrivano nello stesso reparto, dobbiamo tenere botta e fare i conti con questa lista. Per ora di uscite abbiamo fatto solo Melandri, dobbiamo lavorare anche su quello. Non è Faggiano o D’Aversa che vogliono cambiare, si vuole cercare di fare un passo in avanti. Se stiamo nel gruppone di testa è grazie a tutti quelli che ci sono. Si vuole però cercare di fare un passo in avanti”.