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MORRONE: “VOGLIO CHE I RAGAZZI AL 90′ SIANO CONTENTI DI AVER VISSUTO QUESTA PARTITA” – VIDEO

Dopo il primo allenamento è arrivata anche la prima conferenza, alla vigilia della prima partita. Stefano Morrone si è seduto questa mattina nella scrivania della sala stampa di Collecchio per raccontare le proprie emozioni, le proprie idee ed analizzare quella che sarà la sfida contro l’Ancona di domani.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Con che spirito inizio? Inizio con lo spirito di dare una mano al Parma. Martedì sera la proprietà mi ha chiesto la disponibilità per questa partita, non mi sono tirato indietro ed ho una voglia incredibile che sia domani. Abbiamo lavorato molto bene in questi tre giorni, ho trovato un gruppo coeso, con voglia di fare, e di questo non sono contento. Ogni allenatore prova a trasmettere la propria mentalità. Io ero un giocatore di carattere, e voglio che anche i giocatori lo siano. Poi c’è il discorso tattico, abbiamo provato tante cose, non c’era tanto tempo ma i ragazzi sono pronti a dare battaglia. Un cambiamento tattico? Ora vediamo, abbiamo provato, mi piacerebbe giocare con la difesa a quattro. Dietro siamo un po’ contati, anche se Messina si è allenato, è a disposizione e lo portiamo. Più che le assenze e a prescindere dal modulo conta l’atteggiamento. Credo che la squadra debba dare una risposta, in primis a sè stessi. Tutti si prenderanno le loro responsabilità. A livello morrone-conferenza1atletico? Non ci ho pensato, io ho pensato solo ad andare al massimo in questi tre giorni. Loro quello che ho chiesto l’hanno fatto alla grande, al massimo. Hanno dato risposte positive, tutti quanti, sono molto contento. Ho provato a portare la mia mentalità, il mio modo di essere. Non mollare mai, in qualsiasi situazione di gara. A volte in alcune partite in alcune situazioni difficili bisognava dare di più. Bisogna sempre rimanere attaccati ad ogni palla, ad ogni giocata, ma la domenica passa dal lavoro quotidiano. Ho trovato delle risposte positive. Ovviamente il campo dirà quello che abbiamo fatto in questi giorni, la bacchetta magica non ce l’ha nessuno, ma sotto l’aspetto del vedere una squadra corta, aggressiva, che non molla mai vedremo buone cose. La voglia? Io vivo di questo, più vivo di calcio più sto meglio. Da quando alleno è così. Da quest’estate quando mi è stato comunicato di prendere la Berretti o rimanere negli Allievi, mi ritrovo catapultato in questa situazione e non mi tiro indietro. L’Ancona? Non vive un buon momento, ma è una squadra che gioca in casa, vorrà fare bene. Martedì ho dormito poco, c’era la voglia che arrivasse il mercoledì il prima possibile. Il resto l’ho vissuto serenamente. Questo è un gruppo che ha esperienza, che ha valori, e se devo trasferire autostima credo che sia necessaria. È bastato poco nel trascinarli per vedere un’intensità importante. In questi tre giorni sono stati intensi, giusti, sapevano quello che volevano. Io mi gioco questa partita per poterla vincere, vogliamo tutti questo. Per vincerla c’è una strada, aggredire, mettere pressione agli avversari, magari concedere qualcosa ma andare a prenderli ed essere propositivi. Nella rifinitura ho detto che davo le casacche ma con tanti dubbi, e che voglio che vivano la partita come se tutti sono dei titolari. È una partita da vivere tutti assieme, poi su alcuni dubbi deciderò in serata. Farò una valutazione a 360°. Quello che è stato il passato l’ho cancellato, morrone-conferenza2mercoledì siamo ripartiti da zero. In base a quello che ho visto ho fatto le mie valutazioni. Essere l’allenatore del Parma anche in futuro? Non ho avuto tempo per pensarci. Penso solo a fare bene, a giocarmi questa partita, mi piacerebbe che al 90′ i ragazzi siano contenti di aver vissuto la partita, di aver dato tutto sè stessi attraverso una strada. Poi nel calcio ad ogni partita ci sono le variabili, gli episodi, ma il calcio è anche questo. Benassi è a disposizione e sicuramente farà parte della gara. Lucarelli? Ho un rapporto ottimo con lui, da giocatore esperto si è subito messo a disposizione. Mercoledì l’ho chiamato nello spogliatoio per parlargli, ed era una situazione un po’ paradossale, ma c’è l’intelligenza nel fare il bene del Parma. Non ci sono giocatori adatti per aggredire? L’atteggiamento ci dev’essere a prescindere, bisogna essere determinati, perchè se abbiamo visto una strada in cui eravamo in attesa forse non abbiamo fatto benissimo. Ci saranno momenti in cui dobbiamo aggredire, altri in cui dovremo aspettare, ma sono così esperti che sapranno cosa fare. Sul fatto che un giocatore di più di 30 anni non possa fare una partita intensa ho dei dubbi. A 30 o 31 sei anche più esperto, l’ho vissuta sulla mia pelle. È una squadra che può farlo. Il mio vice? Non c’era bisogno, abbiamo deciso di fare a meno. Baraye? Per me è un attaccante. L’ho provato in quel ruolo. Il mio futuro? Fino a quattro giorni fa era il settore giovanile, e sono innamorato di quel mondo, e ci tornerò. Però vivo quest’esperienza con una carica incredibile. Certo, anch’io da calciatore ho avuto la fortuna di fare una carriera importante. Sono sempre stato ambizioso, e lo sono da allenatore. Ho avuto tanti bravi tecnici, poi quando uno passa da calciatore ad allenatore prova ad essere sè stesso, penso che sia giusto così. Se devo fare un nome dico Guidolin, mi ha dato tantissimo. Palmieri? Siamo stati anche compagni di squadra, ma non chiedetemi nulla: noi pensiamo all’Ancona”.