MORRONE: “HO ALLENATO LA SQUADRA CHE AMO, MA QUESTO PARMA NON È SCARSO COME VIENE DEFINITO” – VIDEO

Stefano Morrone, dopo l’esordio contro l’Ancona, oggi al Tardini conclude la sua breve avventura da traghettatore del Parma dopo l’esonero di Apolloni. È dunque tempo di analizzare il pari con il Bassano, ma anche di questa breve avventura.

Ecco il video e la trascrizione delle mie parole:

È stata una partita bella, difficile, intensa, contro un’ottima squadra, che gioca insieme da anni. Ma penso che il Parma sia stato propositivo, abbia sempre giocato a calcio, ha creato, ha sofferto tanto, dando anche i meriti all’avversario. Però c’è da sottolineare la voglia di recuperare il risultato, un punto è buono per ripartire. Le espulsioni? I due capitani si sono un po’ presi, poteva ammonirli ma ha deciso di buttarli fuori entrambi. Il rigore? C’era un fallo su Canini, poi il fallo su Nunzella l’ha iniziato l’avversario che poi è caduto giù. L’arbitro diciamo che ha avuto una giornata un po’ particolare. Cosa consigliare a D’Aversa? Io penso che i ragazzi in questi sette giorni abbiano cambiato anche la loro filosofia, hanno capito qual è la loro strada. Sono convinto che oggi sia il loro punto di partenza, e secondo me quello che si è visto oggi, ovviamente migliorabile, è una buona base. Secondo me il Parma non è così scarso come viene definito, ci sono dei valori importanti che devono crescere, e quello di oggi è un inizio, e vado fiero ed orgoglioso di questi sette allenamenti. Ho allenato la squadra che amo, sono giorni che resteranno nel mio cuore, ringrazio la società, il settore giovanile, e torno alla Berretti. Sono stato catapultato in un mondo senza sentirmi pronto, sono sempre stato ambizioso, però il coinvolgimento che ho visto da parte di tutti i ragazzi, la voglia di seguirmi, e di ascoltarmi, è stato incredibile. L’ho vissuto con i piccoli, ma con i grandi magari c’è un po’ di paura, ma sono sette giorni in cui nessuno ha mai mollato. Quindi qualche merito me lo posso anche prendere. È cambiata la voglia di fare gol, la voglia di giocar e costruire, abbiamo provato le mie idee, e la voglia di restare più alti, di aggredire, di essere propositivi e non aspettare. Se siamo il Parma e dobbiamo vincere il campionato dobbiamo creare delle occasioni da gol. C’è una voglia da parte dei ragazzi di creare, e di pensare di fare gol. Scavone centrale? Secondo me è una posizione che lui può fare bene, avevo visto Ricci bene in settimana ed ha fatto molto bene, e per questo ho fatto questa scelta. Con Zommers ho parlato tanto, ma la serenità non c’è mai se sei un calciatore perchè ti metti sempre in discussione, ma lui ha capito il momento, sa che deve fare le cose semplici, e si è ripreso bene. Ho sempre pensato di mettermi a disposizione, poi l’appetito vien mangiando ed è bello stare con i grandi. Però sinceramente non ho avuto anche il tempo di pensare al domani. Al Tardini è stato bello allenare, ma ero molto carico e sereno, contento di essere lì ma lucido”.