MORRONE CONFERMA LA SUA DECISIONE: SMETTE DI GIOCARE, ALLENERA’ LE GIOVANILI

Lo avevamo capito quando l’avevamo incontrato al Tardini, il giorno in cui Parma Calcio 1913 ha incontrato i genitori dei ragazzi delle giovanili. “Stefano, ma alla fine giochi o alleni?“. Il suo solito sorriso (quello non manca mai) nascondeva la difficoltà di una scelta che per certi versi era già chiara nella sua testa: “Non so, devo ancora decidere, anche se ti dico che se dovessi scegliere oggi la mia scelta è più rivolta verso lì“, la sua risposta, mentre indicava un gruppetto di ragazzini che gli passavano di fronte. Stefano Morrone ha sciolto le proprie riserve: niente scarpini, niente campo e niente maglia del Parma in Serie D, bensì come vi avevamo anticipato un posto da allenatore delle Giovanili, presumibilmente degli Allievi.

Ecco il suo intervento, pubblicato dalla Gazzetta di Parma in edicola questa mattina:

Dopo 20 anni sui campi da calcio, dopo tante battaglie, dopo tante corse, rincorse, è arrivato il momento di dire basta. Sono stanco, ho dato tutto quello che avevo, fare un altro anno, senza la testa giusta, senza la motivazione giusta, non era giusto,  e non sarei stato utile in campo. Sono stati giorni sofferti, la decisione era forte,
riunione-giovanili-morronedire di no alla squadra che mi ha premiato negli 11 del secolo, è dura. Ma dire di si solo per riconoscenza non è giusto e non ha senso, e non rientra nel mio carattere,
quando accetto una sfida, la porto fino in fondo. Ho voglia di un nuovo percorso, dove mi butterò a testa bassa, dando tutto me stesso, inculcando ai ragazzi la passione e l’ amore per questo sport e un senso di appartenenza altissimo. Io ringrazio tutta la società che mi vuole con sè in questo nuovo progetto, ringrazio Marco Ferrari, che in ogni telefonata e incontro mi fa sentire di un importanza straordinaria, ringrazio Lorenzo, Nevio, mister Gigi, che mi hanno spronato nel giocare ma essendo uomini di sport hanno capito che trascinarsi non ha senso. Io sarò h24 per il Parma calcio, disponibile per qualsiasi cosa , oltre al mio compito di allenatore. Ringrazio tutti i tifosi , tutti i giornalisti che mi hanno dimostrato un affetto incredibile e mi volevano in campo, e infine ringrazio la mia famiglia, mia moglie vanessa e i miei tre angeli, Enrico, Aurora e Leo, che hanno condiviso le mie gioie e soprattutto hanno supportato le mie sconfitte e i miei umori pessimi con grande unione e serenità. Grazia a tutti!!!”