Morfeo su Cassano: “Non deve avere ruolo, va lasciato libero di inventare”

Mimmo Morfeo, indimenticato trequartista del Parma che con Gilardino ha costruito una vera e propria fabbrica di gol, con Prandelli in panchina, ha parlato al “microfono” di Sandro Piovani, della Gazzetta di Parma. L’argomento? Ovviamente Cassano, giocatore dalle caratteristiche simili a quelle dell’ex crociato abruzzese.

Ecco le sue parole:

Parma è una piazza che ama ancora vedere le belle giocate. Perché al giorno d’oggi il calcio è diventato molto fisico. Si punta molto sulla corsa. E’ a volte non è poi cosi bello vedere le partite. Sia io che Cassano sappiamo già cosa fare prima di ricevere il pallone? Questa è la qualità che differenzia un trequartista da un giocatore ‘normale’. La fantasia che uno può avere in campo, quella capacità di vedere prima la giocata da fare. Attenzione perché questa dote può portare ad avere il rapporto di odio e amore tra il fantasista e i tifosi. Perché se non trovi la giornata giusta, se non ti riescono le prime giocate è dura. Bisogna avere le palle di continuare a fare il proprio gioco, anche se ti arrivano i fischi.  Anche se fai brutte figure. Quindi serve anche personalità, ci vuole quel carisma per continuare a fare sempre il proprio gioco, quello che uno sa fare. Dico solo una cosa. Un giocatore come Cassano non deve avere un ruolo. Non si deve pensare punta, trequartista, mezzapunta con due punte e cosi via. Cassano fa parte di quel gruppo ristretto di giocatori che vanno lasciati liberi, mai rinchiusi dentro ad un ruolo, magari di copertura. Perché va a finire che si snatura tutta la qualità di un giocatore. Un giocatore che se gli dai le regole o dei compiti all’interno della squadra, rende al 50 per cento.”