Mirante: “Io, portiere per un atto di nonnismo, sogno l’Europa e il Brasile”

Voleva la Nazionale, e per ora si è dovuto accontentare dello Stage romano. Antonio Mirante continua la sua corsa basata su una continuità straordinaria, e sui risultati di un Parma inarrestabile che punta sempre di più all’Europa. Il portierone crociato ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, raccontando i suoi sogni per il futuro.

mirantegdsEcco le sue parole:

“A inizio stagione prendevamo troppi gol. Col lavoro e l’esperienza abbiamo trovato il giusto equilibrio. Giocare a quattro ci ha dato copertura e poi sono venute fuori le individualità. Paletta è arrivato in Nazionale, il capitano Lucarelli a 36 anni è ancora un pilastro, poi Cassani e Gobbi sono sempre sul pezzo. Sono portiere per un atto di nonnismo, mio fratello mi costrinse all’oratorio e ora eccomi qua. Nella mia carriera poi ho avuto la fortuna di arrivare a Parma dopo il biennio alla Sampdoria. Qui ho trovato un ambiente che ha creduto in me e che mi ha permesso di giocare con continuità. Devo molto a Luca Bucci, che in questo club ha giocato e vinto tanto, mi ha insegnato a diventare un atleta completo. La gara di San Siro? Domenica sarà una partita scomoda perché il Milan vorrà rifarsi per il k.o. in Champions e ha tanti giocatori che possono inventare la giocata decisiva. Balotelli? Lo giudico e lo studio da avversario, ha un tiro fortissimo e ha una discreta velocità d’esecuzione. Il Mondiale? Andare in Brasile è un obiettivo, sono contento di me stesso e ho fiducia nelle scelte del commissario tecnico Prandelli. Andare in Europa col Parma e al Mondiale con la Nazionale? Sarebbe bellissimo. Per me che sono appassionato di ciclismo (mio padre Catello è cicloamatore) questa stagione è una corsa a tappe. L’ultima salita è sempre la più difficile. I portieri a cui mi sono ispirato? Marchegiani per lo stile, Taglialatela per la simpatia e Buffon per il talento. Il palleggio col chewing gum? Per una scommessa con mia cognata che ho vinto. Prima della gara col Napoli l’ho fatto per isolarmi e scaricare la tensione. Non immaginavo questo seguito. Chi è Mirante? Un professionista realizzato ma ancora molto ambizioso. Uno che da bambino sognava di vincere lo scudetto con la Juve Stabia e che oggi sogna di andare in Europa con questo Parma