MINOTTI SUL MERCATO: “CONTENTI DEL LAVORO CHE ABBIAMO FATTO, ORA RIMANIAMO VIGILI”

Mentre ieri sera al nostro microfono era stato Andrea Galassi, poco prima di lasciare Milano, a fare il punto della situazione, questa mattina è stato il turno di Lorenzo Minotti.

Ecco le sue parole:

Siamo contenti del lavoro che abbiamo fatto, siamo sicuri di avere una squadra molto competitiva. È normale che nelle dinamiche del mercato ci può essere sempre qualche miglioramento, qualche cambiamento, soprattutto tenendo conto che in una sessione come quella di ieri possono nascere idee dell’ultimo momento. Abbiamo approcciato diverse situazioni, le abbiamo valutate, ma abbiamo ritenuto che non ci fossero delle opportunità che ci potessero migliorare. Abbiamo dunque preferito non riempire quella casella, visto che siamo a 16 over. Volevamo dare più armi a questa squadra, ma non è arrivata l’operazione che avremmo colto al volo. Quella di Modic era un’opportunità di mercato che era nata quasi sul momento, lo seguivamo da tempo, ha caratteristiche importanti ma bisogna anche pres-apolloni-minotti-galassilavorarci. Poteva però darci alcune armi in più, ieri c’erano le condizioni per concludere l’operazione, tutti erano d’accordo, al momento della formalizzazione è sorto un problema insormontabile, con il rammarico sia nostro che del Brescia ma anche del ragazzo, che sarebbe venuto volentieri da noi. Noi rimarremo vigili, se capita una situazione che può migliorarci e dare maggiori scelte al nostro allenatore cercheremo di coglierla. Però ci sono delle caratteristiche e dei parametri: ci stanno subissando di telefonate, con giocatori che si offrono, addirittura giocatori importanti che verrebbero in prova. Ora però vogliamo vedere la nostra squadra all’opera, valutando diverse situazioni senza esprimere giudizi affrettati e molto superficiali. Stiamo costruendo una squadra nuova, un progetto nuovo, dobbiamo tutti pensare al fatto che non siamo più nei dilettanti, i valori si sono alzati, il campionato è molto più competitivo. Ci sono squadre che per motivo economici fanno leva su molti giovani che in questo momento della stagione possono crearti diversi problemi. Ci vuole solo un po’ di pazienza. Abbiamo cambiato tra l’altro il nostro abito dal punto di vista tattico, e gli equilibri non si possono trovare da un giorno all’altro. Dobbiamo capire anche come mescolare gli ingredienti. Le prime prestazioni non sono state brillanti, dobbiamo migliorare tanto, ma non siamo così sfasati come qualcuno vuole far credere. Longobardi? È un giocatore da cui è difficile separarsi. festa-minotti-galassi-apolloni-tifosiLo scorso anno è arrivato e ci ha trasmesso una forza ed un entusiasmo fuori dal normale, come l’hanno fatto anche Lauria, Musetti, Cacioli… Sono tutti ragazzi che hanno fatto qualcosa di straordinario, soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento. Longobardi poi ha vissuto anche dei problemi più pesanti, avendo un infortunio non semplice e rientrando in un modo più affrettato per essere a disposizione nel finale di stagione. Per questo non abbiamo avuto alcun problema a dargli tutta la disponibilità affinchè lui rimanesse con noi, si togliesse la placca e recuperasse al meglio. Avevamo accarezzato l’idea di poterlo tenere, poi però dovevamo pensare a tanti aspetti, e non potevamo avere sei attaccanti oltre a Baraye. Longobardi comunque ha diverse richieste, sta valutando la migliore per lui. Ma non nascondo che abbiamo parlato anche con Guazzo vedendo se aveva una possibile sistemazione, ma si sta allenando benissimo e vuole dimostrare qui tutto il suo valore. È un giocatore importante per questa categoria ed abbiamo dunque fatto questa scelta. Il centrocampista che cercavamo? Il nostro obbiettivo era quello di unire due fattori: da un lato il non sforare il budget importante che ci ha assegnato la società, e dall’altro trovare un giocatore che ci spostasse davvero gli equilibri. Per una serie di motivi però diverse situazioni non si sono concretizzate. Di candidature però al momento ce ne sono davvero tante. Io sono contentissimo di questo mercato, perchè credo che abbiamo fatto una conferenza alla fine della scorsa stagione, abbiamo detto quelli che erano i nostri obbiettivi e secondo me li abbiamo centrati tutti. Secondo me abbiamo fatto un ottimo lavoro, la squadra è molto competitiva, ora dobbiamo tradurre questo in risultati sul campo. 
Leonardi a 300 metri dall’Hotel del calciomercato? Secondo me è una brutta pagina, perchè se uno è qualificato o per lo meno ha vissuto una situazione molto difficile, sarebbe più opportuno magari non farsi vedere o non essere così evidente nell’essere presente in situazioni dove non è giusto essere. Per vincere il campionato ci vogliono giocatori che conoscano la categoria e che abbiano il polso della situazione. Però bisogna essere bravi sapendo che dobbiamo fare un giusto mix tra giocatori che portano freschezza e giocatori più esperti. Mazzarani? È un giocatore che ha determinate caratteristiche, ieri abbiamo fatto una lunga chiacchierata ed ha dato una grande disponibilità per quest’ambiente, con molto entusiasmo. L’ho ringraziato, perchè ha detto che in Lega Pro verrebbe solo a Parma, ma dobbiamo comunque fare delle valutazioni serie, anche se il giocatore non si discute per la sua esperienza ed il suo curriculum. Dobbiamo capire se è il giocatore che ci può servire o se andiamo ad ingolfare alcuni reparti”.