MINOTTI: “ABBIAMO DELUSO UNA PIAZZA CHE SI ASPETTA TANTO, MA NON È IL CASO DI FARE DRAMMI” – VIDEO

Al termine della gara che ha visto il Parma uscire sconfitto al Tardini con un pesante 4-1 contro il Padova, nessun giocatore si è presentato in sala stampa per analizzare il match. È la prima volta dall’inizio di questa nuova avventura, ed è anche l'”esordio” di Lorenzo Minotti, Direttore dell’Area Tecnica, in conferenza stampa nel post-gara.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Cos’è successo stasera andremo ad analizzarlo bene. È anche difficile a botta calda fare un’analisi della partita, perchè nella prima parte mi è parso di vedere una buona squadra, che aveva impattato bene con la gara, eravamo andati in vantaggio meritatamente, e poi purtroppo siamo incappati in alcune disattenzioni ed errori abbastanza evidenti e li abbiamo pagati carissimi. Nel secondo tempo la squadra era entrata con un certo piglio, avevamo avuto una palla abbastanza clamorosa per fare il 2-2, poi invece al primo contropiede abbiamo subito il 3-1. Dopo lì credo che la squadra abbia accusato il colpo, la voglia e la foga di rimontare ci ha un po’ annebbiato le idee, ed anche nel tentativo di recuperare la gara abbiamo cercato di giocare praticamente un’azione noi ed un’azione loro, ed oggi mi sembra che non fosse giornata. Credo che se andiamo a contare le occasioni da gol credo che non abbiamo mai creato tanto come oggi, però alla fine il risultato dice che c’è una sconfitta pesante da portare a casa. Sono venuto oggi a parlare perchè i giocatori erano molto amareggiati, hanno accusato molto il colpo, e per una volta possiamo dare loro la possibilità di mantenere il silenzio e riflettere su quella che è stata questa partita che nessuno di noi si aspettava potesse avere un epilogo del genere. Facciamo i complimenti al Padova perchè credo che abbiamo incontrato una squadra forte, nel calcio si possono accettare anche le sconfitte. Noi dovremo analizzare le padova-evidenzacose che abbiamo sbagliato, perchè commettiamo certi errori e perchè abbiamo certi atteggiamenti in alcuni frangenti delle gare. I giocatori hanno chiesto oggi di poter rimanere in silenzio perchè sono delusi ed abbattuti, ma credo che sia comprensibile. Provvedimenti al momento non credo che ci saranno. Analizzeremo tecnicamente quello che è successo in questa gara, poi cercheremo di metterci alle spalle al più presto questa sconfitta e guardare avanti alla partita di Ancona, cercheremo di prepararla al meglio, poi decideremo in settimana quella che può essere la soluzione migliore. Fondamentalmente non crediamo nei ritiri, non mi sembra che la squadra di stasera fosse svogliata, o con poca voglia di lottare. Purtroppo non riusciamo ancora ad essere liberi dal punto di vista mentale ed a mettere in campo quelle qualità e quelle cose che prepariamo e facciamo durante la settimana. Non dobbiamo nemmeno fare un dramma, la sconfitta fa male, è pesante, però ce lo prendiamo e siamo già pronti a ripartire. La classifica è questa, non ne usciamo assolutamente ridimensionati. Sappiamo che è un campionato difficile, non ci saranno solo due o tre squadre che si giocheranno il primo posto, ma per il momento regna il più totale equilibrio. Gli alti e bassi possono succedere, e gli scontri diretti si vincono e si perdono, abbiamo perso gare importanti ma ne abbiamo vinte altre, e fuori casa non abbiamo mai perso. Quando c’è tanto equilibrio in questo momento può succedere di incappare in qualche sconfitta. L’unica cosa che sicuramente dobbiamo analizzare è che perdere tre partite in casa fa male, perchè davanti al proprio pubblico in uno stadio che dovrebbe essere la nostra forza in alcuni momenti sembra che non riusciamo ad esprimere le nostre potenzialità. Questo è un punto su cui dobbiamo lavorare, e che ci deve far riflettere. Credo che perdere in maniera così fragorosa sia un episodio, lo vorrei catalogare così. Poi se mi dite che questa squadra debba migliorare in tante cose o che abbia dei limiti in alcune situazioni, credo che ne siamo consapevoli tutti, ci lavoriamo tutti i giorni e sapevamo che non potevamo essere una squadra perfetta. Io credo che tutti insieme dobbiamo renderci conto che questo è un campionato in cui si lotterà fino alla minotti-post-padovafine, e magari noi come ambiente eravamo convinti di poter passeggiare anche quest’anno, invece dobbiamo calarci in una realtà complicata. La storia di questo campionato ce lo insegna. Squadre molto più forti di noi non ne ho viste, al di là di aver perso qualche battaglia, e stasera facciamo i complimenti al Padova. Sono venuti qui, hanno fatto la loro partita, ma chi conosce un po’ il calcio sa che succedono anche partite del genere, in cui fai quattro-cinque azioni e fai quattro gol, mentre tu potevi rimanere lì tutto il secondo tempo e non avresti mai fatto gol. Cerco di vedere l’aspetto positivo anche se mi rendo conto che c’è tanto da lavorare, c’è tanto da soffrire, dobbiamo essere tutti uniti e sapere che ogni domenica c’è da fare un salto in avanti. I limiti di questa squadra? Stasera mi sembrerebbe di parlare di un argomento che ora non è il momento di toccare. È normale che dobbiamo migliorare in alcuni aspetti, in alcune caratteristiche, e possiamo fare qualcosa di diverso a livello di prestazione e a livello di caratteristiche dei giocatori. Ne siamo consapevoli, ne prendiamo atto e cercheremo di agire di conseguenza. Però credo che ancora abbiamo un mese di partite, le giochiamo, facciamo più punti possibili e poi vedremo dove saremo. Ora il problema più grosso è quello di mettersi alle spalle uno schiaffo che fa male, perchè perdere 4-1 in casa credo che non faccia piacere a nessuno. Siamo consapevoli di aver deluso una piazza che da noi si aspetta tanto, facciamo il mea culpa tutti, dallo staff ai giocatori, e da domani cercheremo di dare ancora di più per rimetterci a correre. Abbiamo perso ma nel giro di tre punti c’è un campionato intero, e tre punti equivalgono ad una sola partita. Cosa vogliamo dire alla piazza? Dobbiamo essere consapevoli che questo è un campionato difficile, e che non c’è la squadra che ammazzerà il campionato perchè non c’è. Quindi dobbiamo solo essere consapevoli che sarà una stagione tutta da combattere. Ogni domenica dobbiamo andarci a conquistare un pezzo di classifica. La nostra è una tifoseria fantastica, ha tifato per tutti i novanta minuti, poi alla fine ha preso atto della situazione e credo che qualche coro tipo “andate a lavorare” o “metteteci le palle” vada bene per me, per Galassi, per Apolloni, per i giocatori e per tutti quelli che lavorano a Collecchio. Ma lo accettiamo. Effettivamente un 4-1 in casa ci pesa, non ci farà dormire qualche notte, ma allo stesso tempo non è questo che ci parma-padovaabbatte e non ci toglie le certezze. Poi che dobbiamo migliorare, che ci sia da lavorare, che alcune cose non funzionano è vero, ma paradossalmente in una partita come quella di stasera ci sono tanti segnali positivi. Bisogna guardare un po’ più in là, anche se questa sconfitta è dura da mandar giù, sia per i tifosi che per noi e per chi vuole bene al Parma. Dobbiamo però essere consapevoli che se vogliamo vincere il campionato ci sarà da soffrire, ma noi soffriremo e credo che lo vinceremo. Il rendimento dei nuovi acquisti? Può succedere che ci sia il momento in cui alcuni giocatori possono essere più in forma o meno, quindi credo che in una rosa come la nostra, molto competitiva, purtroppo l’allenatore deve fare delle scelte, e può succedere che alcuni giocatori che hanno un curriculum importante in alcuni momenti non giochino, come ad esempio Scavone stasera ha avuto un turno di riposo. Penso che credo che siano scelte che fanno parte del lavoro quotidiano, però noi siamo convinti dei giocatori che abbiamo scelto. È ovvio che c’è chi ha una stagione più positiva, o meno positiva, ma non fare di tutta l’erba un fascio. Siamo pur sempre lì in classifica, per cui non raccontiamoci delle cose che non esistono. Se vogliamo dire che ci sono dei problemi, che dobbiamo migliorare e far funzionare meglio questa squadra ci sta, poi è normale che in una rosa di 25 c’è il giocatore che si sta esprimendo meglio, chi invece è in difficoltà, chi paga il fatto di calarsi in una realtà che non ha mai vissuto. Se vogliamo creare dei casi possiamo parlare di tante cose, in questo momento non ho nulla da rimproverare a nessuno. Sappiamo che più di undici ogni settimana non ne giocano, e dunque l’allenatore ogni settimana dev’essere messo in difficoltà nel fare delle scelte. Da tre partite gioca Saporetti, Simonetti giustamente si è preso la maglia da titolare, quindi credo che più giocatori abbiamo più possibilità abbiamo di poter mettere in campo situazioni ed armi diverse”.