MIGLIETTA: “PRIMA VINCIAMO IL CAMPIONATO E PRIMA LA SOCIETA’ POTRA’ PROGRAMMARE LA PROSSIMA STAGIONE” – VIDEO

Un inizio di 2016 che va di pari passo, quello del Parma e di Crocefisso Miglietta: due vittorie per i crociati, e due partite da titolare per il centrocampista, che oggi prima della seduta odierna di allenamento ha parlato con i giornalisti presenti a Collecchio.

Siamo partiti bene con due vittorie, ma da qui a fine febbraio ci sono dieci partite determinanti. Bisogna stare sul pezzo e fare più punti possibili in questi due mesi e poi nel mese di marzo si deciderà poi il campionato. Il mio inizio? Sono contento, ho fatto tutte e due le partite, sto trovando continuità, ma la cosa importante è la squadra, fare punti, vincere le partite e stare lontani dall’AltoVicentino che comunque tiene il passo. Fondamentalmente si sa che l’AltoVicentino è un’ottima squadra che tiene il passo, e quello che facciamo noi lo fanno migliettaanche loro, e noi siamo comunque a +7 quindi il pensiero è più il loro che il nostro. Noi se teniamo questo passo sicuramente non ci sfuggirà la vittoria. Forse siamo l’unica squadra in Italia che ha avuto quattro attaccanti fuori per infortunio… Quando l’allenatore ha tutta la rosa a disposizione è solo che un bene, quando c’è concorrenza sana e leale alla squadra non può che far bene. Con la Sammaurese abbiamo rischiato di perdere, e dobbiamo ringraziare Melandri per quel suo gol. Ci ha fatto capire che ogni partita non è scontata e che se si entra senza lo spirito giusto si può perdere contro chiunque. Questo vale per tutte le squadre, anche per la Fortis Juventus che affronteremo domenica. Ogni partita è una storia a sè, molte partite sono decise da episodi, ma quando una squadra con un organico importante di qualità, e ci mette spirito di sacrificio le partite si portano a casa. Ho fatto l’assist per Baraye? Fa piacere, è stato bravo Yves a segnare, ma non conta solo quello, conta quello che fa la squadra. Siamo contenti di aver fatto tre punti in un campo non facile. Sono qui dalla prima di campionato, ho saltato quattro partite per infortunio, poi per il resto sono a disposizione e mi attengo alle scelte del Mister. Sono contento di essere partito dall’inizio, cercherò di dare il mio contributo poi spetterà al Mister decidere se farmi giocare o meno. In una squadra il titolare fisso non esiste, il posto se lo si gioca giornalmente. In una squadra con 28 giocatori tutti potenziali titolari bisogna lottare giorno per giorno. Non esistono titolari inamovibili o panchinari fissi. Esiste una squadra, ci si allena bene e di domenica in domenica il Mister decide. Cosa ci ha messo in difficoltà nel primo tempo contro il Villafranca? Non abbiamo faticato, loro non hanno mai tirato in porta. Nel primo tempo c’è mancato il guizzo, ci sono state tante palle sporche in area, tanti stop sbagliati e non siamo riusciti a segnare. Nel secondo l’abbiamo sbloccata e la gara è diventata più semplice. Parma unica squadra imbattuta dalla Serie A alla Serie D? Sono statistiche, fanno piacere però lasciano il tempo che trovano, l’importante è raggiungere un obbiettivo che è fondamentale per noi, per la società e per la città. Se riusciamo a finire il campionato imbattuti tanto di guadagnato, però l’importante è arrivare a vincere il campionato. L’anno prossimo chi terrei in Lega Pro? Spesso e volentieri fate queste domande, ma credo che questa sia una cosa che debba vedere la società assieme allo staff tecnico. Ognuno deve fare il suo mestiere. Noi cerchiamo di fare il nostro lavoro, ovvero vincere il campionato, poi toccherà alla società decidere chi dovrà restare. Se terrei Miglietta? Io resterei volentieri, ma in una società come quella attuale ci sarà la fila per venirci a giocare. Non ci saranno problemi per la società a creare una squadra importante per vincere la Lega Pro qualora dovessimo vincere quest’anno. Prima vinciamo, prima diamo l’opportunità alla società di programmare la prossima stagione“.