MIGLIETTA: “SE SIAMO UMILI E COMPATTI LA LEGA PRO LA PORTIAMO A CASA” – VIDEO

Al termine dell’allenamento odierno ha parlato al microfono dei giornalisti presenti a Collecchio il centrocampista crociati Crocefisso Miglietta, che ha dato uno sguardo alla situazione attuale del Parma ed anche alla prossima stagione.

Ecco il video e la trascrizione delle parole di Miglietta:

“Quando inizi a giocare con continuità ci sta che magari migliori anche le prestazioni sia a livello fisico che l’intesa con la squadra, sei più presente in mezzo al campo. Un primo tempo con un atmosfera strana a Legnago? Credo che il fatto che loro abbiano fatto un primo tempo ai mille all’ora, e questo magari ci ha un po’ danneggiato, non riuscivamo a fare tre passaggi di fila per il loro pressing. Nel secondo tempo loro sono calati e siamo venuti fuori perchè ci permettevano di giocare con più tranquillità la palla. Il loro pressing però non ci faceva uscire bene nel primo tempo. Non mi sono accorto che i tifosi abbiano “completato” il coro dedicato all’anno prossimo, ma i tifosi fanno bene quando si vince a cantare e ad essere felici, d’altro canto siamo a +9 con sei partite, normale che la matematica ci dice che non possiamo festeggiare, però continuando così con questo spirito diciamo che si può fare bene. Le prossime tre sfide? Vista dall’altra parte, avendo noi tre sfide con San Marino, Imolese e Delta Rovigo, magari pensano di poter recuperare qualche punto. È normale e giusto che l’AltoVicentino ci speri e faccia il massimo fino alla fine. Noi se siamo messi bene, umili, compatti e con spirito di sacrificio credo che la Lega Pro la portiamo a casa. Poi nel calcio mai legnago-migliettadire mai. Se preferisco i gol o gli assist? Direi che fare gol è la cosa più bella di tutte, ma anche fare assist è altrettanto bello. Non magari come fare gol, ma tutto va bene, purchè si vinca. La Lega Pro? L’ho vinta tre volte. Il segreto del successo? Secondo me ci vuole unità d’intenti, tutti devono remare nella stessa direzione, dalla stampa ai tifosi e ai giocatori. Bisogna avere in squadra giocatori bravi che sappiano giocare a calcio, ma anche intelligenti che capiscano che se sei in una squadra importante che gioca per vincere ci sono anche momenti in cui non si gioca, e non bisogna destabilizzare ma dare di più per tornare a giocare. Poi è normale che ci voglia un pizzico di fortuna in più. Se quando abbiamo vinto il campionato di Lega Pro era l’obbiettivo dichiarato? Solo lo scorso anno a Novara dopo il mancato ripescaggio. A Terni era una squadra che veniva da un ripescaggio dalla C2, ma era una squadra forte, ad Ancona siamo partiti per fare bene ma ci siamo ritrovati a vincere il campionato. Se cambia molto il fatto di non dover schierare i giovani? Sicuramente cambia tantissimo, un allenatore ha totale libertà di scelta e penso che cambi tanto. Credo che la differenza tra Serie D e Lega Pro sia molta, tantissima. Vedo meno differenza tra B e Lega Pro che tra Lega Pro e Serie D. Tra D e Lega Pro c’è tanta differenza, negli attaccanti soprattutto, ma c’è più qualità, ci sono più squadre attrezzate per vincere, mentre la Serie D è molto più limitata. Gli over di questa squadra hanno fatto tutti la Lega Pro, poi c’è Lucarelli che ha fatto vent’anni di Serie A… Non credo che ci siano problemi di sorta, la conoscono tutti la Lega Pro, queste sono scelte che farà la società. Se giocherei bene in un centrocampo a tre davanti alla difesa? Mi vedrei bene, negli ultimi anni ho sempre giocato davanti alla difesa. Non ci sarebbero problemi. Se il centrocampo è dunque già fatto anche per il prossimo anno, con me, Giorgino e Corapi? Bisogna parlare con Galassi e Minotti, mi sa….”