MESSINA: “SPERO CHE ATALANTA E PARMA SI CONTENDANO IL MIO CARTELLINO: VORRA’ DIRE CHE AVRO’ FATTO BENE…” – VIDEO

Al termine della seduta mattutina, a due giorni dall’amichevole contro il Chievo, nel consueto appuntamento stampa ha parlato il giovane terzino crociato Michele Messina, di proprietà dell’Atalanta che è rimasto a Parma con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del terzino crociato:

Il ritiro prosegue bene, stiamo facendo fatica com’è giusto che sia. Va tutto bene, si sta formando il gruppo e la squadra sta crescendo bene. Penso che l’avete visto anche nelle amichevoli che abbiamo fatto. Se stiamo faticando di più rispetto all’anno scorso? Sicuramente sì, siamo partiti prima mentre lo scorso anno eravamo partiti ad inizio agosto, mentre ora siamo ancora a preparazione in corso. Il nuovo sistema di gioco? Mi trovo bene, il Mister mi sta provando sia per propormi nel gubbio-messinaruolo di quinto, sia nel terzo centrale di destra, io mi adatto a tutto. È un modulo che mi piace ed ho già provato a fare in passato all’Atalanta. Ora anche Mazzocchi ci fa concorrenza sulla destra? In una squadra importante è ovvio che ci sia della concorrenza e della competitività, che però è costruttiva perchè aiuta a migliorare. Possiamo crescere tutti assieme. Come giudico i nuovi arrivi sulle corsie esterne? Sono buonissimi giocatori, hanno fatto le loro esperienze in categorie superiori,  quando danno dei consigli c’è da imparare sicuro. Sia il Parma, con il diritto di riscatto del mio cartellino, che l’Atalanta, con il diritto di controriscatto, credono in me? Sì, è una grande motivazione per me. Spero che a fine anno ci sia una battaglia per il mio cartellino, e ciò significherà che ho fatto bene. Un mio obbiettivo per la stagione? Quello di giocare il più possibile e dare il giusto apporto alla squadra. Cosa mi hanno detto della Lega Pro? È un campionato molto impegnativo, richiede tanto impegno e soprattutto tante volte bisogna lavorare più sull’agonismo che sulla qualità, perchè la cattiveria fa spesso la differenza. Se durante l’estate ero sicuro di rimanere al Parma? Sicuro al 100% no, però avevo dei dubbi sul fatto che il Parma mi confermasse, perchè magari volevano fare una squadra talmente forte da prendere giocatori che avevano militato in categorie superiori per diversi anni e non ci fosse spazio per giocatori di prospettiva. La squadra più forte a parte il Parma? Non guardo molto i giornali, ma ho sentito che il Venezia sta facendo una buona squadra, con Inzaghi allenatore, e se lui è andato lì di sicuro vorrà vincere”.