IL MERCATO DEL PARMA, TRA COMPROPRIETA’ E RIASSESTAMENTO

comproprietaparmaA Collecchio tutto tace, mentre attorno all’Universo Parma le voci si rincorrono. Da dentro si cerca in ogni modo di tranquillizzare l’ambiente, con conferme (Leonardi che annuncia la permanenza di Donadoni) o smentite (Preiti che smentisce le voci su Parolo e Paletta). Proprio Preiti ha affermato che nella sede crociata si sta lavorando alacremente ad altro. E’ legittimo pensare che gli uomini mercato del Parma siano concentrati sulla risoluzione delle comproprietà per due buoni motivi: i giocatori a metà con altre squadre sono 71, e per risolvere ogni situazione c’è tempo fino alle 20:30 di venerdì 20 giugno, altrimenti si andrà alle buste. Nessuna possibilità di rinnovo, quindi, dopo la recente abolizione di questo tipo di contratto stabilito dalla Lega Calcio.

Tra i 71 giocatori i nomi che “pesano” sono quello di Biabiany (a metà con la Sampdoria) e quello di Belfodil (a metà con l’Inter), oltre al trio Chibsah, Sansone e Mendes (tutti e tre in comproprietà con il Sassuolo). Dalla flotta di risoluzioni delle comproprietà si potrà capire quanto il Parma dovrà riassestarsi in estate. Leonardi, del resto, in conferenza stampa è stato chiaro: Noi faremo come sempre, facendo plusvalenze e cercando di migliorare anno dopo anno nonostante le cessioni. Abbiamo un patrimonio importante, sappiamo quello che incasseremo l’anno prossimo anche per il sesto posto sul campo e ragioneremo sulle eventuali operazioni in uscita“.

I soldi sui quali il Parma potrà contare saranno quelli relativi ai diritti tv, gli sponsor ed i premi incassati per il sesto posto e quelli relativi alla posizione in classifica dell’ultimo quinquennio. A queste cifre si dovrà sommare quello che il Parma incasserà dal mercato in uscita. Un altro fronte è quello degli attuali contratti, che il Parma cercherà di ritoccare al ribasso (Il Giornale ha riportato che da questo punto di vista Cassano e Donadoni hanno già risposto “picche“).

E’ in corso dunque una sorta di pianificazione: si sta cercando di fare il possibile per ridurre i costi attuali, ottenere il massimo da tutte quelle comproprietà minori che non interessano dal punto di vista sportivo, ed una volta fatto questo si capirà quante dovranno essere le cessioni eccellenti. Le soluzioni, spesso, si troveranno già “in casa“: possibile, ad esempio, che si punti su Mendes (pallino di Preiti) per sostituire un’eventuale cessione di Paletta. Dal 20 giugno, scadenza inamovibile per la risoluzione delle comproprietà, si saprà qualcosa di più.

L’Editorialista