MELANDRI: “ORA PENSIAMO AL DELTA ROVIGO E A NON COMMETTERE GLI STESSI ERRORI” – VIDEO

Al termine della conferenza di presentazione dell’accordo tra Tep e Parma Calcio 1913, Micio Melandri è salito sul pullman che normalmente accompagna la squadra in trasferta, per un incontro con i giornalisti un po’ particolare.

Ecco il video e la trascrizione delle parole dell’attaccante crociato:

“A Rovigo sarà un viaggio comodo, visto il pullman… Non sarà una partita facile, però sappiamo l’importanza del match e cercheremo di portare a casa la vittoria. Eravamo abbastanza arrabbiati a fine partita, domenica, perchè comunque abbiamo concesso troppo all’Imolese che è una buonissima squadra, in più anche per il palo che ho colpito io, perchè avrei potuto fare meglio e sarebbe stato un gol importante. Questa volta abbiamo concesso più occasioni delle altre partite, fortunatamente Zommers ha fatto il suo lavoro, è stato bravo. Può capitare, speriamo che sia solo una partita così. In questo momento delle inseguitrici ci può far paura il Forlì, perchè viene da nove risultati utili e sta facendo bene, però dobbiamo guardare a noi, continuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad adesso, e sono gli altri che devono sperare in un nostro passo falso. Di questa mia prima parte di stagione sono contento a metà, perchè sono partito bene, poi mi sono fermato un po’ ma ora fisicamente mi sento molto meglio e spero di riprendere le prestazioni di inizio stagione. Cos’è mancato al Parma domenica? Forse siamo stati lenti nel muovere la palla, e alla lunga ci facciamo prendere dalla frenesia di dover vincere a tutti i costi la partita, concedendo qualche melandri-pullmanripartenza di troppo agli avversari. Credo che i due errori siano stati questi. Il Parma attacca nove volte su dieci da destra? È vero, prediligiamo attaccare maggiormente da quella parte. Non so il motivo, ma probabilmente ci riescono meglio le azioni o comunque abbiamo giocatori da quella parte che magari riescono a proporre azioni più pericolose, forse. Anche a sinistra potremmo far male, quindi meglio attaccare da entrambe le parti. I tre dietro alla punta si sono mossi poco? Credo che sia una questione legata alle caratteristiche dei giocatori che sono in campo in quel momento. Con alcuni giocatori magari si riesce magari ad invertire la posizione, mettendo in difficoltà gli avversari, mentre domenica probabilmente c’erano in campo giocatori che prediligono giocare più in una posizione piuttosto che in un’altra. Se si sente l’assenza di Giorgino? Magari non si vede ma si sente la sua presenza in campo, perchè corre tanto ed è intelligente tatticamente e riesce a coprire maggiormente alcuni buchi. Domenica eravamo preparati sul loro modulo, sul fatto che cercassero spesso il trequartista, magari siamo andati in difficoltà ma non credo sia dovuto solo all’assenza di Giorgino. Dispiace aver concesso così tanto agli avversari, e magari aver creato meno che in altre gare, ma non ne farei un dramma, alla fine abbiamo pareggiato, potevamo perderla o anche vincerla se avessi segnato. Ora pensiamo al Rovigo e a non commettere gli errori che abbiamo commesso domenica, e a magari mettere in campo un gioco più brillante. La partita con il Rovigo quella della svolta? Sicuramente è una partita non decisiva per la vittoria del campionato ma molto importante, perchè battendoli, essendo una diretta concorrente, li allontaneremmo ancora, mantenendo almeno a quattro punti il Forlì, che tra l’altro dovrà affrontare Rovigo e San Marino. Il Forlì a meno quattro a me non mette maggiori pressioni, noi sappiamo quello che è il nostro obbiettivo finale, dobbiamo pensare partita per partita perchè è un girone tosto, con almeno cinque, sei squadre importanti. Dobbiamo pensare al Rovigo e a vincere quella partita, poi penseremo alle altre”.