MAZZOCCHI SI PRESENTA: “VENIRE QUI A PARMA EQUIVALE AD UN SALTO DI CATEGORIA, ANCHE SE VENGO DALLA LEGA PRO”

Il nuovo acquisto crociato si è presentato oggi in conferenza stampa, a Collecchio, prima dell’allenamento pomeridiano. Pasquale Mazzocchi ha potuto così pronunciare le prime parole da giocatore crociato. Ecco le sue dichiarazioni, raccolte dal nostro microfono.

Sono un esterno destro che può giocare anche a sinistra, credo molto nelle mie qualità, sono venuto qui perchè non si poteva rifiutare un’offerta come quella di Parma. Sappiamo tutti che società è e che obbiettivi si è posta. Se ho parlato con Cacioli prima di venire qui? È molto disponibile, ho vinto un campionato con lui lo scorso anno a Rimini. Il video che circola su internet? Si, l’ho fatto io quand’ero piccolo per farmi conoscere. Parma è una piazza molto ambiziosa, non me lo sono fatto dire due volte. I ragazzi sono molto disponibili, molto mazzocchi-presentazioneaccoglienti e mi sto trovando veramente bene. Sono definitivamente un giocatore del Parma, non sono in prestito. Come sono cresciuto calcisticamente? Io ho iniziato negli allievi nazionali al Benevento, poi due anni a Verona in Primavera, poi la Pro Piacenza, il Bellaria in C2, poi il Rimini ed ora sono a Parma. La differenza tra la C2 e la D? Le differenze sono molto poche, la D è un po’ com’era la vecchia C2. Come mi approccio agli altri Under? Noi negli allenamenti diamo il 100%, poi sarà il Mister a fare le sue valutazioni. Fuori dal campo dobbiamo aiutarci, poi è il campo che parla. I miei punti di forza sono la corsa e la voglia di giocare. Se ho il piede buono? La palla è stata la mia amica di tutta la mia avventura fino ad ora. Mi è sempre piaciuto giocare, nel parco sotto casa con i miei amici facevamo questi video con il pallone. Sono destro, gioco a destra perchè mi piace correre, mi piace anche giocare a sinistra perchè così rientro sul mio piede. In difesa me la cavo abbastanza bene. Ho sempre fatto l’esterno d’attacco. A chi mi ispiro? Il mio idolo è Cristiano Ronaldo. Com’è nata la trattativa? Venire qui a Parma è stato come un salto di categoria, perchè anche se il Rimini è in Lega Pro sappiamo tutti Parma che società è. Io sono pronto al 100% per giocare. Non mi sono ancora fatto un’idea di quello che sarà giocare al Tardini? Ancora no, se il Mister mi farà giocare me ne renderò conto… I direttori sportivi mi hanno fatto alcune raccomandazioni, sul fatto che mi devo comportare bene perchè è fondamentale il comportamento. La stessa cosa mi ha detto Scala poco fa. In passato forse ho fatto qualche stupidaggine, ma l’importante è crescere”. La stupidaggine a cui si riferisce è quando giocava nella Primavera dell’Hellas Verona, e fu squalificato da settembre fino all’ 1 dicembre per “avere, al termine della gara (di Coppa Italia contro il Brescia), rientrando negli spogliatoi, spinto l’Arbitro rivolgendogli un epiteto insultante”. Episodio che comunque risale al 2013, ed è quindi acqua passata.