MAURI: “MAI AVUTO VOGLIA DI ANDARE VIA DA PARMA. A 18 ANNI NON POSSO CHIEDERE DI PIU'”

E’ lui l’uomo del momento: Jose Mauri, giovane italo-argentino che grazie alle sue prestazioni sta dando un po’ di luce ad una situazione di classifica decisamente negativa, con il suo primo gol in Serie A alla seconda presenza dal 1′ ha sicuramente attirato le attenzioni di tutti. Quest’oggi ha parlato in conferenza, nella Sala Stampa del Centro Sportivo di Collecchio.

mauri-divertenteEcco le sue parole:

Questo è un momento personale molto positivo, forse non me lo immaginavo così bello, sicuramente a 18 anni più di giocare non posso chiedere altro. Tecnicamente se mi confronto con Pjanic è dura – sorride – ma non si è vista la differenza tra il ragazzino e gli altri, ed io non mi sento un ragazzino in confronto a loro. Se andiamo a confrontare, tecnica, ritmo e altre cose posso ovviamente migliorare. Devo crescere tenendo il ritmo partita, poi tecnicamente si migliora sempre. Per la mia tecnica devo ringraziare sicuramente gli allenatori che ho avuto nel Settore Giovanile, che hanno creato quello che sono oggi. Credo che venendo in Italia a 14 anni è stato un modo per dimostrare la mia fame, sicuramente ho giocato con compagni molto bravi, abbiamo vinto il campionato che di certo non ho vinto da solo. La differenza la fa la fame, la voglia, la responsabilità e la voglia di arrivare. Se sono stato vicino ad un prestito per giocare di più? Sinceramente erano tutte cose che leggevo su internet, ma io chiamavo il mio agente per chiedere e lui non ne sapeva nulla. Non sono mai voluto andare via da Parma, qui sto bene. L’anno scorso ho fatto 6 mesi di panchina per imparare, poi ho riflettuto un po’ e ho deciso di giocarmela. Non ho mai avuto voglia di andare via da qui“.

mauriLa squadra deve avere un’obiettivo in comune. Sono consapevole che questa squadra ha fame, non si merita la classifica che ha, siamo stati sfortunati, ma la fame, il gruppo e la compattezza ci darà i risultati che ora mancano. Il precampionato non è stato bello come le mie prime prestazioni in campionato? A Carpi si chiedevano dove mi avessero preso, è vero… Prima dell’inizio della stagione ho giocato come mezz’ala destra, ma in un allenamento mi sono trovato molto meglio a sinistra e l’ho detto a Gotti, il vice di Donadoni. Sicuramente c’è una grossa differenza tra il precampionato e la stagione vera e propria. In questo ruolo si corre tanto, e ti togli alcune responsabilità che hai come mediano. Non sono ancora pronto per gestire i ritmi della squadra, Donadoni ha fatto bene a schierarmi in quel ruolo, mi piace la posizione che occupo ora in campo. Cassano mi ha sempre detto di avere personalità, di cercare la palla, e che se sbaglio non succede nulla. Cerco sempre di trovare lo spazio perchè con lui la palla ti arriva”.

mauri-medagliaSe mi stupirò in caso di non partire dal 1′ contro il Genoa? Chi comanda è il Mister, io non sono nessuno per dire se devo giocare o no. Le mie prestazioni lo mettono sicuramente in difficoltà, ed è quello che voglio. Ma se il Mister mi dice di sedermi in panchina mi siedo senza problemi, anche perchè a 18 anni non posso chiedere di più. Se non sono mai stato emozionato? Nel primo allenamento che ho fatto qui, poi però i miei compagni sono fantastici e mi hanno fatto sentire a mio agio. E’ quella la parte positiva, che mi ha permesso di non essere troppo emozionato. Io ed Acquah siamo due ignorantiridecorriamo ovunque. Questo aiuta il mediano, perchè prima recuperiamo palloni e poi ci allarghiamo per dargli spazio. Se mi chiama la Juve? Rispondo “pronto”, come rispondo tutte le volte che mi chiamano… Negli inserimenti mi ha aiutato moltissimo Parolo, perchè lui l’anno scorso faceva quel lavoro che io devo rifare ora. Cosa sarebbe giusto per Cerri? Io non posso consigliargli nulla, lui ha il suo agente, i suoi genitori… Se fosse per me io lo riporterei subito perchè è un amico, ma poi ci penseranno lui, i suoi agenti e la società“.