MATTEO BERTOLI, UN PARMIGIANO CON LA MAGLIA DELL’IMOLESE: “ANDAVO IN CURVA, DOMENICA SARA’ SPECIALE”

Corsi e ricorsi storici, incroci che mettono vite e destini di fronte a situazioni che a volte sono difficili da immaginare. In passato vi abbiamo raccontato la storia di Marco Roveretto, attaccante friulano dell’ArziChiampo ma tifosissimo del Parma. Domenica, al Tardini, con la maglia dell’Imolese scenderà in campo un altro ragazzo che ha una storia davvero particolare. Matteo Bertoli, difensore classe ’83, a Parma è nato ed è cresciuto, ha ancora moltissimi amici e dopo aver passato una carriera a zonzo per l’Italia calcistica, domenica scenderà in campo al Tardini, lo stadio della sua città, di fronte a quella Curva che lui stesso frequentava da ragazzino.

Quella di domenica non è una partita come le altre, – ha raccontato Bertoli al nostro microfono – perchè le emozioni vanno oltre quelle di una partita normale. Giocherò contro la squadra che andavo a vedere allo stadio e che ho sempre seguito. Ci ho anche giocato da piccolo, ma il Parma allora era in Serie A e quindi non ho mai avuto la fortuna di poter sfondare in prima squadraQuando giocavo lì ci davano l’abbonamento in Tribuna Centrale, però i miei amici andavano in Curva ed io andavo con loro. E poi sono sceso in campo in bertoli-allievi-parmaChampion’s League per Parma-Galatasaray: ad inizio gara c’era il telone a centrocampo con il simbolo della Champion’s, il pallone con le stelline nere, e io sono stato uno di quei ragazzi che lo muoveva durante l’inno. Quindi dai, diciamo che sono sceso in campo in Champion’s League con il Parma…“.

Di tutte le partite che hai vissuto da tifosi qual è quella che ricordi maggiormente?

“Di partite ne ricordo tante. Purtroppo mi ricordo bene anche Parma-Inter, il giorno della retrocessione in Serie B. Però mi ha colpito perchè la gente era delusa per la retrocessione, ma si respirava un amore fortissimo verso il Parma e verso i suoi giocatori. È stato un momento tristissimo, ma c’era comunque una genuinità di tifo che mi ha sempre colpito e non ho mai ritrovato da nessun’altra parte”.

E sì che di squadre ne hai girate parecchie: Montevarchi, Brescello, Reggiana, Legnago, Ternana, Lucchese, Entella, Bassano, Delta Porto Tolle, Correggese… Addirittura un’esperienza all’estero, in Francia…

Sì, sono stato in Serie B in Francia allo Chateauroux, lì era tutto un altro modo di seguire il calcio. Anche in Italia, alla Ternana o a Legnago quando abbiamo vinto il campionato, c’era un grande amore verso la squadra, però un sentimento così genuino non l’ho mai trovato da nessuna parte“.

Che effetto ti fa, da parmigiano ma anche da giocatore che per anni ha giocato in queste categorie, vedere il Parma in Serie D?

Sono di Parma e conosco molte persone di Parma, e la cosa che mi dispiace di più è che in tanti sono rimasti fregati dalla vecchia gestione. Poi calcisticamente è chiaro che uno sogna sempre che la sua squadra possa vincere il campionato, però a volte i Presidenti non sono persone affidabili e a volte ci sono problemi. Per quanto riguarda la categoria dico che può succedere, anche se uno spera che non succeda mai. Il problema è che a Parma persone vere che conosco ci hanno rimesso e questo è quello che mi dispiace più di qualsiasi altra cosa“.

bertoliVeniamo alla tua squadra, dopo una serie di vittorie consecutive ora sono arrivate due sconfitte: come arriva l’Imolese a questa sfida?

Avevamo inanellato sei vittorie consecutive, poi purtroppo ci siamo presentati alle tre partite contro gli avversari più forti, perchè abbiamo affrontato AltoVicentino, Forlì e ora il Parma, con problemi dovuti a infortuni e squalifiche che purtroppo non sono preventivabili. Il nostro unico rammarico è quello. Noi comunque andremo a Parma per fare la nostra partita, non di certo per sacrificarci, o per essere lo sparring partner di nessuno. Vogliamo fare la nostra partita e fare dei punti, perchè ne abbiamo bisogno”.

Tra l’altro sei acciaccato anche tu, e per questo hai perso le ultime due partite. Al Tardini ci sarai?

“Si, penso proprio di riuscire a recuperare. Il mio è stato un problema legato al fatto che a marzo sono stato operato al crociato, e quindi qualche problemino te lo porti dietro anche quando torni a giocare. È stato un risentimento ma dovrei farcela”.

Anche perchè i tuoi amici, qui a Parma, ti aspetteranno e avranno voglia di vederti in campo… Li hai già sentiti?

“Certo. Il mio migliore amico mi ha detto di essere combattuto: è l’unica volta in cui forse non dico che non tiferà Parma, ma avrebbe piacere che io facessi una grande partita e una bella figura. Ma tanti amici poi mi aspettano per il dopo partita“.

L’augurio dunque è “Bertoli migliore in campo ma vittoria al Parma”. Ti va bene?

A me così non andrebbe bene, dico la verità. Giustamente anch’io durante l’anno spero sempre che il Parma vinca, ma non domenica. Sono un professionista, gioco per la mia squadra e spero che vinca la mia squadra. E penso che sia il modo più giusto per onorare quest’amore e questa partita che per me è sicuramente speciale”.

(La foto del Parma Esordienti con Matteo Bertoli è della pagina Facebook del libro 999)