MARCHIONNI: “A TORINO CE LA GIOCHEREMO A VISO APERTO”

La maglia crociata, Marco Marchionni, l’ha indossata anche quando per il Parma l’Europa era un’abitudine. Ora le cose sono cambiate, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, ed i crociati cullano questo sogno che trasforma ed accende una partita come quella di domenica contro il Torino, ricchissima di significati.

marchionni copiaEcco le parole di Marchionni, rilasciate a Tuttosport che ha pubblicato oggi l’intervista con il metronomo crociato:

Un duello che vale l’Europa? Dobbiamo affrontare questa partita esattamente come le precedenti 37. L’ambiente di Parma non mette pressioni, noi giochiamo con la mente sgombra e con la necessaria serenità. Sappiamo che è una partita molto importante, non ci nascondiamo: semplicemente siamo consapevoli della nostra forza e ce la andremo a giocare a viso aperto. La partita più importante della mia carriera? Diciamo che è sul podio delle più importanti. Perché, pur avendo disputato gare estremamente delicate, ritengo che, anche a livello personale, raggiungere un obiettivo come l’Europa League rappresenterebbe una soddisfazione enorme. Io sono tornato a Parma dopo aver vissuto la fase precedente, quando andare in Europa e concorrere per certi traguardi era un’abitudine. Riuscirci adesso sarebbe fantastico“.

“Differenze tra l’ambiente parmigiano di ieri e quello di oggi? La città da questo punto di vista è sempre la stessa, a cambiare è forse l’atmosfera all’interno del club: ci teniamo molto. Il presidente si vuole togliere questa soddisfazione: ha fatto sacrifici notevoli prendendo il Parma e investendo parecchio, noi vogliamo ripagarlo di tutto ciò che ha costruito in questi anni. Avere questa possibilità dell’Europa sarebbe il massimo in una stagione cominciata bene, ma senza particolari ambizioni. Il Torino – riporta ParmaLive.com – si sta confermando una squadra solida, una squadra che sta dimostrando di valere la posizione di classifica che occupa. E’ difficile da affrontare, ha dei buoni giocatori che possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra, ma dobbiamo guardare a noi stessi e non pensare a quanto siano forti gli altri”.

torinoeurospareggio“All’andata non ci fu storia? In realtà ricordo che nei primi minuti avevamo rischiato di prendere due o tre gol. Ripartiamo da zero a zero. E che è tutta un’altra storia da scrivere. Vogliamo portare a casa il risultato. Lo stadio pieno sarà molto bello per loro. Ma da Parma ci tengono e sono convinto che verranno in tanti a sostenerci: a noi dovrà cambiare poco perché quello che dobbiamo fare in campo non deve dipendere da ciò che succede sugli spalti”.

“Se è un derby per me che ho giocato nella Juventus? Assolutamente no. Anzi, a me il Torino è pure simpatico. Il mio nuovo ruolo? Fin quando c’è del divertimento riesci a fare questo e lo fai bene. Parlo per me: il calcio è il lavoro, ma resta una straordinaria passione. E’ questo il segreto. Come fermare Cerci ed Immobile? Bisognerebbe chiederlo a Giampiero Ventura, meglio di lui probabilmente non lo sa nessuno… Noi puntiamo a giocare da Parma, senza stare a guardare ai singoli avversari: se giocheremo come spesso abbiamo fatto in questa stagione allora riusciremo ad arginarli. Su una cosa però sono sicuro: Sarà una gran bella partita. E vincerà il migliore“.