Marchionni: “La forza del Parma è il gruppo, e questo ritiro lo sta rafforzando. Jankovic? E’ presto ancora, ma ci sono molti giovani che saranno utili alla squadra”

Nella conferenza odierna ha parlato Marco Marchionni, che nella Sala Stampa del Centro Direzionale ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala.

Ecco le sua parole:

IMG_2439 copia“E’ la prima volta che partecipo ad un ritiro di questo tipo. Siamo andati sempre in montagna, ed è un po’ diverso perchè in montagna si sta un po’ più freschi, ora qui fa un po’ più caldo ed è un po’ più faticoso, ma credo sia giusto anche nell’ottica della partita di Coppa Italia, perchè credo che essere qui con questo clima possa soltanto aiutarci. Quando non ci alleniamo passiamo del tempo assieme, e credo che sia una cosa molto positiva. Terminiamo l’allenamento alle 10:30 e mangiamo alle 12, quindi abbiamo la possibilità di fare due chiacchiere nello spogliatoio. Poi dopo mangiato abbiamo a disposizione una “sala hobby”, dove possiamo giocare e stare assieme. Credo che sia importante perchè il Parma si è sempre caratterizzato per il gruppo, e questo è un modo per rafforzare quest’aspetto.”

“Se un giocatore, giovane o vecchio che sia, dimostra di saperci fare sul campo l’età non conta, l’importante è che ne abbia benefici la squadra. La concorrenza penso che faccia solo bene, ed è uno stimolo in più, perchè quando ci sono tanti bravi giocatori la squadra ne può trarre solo dei benefici. Noi vogliamo iniziare come l’anno scorso, però dovremo anche mantenerlo perchè l’anno scorso ci è dispiaciuto molto non essere riusciti a fare un qualcosa in più. Cassano capitano? Beh, prima bisognerebbe parlare con Stefano (Morrone, Ndr) ed Alessandro (Lucarelli, Ndr) che sono i capitani di questa squadra, poi non penso che sia questo il problema, noi dobbiamo metterlo in condizione di esprimersi. L’anno scorso mi sono allenato due mesi da solo, e la preparazione era organizzata da me ed era concentrata sulla corsa; quest’anno è più dura anche per il lavoro in palestra, che credo che mi possa aiutare perchè quando si hanno 33 anni si cambia fisicamente, e credo che mi servano questo tipo di lavori”



marchionniCredo che quest’anno ci siano tantissime buone squadre, ma a me piace sempre “guardarmi in casa”, non guardo mai le squadre avversarie. Se noi riusciremo a mettere sul campo quello che prepareremo durante la settimana potremo come l’anno scorso giocarci le partite con tutti. L’anno scorso siamo riusciti a cambiare modulo anche durante la partita, ed è una cosa positiva per poter cambiare l’andamento di un match. Ora abbiamo un giocatore come Cassano che con una giocata ti può cambiare una partita. Non dico di dover dare la palla a Cassano e poi che faccia tutto lui, sarebbe troppo scontato, noi dobbiamo mettere Cassano in condizione di esprimersi con il gioco corale. Il Parma deve capire che ogni partita ha una sua storia, se capisce questo e saprà affrontare tutte le squadre nello stesso modo, proponendo il proprio gioco e cercando la vittoria in ogni modo, avrà trovato la sua arma in più. Alla Coppa Italia ci teniamo molto perchè siamo anche tanti in rosa, ed è una competizione che ti può portare in Europa League ma al tempo spesso ti può dare entusiasmo, perchè arrivare in finale sarebbe importante per una squadra come il Parma.”


Poi, alle domande del nostro inviato, ha parlato di Jankovic e del proprio ruolo: “Premettendo che credo che sia presto, il Parma ha acquistato molti giovani che possono essere utili. E’ normale che non conoscendolo personalmente lo dovremo ancora giudicare, però se la società ha puntato su di lui, credo che abbia il suo valore. Io credo che il mio ruolo odierno sia il centrale di centrocampo: fare l’esterno a 33 anni credo che sia un po’ dura, ma mi piace giocare in mezzo al campo perchè si è importanti, la palla passa sempre da lì. Crescendo si acquisisce anche la mentalità di voler sempre la palla, quindi sono contento, e spero di fare bene perchè è quello l’obiettivo.”