MANENTI CHIEDE FIDUCIA: “I SOLDI CI SONO DAVVERO, NON STO BLUFFANDO. IO NON SCAPPO, LAVORO”

Anche questa mattina Parma si è svegliata senza certezze, e con ancora molti, troppi punti interrogativi. Si attende un segnale positivo, una conferma della reale concretezza di Giampietro Manenti, che ha parlato ai microfoni di Parma Today.

manenti-collecchio-ritornoEcco le sue parole:

L’istanza di fallimento? Aggiusteremo anche quella… In tre giorni dal mio insediamento ho visto di tutto e di più. Perché i creditori non hanno mosso passi prima? Mi viene da pensare che ce l’abbiano con me per i vecchi trascorsi. Sul rischio che Parma-Udinese non si giochi non sono preoccupato: abbiamo parlato con gli steward lunedì, ci hanno rassicurato e noi li abbiamo convinti, avranno tutto quello che gli spetta. Fateci lavorare, so che siete pessimisti, ma non sono un pazzo. Ragazzi, ho comprato una società, abbiamo un piano industriale che fa paura, state tranquilli, non sono mica pazzo da dire tutte queste cose. Ora vi divertite voi, poi, quando saremo davvero a posto, dirò tutto quello che è successo in questi tre giorni… vi divertirete”.

Se i soldi sono stati sbloccati? Sì, ma per via di tempi tecnici aspettiamo. Far transitare parecchi soldi dall’estero non è facile, ci sono iter tecnici e burocratici da rispettare. Venerdì con il Cda sarà un giorno cruciale? Eh lo so, (ride ndr) ma non ho paura. Secondo voi, i calciatori non avrebbero messo in mora la società se non avessi avuto soldi? Loro sono sicuri, sono informati di quello che faccio, sono tranquilli, siatelo anche voi, io sto lavorando, quindi non ho problemi. Ho preso una società e in pochi giorni sto cercando di ristrutturarla con un piano aziendale molto valido. Io sono sicuro di quello che faccio. Ripeto, poi dirò tutto, e mi divertirò a giochi fatti. Quello che si dice sul mio conto è spesso inesatto, ma fa parte del gioco, sono disponibile e parlo con tutti, rischiando anche di ripetermi ogni giorno. Quanto tempo ci vorrà? Il tempo che ci vuole. La due diligence finirà venerdì spero”

manenti-alborghetti3La due diligence non l’abbiamo fatta prima perché non c’era il tempo per farla, non avremmo potuto comprare. Abbiamo accelerato tutto in modo da essere pronti. Io sono fiducioso, i giocatori e tutti quanti quelli dello staff pure. Ora che c’è di mezzo la Procura, temo che i tempi si allungheranno. Se metterò i soldi la Procura ritirerà l’istanza? Sì, questo lo so, ma state tranquilli che lo farò. Voi vi focalizzate sui soldi ai calciatori, ma ai dipendenti? Loro hanno più bisogno, detto che chi lavora va pagato. E lo garantisco. I soldi ce li ho davvero, non sono un pazzo, non bluffo, che pensate che sia scemo?

Servono dei soldi per raddrizzare tutto? Bravi, e io ce li metterò. Abbiamo un piano industriale che ha risollevato parecchie aziende, se va in porto, il Parma si risolleverà e verrà gestito da gente seria. Troppi “se”? Lo so, ma i tempi sono stretti. Noi stiamo lavorando per mettere a posto le cose, vogliamo arrivare alla data dell’udienza con le cose fatte bene. E vorrei pagare tutto quello che c’è da pagare per evitare di arrivarci. Di quanti soldi si parla? Non lo posso dire, ma è una bella somma. State tranquilli ragazzi, dite ai tifosi che io sono serio, sto lavorando per il bene del Parma ma mi sento anche dispiaciuto per quello che si scrive sul mio conto”.

La pazienza sta finendo? Lo so, mi dispiace, ma non posso sobbarcarmi 7 anni di cattiva gestione. Sono qui da tre giorni. Che brutta immagine quella dei carrattrezzi… Solo in Italia si vedono queste cose. Il presidente del Bayern è stato arrestato ma nessuno ne parla, io non ho fatto nulla ancora e tutti attaccano Manenti. Ma ci sta, fa parte del calcio, ma sistemerò tutto… Se i debiti saranno maggiori non lasceremo, continueremo e risaneremo la società. Io non scappo, lavoro