Lunedì in Lega si tratterà l’abolizione delle comproprietà: Parma dubbioso

Se n’è parlato nelle ultime settimane, e si tornerà a farlo lunedì: il progetto di abolizione delle comproprietà sbarca infatti negli uffici della Lega, che all’inizio della prossima settimana ne parlerà in assemblea. La situazione vede sostanzialmente tre fronti: da una parte una decina di società, capitanate da Juventus, Lazio e Milan, che vorrebbero l’abolizione; Atalanta, Torino, Bologna e Udinese sono invece contrarie, mentre l’Inter (neutrale) ed il Parma (dubbioso) stanno alla finestra per vedere quello che accade.

ghirardiLe ragioni del si e quelle del no, per certi versi, sono entrambe legittime: i contrari sottolineano il fatto che in Europa nessun’altra Lega prevede le comproprietà come tipologia di contratto, mentreconservatori rivendicano l’utilità della comproprietà nella valorizzazione dei giovani, oltre ad un mero discorso economico, considerata l’epoca di crisi. La sensazione è che nessuno voglia arrivare ad uno scontro, ma che si cerchi un’opzione che possa accontentare tutti. Nelle ultime ore, secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, starebbe avanzando la possibilità di proibire nuove comproprietà fin dal prossimo mercato, lasciando due anni di tempo per dare il tempo alle società di risolvere quelle in corso. Questa possibilità, però, dipende dall’accettazione da parte del Consiglio Federale di una novità contrattuale: il prestito con riscatto automatico se maturano determinati presupposti pattuiti dai due club.

Maggiori novità trapeleranno dunque lunedì, al termine del Consiglio di Lega che vedrà la presenza di Ghirardi, Percassi, Pozzo, Guaraldi e Cairo.