INDAGATI LUGARESI (PRES. CESENA) E MANCINI (PRES. SAN MARINO): IPOTIZZATA FRODE FISCALE DA 11 MILIONI

“Sono dell’idea che dobbiamo lavorare nel rispetto delle regole, che debbono essere seguite al cento per cento, e non dare un cattivo esempio come spesso capita in Italia, mettendo una toppa su un canotto con cento buchi. C’e’ bisogno di scelte coraggiose, anche impopolari, e pazienza che sia coinvolta una societa’ gloriosa come il Parma. Le regole valgono per tutti”.

“Lucarelli ha detto che noi del Cesena interessa che il Parma fallisca solo perchè vogliamo prendere gratis l’altra metà di Defrel? E’ un’affermazione fortemente offensiva nei miei confronti e in quelli del club. Forse pensa che siamo dirigenti come quelli che ha avuto lui…”

“Non ho mai visto una situazione simile, sembra di poter dire che non esistano innocenti, nemmeno Donadoni che assumersi la responsabilità e doveva comportarsi diversamente, ha aspettato febbraio per denunciare i mancati stipendi quando avrebbe dovuto farlo a ottobre. Per non parlare poi del ridicolo passaggio dei presidenti, quando sappiamo che Ghirardi e Leonardi sono i maggiori responsabili e quando si combinano dei guai bisogna rimanere sul posto e affrontarli”

Parole ed opere di Giorgio Lugaresi, patron del Cesena, durante il crac Parma. Ci è sembrato giusto ricordarle, prima di riportare la notizia rilanciata dalle agenzie questa mattina.

lugaresi-manciniLa Guardia di Finanza chiude l’indagine sulla società sportiva romagnolariportano le agenzieipotizzando una frode fiscale da oltre 11 milioni. Nell’inchiesta, coordinata dal procuratore di Forlì-Cesena Sergio Sottani, sono indagati ex ed attuali vertici della società, imprenditori e commercialisti, uno dei quali aveva un ruolo nella stessa società. Sia l’ex presidente del Cesena, Igor Campedelli, sia l’attuale, Giorgio Lugaresi, sono indagati dalla procura di Forlì-Cesena nell’indagine della Gdf sulla società sportiva. Oltre ai due risultano indagati anche l’ex direttore generale Luca Mancini, il professionista Luca Leoni, gli imprenditori Potito Trovato e Coclite Mastrorazio. Le accuse ipotizzate sono, a vario titolo, riciclaggio, frode fiscale, associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, simulazione di reato e falso in bilancio. Le accuse nei confronti dei sette indagati sono scaturite dall’analisi delle carte sequestrate nella sede del Cesena calcio nell’aprile del 2014, un migliaio di faldoni contenenti documenti relativi agli apparati contabili di 25 societa’, e dagli accertamenti svolti su un centinaio di conti correnti bancari, anche di San Marino. Le verifiche, dicono gli investigatori e gli inquirenti, hanno consentito di accertare come le casse della societa’ siano state svuotate attraverso la realizzazione di falsi contratti per fornitura di servizi, realizzazioni di lavori e consulenze, giustificati con fatture false per un totale di 7 milioni. In sostanza l’ex presidente, gli imprenditori e i commercialisti, sostengono ancora gli investigatori della Guardia di Finanza, avrebbero costituito una vera e propria associazione e, approfittando dei loro ruoli, avrebbero messo in atto una serie di raggiri contabili e amministrativi attraverso la creazione di documenti falsi, con l’obiettivo di realizzare indebiti risparmi d’imposta e creare fondi neri. Grazie alle rogatorie con San Marino, i finanzieri sono riusciti a seguire i soldi che, una volta usciti dalle casse del Cesena e transitati sui conti riconducibili ad un imprenditore edile e alberghiero che li riciclava, finivano nei conti correnti personali di Campedelli o nelle casse delle societa’ immobiliari a lui riconducibili”.

Sia chiaro: sia per Lugaresi come del resto per Ghirardi e Leonardi sarà la giustizia a decidere e stabilire se vi sarà reato, e per ora prevale la presunzione d’innocenza. La vita però è strana, con il Parma che quest’anno si è ritrovato a giocare contro il San Marino, squadra di un piccolo paese attraverso il quale, secondo i finanzieri, Lugaresi e soci avrebbero fatto passare tutti quei soldi contestati. E tornando agli attuali avversari del Parma quest’anno in Serie D: anche lui fino a prova contraria è innocente, ma quel Luca Mancini è proprio lui, l’attuale Presidente del San Marino, quello che dalla tribuna, rispondendo ai cori dei tifosi crociati, lo scorso 15 novembre si era esibito in un gesto dell’ombrello.  Buon 2016 a tutti.

Leggi le dichiarazioni di Lugaresi e Mancini, rilasciate dopo la pubblicazione della notizia in questione

(La foto di Lugaresi è del sito IlRestoDelCarlino.it, quella di Mancini è del sito TuttoMercatoWeb.com)