LUCARELLI: “SE NON SIAMO IN TESTA È PERCHÈ NON LO MERITIAMO, MA NON DOBBIAMO ASSOLUTAMENTE MOLLARE”

I giocatori, dopo la gara persa contro il Padova, non hanno commentato la gara in sala stampa come accade abitualmente. Per questo motivo Alessandro Lucarelli, premiato questo pomeriggio dalla sezione Bardi Val Ceno del Lions Clubs International con l’attestato internazionale Melvin Jones Fellow (premio attribuito a chi si contraddistingue per il proprio impegno sociale), non ha analizzato l’incontro di ieri. Il Capitano crociato ha però commentato quest’inizio di stagione durante una chiacchierata con Sandro Piovani.

Ecco le sue parole:

Quest’anno sto parlando poco? Credo che i tifosi ormai mi conoscano, quando c’è da mettere la faccia la metto sempre, non mi sono mai tirato indietro. A maggior ragione da qualche anno a questa parte che sono diventato Capitano di questa squadra. Sicuramente la mia voce la faccio sentire, e cerco di avere ormai la maturità di capire quand’è il momento di dire le cose all’interno e di quando invece il momento di tirarle fuori. In questo momento nessuno di noi è contento di come stiano samba-lucarelli-applausiaandando le cose. Stiamo cercando di fare di tutto per essere competitivi e portare questa squadra a vincere il campionato. Le difficoltà ci sono, lo sapevamo, forse sono più grandi di quelle che ci aspettavamo. Però nessuno si tira indietro. Guardiamo in faccia alla realtà, siamo in ballo e balliamo. Ci sono tanti aspetti su cui migliorare e dobbiamo pensare solo a questo, a riportare su il Parma nonostante le difficoltà, le mancanze che ci possono essere. Dobbiamo non mollare ed andare avanti, anche dopo le batoste come quelle di ieri non ci possiamo permettere di mollare perchè il campionato va avanti. Tutto quello che facciamo dobbiamo farlo in un’ottica futura di miglioramento, per tornare ad essere competitivi per quando ci sarà lo sprint finale, che è la cosa più importante. È un campionato equilibrato, c’è ancora spazio per mettere la testa lì davanti. Le partite passano e noi non riusciamo ad avere quella continuità di risultati necessaria per essere in cima alla classifica. Sarebbe bastato davvero poco visto il campionato che stiamo vedendo. Se non siamo lì in cima è perchè non lo meritiamo, c’è poco da dire. Non siamo ancora delta-lucarelli-urlacompleti e quindi dobbiamo lavorare. Lavorare in silenzio, con la voglia di fare, di migliorare, perchè altre cose non possiamo fare. Se ci sono stati degli errori li dovremo valutare a fine campionato, ora non è il momento di fare processi ma è il momento di andare avanti, anche con le bastonate, ma cercando di guardare sempre alla prossima. Il mio futuro? Io oggi mi sento giocatore, altrimenti avrei smesso lo scorso anno. Mi sento un giocatore ed al momento il mio unico obbiettivo è quello di portare il Parma in Serie B. Il dopo lo valuteremo più avanti, la mia testa al momento è al campo, a cercare di fare il mio dovere al massimo, a spingere i compagni per superare questo momento di difficoltà“.