LUCARELLI: “NON È FALLITO NÈ IL PARMA NÈ I SUOI TIFOSI: È FALLITO TOMMASO GHIRARDI. DOMENICA SI GIOCA”

Domenica si giocherà. Lo ha garantito anche Alessandro Lucarelli al suo arrivo al Centro Sportivo di Collecchio, mentre in sede la Guardia di Finanza stava portando avanti la perquisizione negli uffici. La squadra però vuole garanzie, e lunedì incontrerà Tavecchio.

Ecco il video delle sue parole e la trascrizione:

lucarelli-sigioca“Le perquisizioni? Ormai siamo abituati, non ci sorprendiamo più. Noi siamo qui per allenarci, ma questo rende l’idea di ciò che stiamo vivendo da un po’ di tempo. Mi auguro che Manenti sia stato il primo a pagare e che a ruota ce ne siano altri. Mi riferisco a chi ha ridotto il Parma in queste condizioni. Se siamo arrivati a questo punto ci sono dei colpevoli, ed è giusto che paghino le conseguenze e rispondano di quello che hanno fatto in questi anni. Domenica si giocherà, ho saputo che c’è stato l’incontro tra Comune e curatori fallimentari, lo stadio è disponibile quindi giochiamo. Noi vogliamo giocare perchè è il nostro lavoro e vogliamo rimanere a testa alta fino alla fine perchè non è fallito il Parma, non sono falliti i tifosi, nè la città e nemmeno la squadra, è fallito Tommaso Ghirardi. Noi dobbiamo andare a testa alta fino alla fine se ci sarà la possibilità. Il fatto di giocare o meno è una decisione della squadra che esula da quello che è la storia del Parma. Noi abbiamo chiesto garanzie e nuove norme alla Federazione, c’è stato un incontro tre settimane fa e ce ne sarà un altro lunedì (come anticipato da ParmaFanzine.it, Ndr) a Roma. Vogliamo, in vista del Consiglio Federale del 26 marzo, avere delle certezze che delle modifiche vengano attuate. Da questo dipende che la squadra giochi o non giochi. Tavecchio era a conoscenza della situazione e non ha fatto nulla? Ci sono colpevoli e delle responsabilità, che sono anche della Figc e della Lega, che non hanno monitorato la situazione o non c’erano le norme giuste. Vogliamo che ci sia più rigidità nei controlli, ed è nell’interesse di tutti, non solo del Parma. Nel comunicato dei tifosi ci sono le stesse idee che ha la squadra, e che abbiamo espresso ai tifosi. L’idea è la stessa, quella di non farsi prendere in giro e di avere garanzie in base a quello che abbiamo chiesto. Se ho scoperto cosa vuol dire far parte del Comitato dei Creditori? Ho fatto una battuta ieri… Con molta umiltà mi metto a disposizione, farò la mia parte ma non essendo il mio campo entro a far parte del Comitato con molta umiltà. Se il Parma ha fatto 218 milioni di euro di debiti qualcuno ha sbagliato, e deve prendersi la responsabilità di questo. Taci e Manenti sono danni collaterali, alla base c’erano altre persone“.