LUCARELLI: “MAGARI NON SIAMO BELLI DA VEDERE, MA SIAMO EFFICACI: QUESTA SQUADRA HA FAME” – VIDEO

Al termine della gara che ha visto il Parma battere il Gubbio e portare a casa la quarta vittoria consecutiva, è tornato a parlare il Capitano crociato. Alessandro Lucarelli ha infatti analizzato il match rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Stasera secondo me non eravamo nemmeno partiti male, poi alla prima occasione siamo andati sotto, e quindi era difficile perchè la partita si era messa nel miglior modo possibile per il Gubbio, una squadra che gioca con le ripartenze ed una volta andati sotto rischiavamo di aprirci e subire contropiedi. Siamo stati bravi a tenere botta nel momento di difficoltà, perchè loro si sono dimostrati un’ottima squadra, veloce, rapida, organizzata, e nel primo tempo abbiamo fatto un po’ di fatica. Nel secondo tempo abbiamo avuto questo uno-due che ha chiuso la partita ed è stato un finale di gestione senza particolari sofferenze. Si dice tanto che non giochiamo bene, e posso anche essere d’accordo sul fatto che non siamo belli da vedere, però in questo momento siamo molto efficaci. Sappiamo di avere dei limiti, e lavoriamo gubbio-evidenzadurante la settimana per migliorarli, sappiamo quello che ci manca, non siamo perfetti. Dobbiamo lavorare sui nostri limiti, ma nonostante questo non so se per un’ora o per mezz’ora siamo primi. Ed allora qualcosa di positivo questa squadra ce l’ha. Dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa, migliorare sotto tanti aspetti, ma se con i limiti che possiamo avere se siamo lì c’è la possibilità di fare un gran campionato. Bisogna usare la spada e non il fioretto, questo è un campionato duro, difficile, di corsa, di aggressività, di squadre organizzate che corrono. Noi non abbiamo giocatori brevilinei che saltano l’uomo, siamo una squadra fisica e solida. Queste sono le nostre caratteristiche, dobbiamo cercare di migliorare e lo sappiamo, ma l’importante è portare a casa i risultati come stiamo facendo. Se questa vittoria è figlia dei fischi di Parma-Mantova? Io la penso a modo mio: abbiamo creato un falso problema come quello dei fischi. Non è un problema, anzi. Con il Mantova abbiamo giocato male, e ci siamo presi i fischi. Nello spogliatoio eravamo noi i primi a non essere contenti, quindi la pensavamo tutti allo stesso modo, sia noi che i tifosi. È stato montato un problema che non esisteva. Anche stasera a fine primo tempo abbiamo preso i fischi, ma questo non ci condiziona, dobbiamo cercare noi di trasformarli in applausi. Non c’è nemmeno una sindrome Tardini, c’è solo la frenesia di fare il risultato perchè una squadra come la nostra non può non vincere soprattutto quando gioca in casa. Questo ci porta ad essere frenetici e a perdere le distanze. Ma non c’è alcuna sindrome Tardini, ci mancherebbe che questo stadio, questo pubblico, questo campo ci possa dare dei problemi. Altrimenti dovremmo smettere tutti di giocare a calcio. Credo che questa squadra ha fame, perchè ogni volta che va sotto ha quasi sempre recuperato le partite. È una squadra che ribalta le partite, e speriamo che con il lavoro riusciremo ad essere anche più belli da vedere. Le vittorie danno fiducia e sicurezza, tra un mese se saremo ancora lì davanti nessuno si ricorderà più come abbiamo giocato contro il Mantova, o contro il Forlì, ma alla fine sono i punti che contano. Non dobbiamo accontentarci di giocare male e vincere, è ovvio, ma l’importante è che sappiamo quali sono le nostre caratteristiche, e da lì cercheremo di migliorare. È un po’ che non parlavo con i giornalisti? Quando non parlo sono pericoloso… È normale che sento più degli altri la responsabilità quando le cose non vanno bene, ma anche se non parlo lavoro dietro le quinte, nello spogliatoio, con la società, e faccio sentire la mia voce ed il mio pensiero sempre in modo costruttivo. Così ho fatto in queste settimane. A me non va di andare davanti ai giornalisti e dire bugie, dico sempre quello che penso, e quello che ho detto stasera è quello che penso. So che abbiamo dei limiti strutturali, ma stiamo cercando di andarci sopra. Non siamo belli, ma siamo efficaci. Le cose però possono solo migliorare. Se guardiamo le squadra di alta classifica tutte stanno rendendo secondo le loro possibilità e qualcuno sta addirittura facendo di più. Noi siamo l’unica squadra davanti che sta rendendo meno delle proprie possibilità. Ma nonostante questo siamo lì sopra, quindi le cose potranno solo che migliorare. Ci sono 7 o 8 squadre che si equivalgono, ed è una corsa a tappe. In ogni tappa bisogna dare il massimo e portare a casa il risultato. Un altro difetto che abbiamo è che non riusciamo a partire forte, a fare noi la partita. Tante volte c’è costato caro perchè siamo sempre andati sotto. Stasera secondo me era la partita peggiore da poter ribaltare vista la velocità del Gubbio, e questo dev’essere uno spunto positivo da parte nostra”.