LUCARELLI: “LE 250 PRESENZE TESTIMONIANO IL MIO AMORE PER PARMA E I SUOI TIFOSI” – VIDEO

Domenica, quando scenderà in campo contro l’Imolese, taglierà il traguardo delle 250 presenze in maglia crociata. Alessandro Lucarelli, Capitano del Parma, racconta brevemente le sensazioni che sta provando in questi giorni, lui che di fatto è una bandiera di questa squadra.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del Capitano crociato:

È una bella soddisfazione, è un bel traguardo, praticamente quasi metà della mia carriera l’ho giocata con questa maglia quindi questo mi riempie di soddisfazione e di orgoglio. Speriamo di festeggiare quest’evento con una vittoria. Quando sono arrivato? Mi ricordo, la squadra era già partita per il ritiro, eravamo a fine luglio, io arrivavo dal Genoa. Mi ricordo che c’era Berta direttore sportivo, eravamo in Serie B. Partimmo male, ma poi con il cambio di allenatore abbiamo fatto una cavalcata vincente e siamo tornati in Serie A. Il ricordo più forte? Se leviamo l’anno scorso, che sicuramente è quello tra i più negativi, io credo che in questi anni ci siano stati tanti momenti belli, perchè è stato un crescendo di risultati lucarelli-250partendo dalla Serie B ed arrivando fino all’Europa League, abbiamo sempre fatto piccoli passi alla volta, le soddisfazioni sono state tante, i campionati sono stati tutti ottimi per una squadra come il Parma, quindi le soddisfazioni non sono mancate. Un compagno che rivorrei in squadra? Ce ne sono tanti, tra quelli bravi e quelli a cui sono legato come persona ce ne sono parecchi. Sicuramente Gobbi è uno di questi, mentre a livello di qualità mi piacerebbe giocare con Giovinco di nuovo, perchè forse è stato il compagno più forte in questi anni. In generale ho avuto la fortuna di far parte di ottimi gruppi dopo sotto tutti gli aspetti”.

Cosa mi ricordo della prima partita in Serie D? Mi ricordo un campaccio, orrendo, quello di Arzignano. Quella vittoria è stata importante perchè abbiamo dimostrato già ad Arzignano di avere la mentalità giusta per il campionato. Nonostante un campo difficile, una buona squadra, e pur soffrendo abbiamo portato a casa una vittoria e siamo partiti con il piede giusto”.

L’Imolese? Sarà una partita difficile, è una delle quattro-cinque migliori squadre del girone, quindi è una partita da prendere con le molle, ma dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad oggi. Grande rispetto per gli avversari, ma anche grande sicurezza nelle nostre possibilità, e andiamo in campo per prendere la vittoria. Il nostro è il girone più difficile di questa Serie D, perchè ci sono squadre di buon livello oltre al Parma, quindi questo giustifica un po’ l’equilibrio che c’è. Nonostante questo noi stiamo tenendo il nostro ruolino di marcia che è molto positiva, dobbiamo cercare di portarla avanti e non fermarci perchè le squadre dietro non molleranno. Fuga? No, sicuramente sei punti sono un buon virtus-arbitro-lucarellimargine, ma dobbiamo mantenerlo. Non dobbiamo scendere sotto, portarlo avanti e se è possibile anche aumentarlo, ma sono convinto che sia il Forlì che l’AltoVicentino staranno lì fino alla fine, quindi più li teniamo lontani più avremo la possibilità in caso di passo falso di avere un margine per riallungare. Non dobbiamo pensare a questo, dobbiamo cercare di fare il meglio ad ogni partita, ci siamo riusciti quasi sempre e non vedo perchè non dovremmo farlo per altre 20, 23 partite che restano”.

Giocare un altro anno? È ancora presto, voglio essere concentrato sul campionato. Quando poi lo avremo vinto ci parleremo e decideremo il da farsi. Quando mi sono reso conto che Parma era diventata la mia seconda o prima casa? È una sensazione che è cresciuta negli anni, perchè più ti fermi e più ti senti coinvolto e responsabilizzato. Dopo otto anni mi sento a casa mia qui. Forse dopo il secondo o il terzo anno ho iniziato a sentire mia questa maglia, anche perchè ero un giocatore esperto e di riferimento per i compagni, quindi quando ho preso la fascia da capitano mi sono sentito una guida per i miei compagni, e ho portato avanti questa cosa fino ad oggi. Le presenze testimoniano il mio amore per questa maglia e per questa gente che mi ha dato tanto, e questo sentimento sicuramente è reciproco“.

La gara che vorrei rigiocare? Diventa difficile sceglierne una, perchè ce ne sono state tante. Abbiamo vinto in campi importanti, in trasferta, la vittoria di Cittadella, i ricordi sono positivi e belli. Mi viene difficile sceglierne una in particolare. A livello di orgoglio potrei scegliere quella dell’anno scorso con la Juventus, ma io non c’ero, ero squalificato… Quella che non vorrei rigiocare mai è quella con il Bari, l’anno di Marino, quando abbiamo perso contro una squadra già retrocessa. Lì ho avuto davvero paura di retrocedere, e vedendo le partite che mancavano erano tutte squadre difficili. Però siamo stati bravi con l’avvento di Colomba a salvarci