LUCARELLI: “L’ANNO PROSSIMO? LA SOCIETA’ HA RISPOSTO PER ME, E NON AVEVO DUBBI. SIAMO UN GRUPPO VINCENTE” – VIDEO

Prima dell’allenamento odierno, nel consueto appuntamento stampa quotidiano, ha parlato Capitan Lucarelli che ha di fatto ufficializzato la volontà di continuare un’altra stagione, prima di parlare come sempre a tutto tondo di molti temi tra presente e futuro.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Il mio saluto in Curva domenica? È stata una bella esperienza, sono andato lì nel cuore del tifo dove si canta, dove si soffre e dove si sostiene la squadra. Domenica in prima persona ho vissuto queste emozioni, soprattutto quando siamo andati sotto ho visto in prima persona con quale passione e con quale amore per la propria squadra i tifosi ci hanno spinto per riprendere la partita. Ne approfitto perchè domenica non c’è stata la possibilità di ringraziare i ragazzi dei Danè perchè mi hanno dedicato una bandiera bellissima ad inizio anno e pubblicamente non c’era stato ancora modo di farlo. Per questo li ringrazio. Ho detto che continuo se si punta a vincere? Ha risposto per me la società, ero sicuro di questo anche sm-curva6perchè non poteva essere altrimenti. Nessuno si immagina un Parma a vivacchiare in Lega Pro. Sicuramente l’obbiettivo sarà quello di vincere, o meglio di provare a vincere. Riuscirci non sarà facile, ci saranno delle difficoltà maggiori, però l’importante è che ci sia la voglia di farlo. Sono discorsi che vanno affrontati in un secondo momento, c’è ancora la voglia di vincere il campionato, quindi concentriamoci sul presente poi i passaggi futuri verranno fatti al momento debito. L’idea è quella di continuare, l’ho già detto 700 volte, mi sento bene. Vinciamo questo campionato, perchè se non lo vinco quest’anno mi conviene scappare da Parma e non farmi più vedere… Vinciamo questo campionato, poi a bocce ferme mi incontrerò con Scala, Minotti e Galassi e farò il punto della situazione. Vivere il gol di Corapi dalla Curva? È stato un momento sofferto, mi sarebbe dispiaciuto tantissimo perdere la gara di domenica innanzitutto perchè non lo meritavamo, e poi perchè ci teniamo molto a finire imbattuti. Faceva caldo, eravamo andati sotto ed era difficile recuperare. Quel rigore lì si sentiva ed è stato bravissimo Ciccio a rimanere fermo e a metterla dentro. C’è stato da parte mia un urlo liberatorio. Se pensiamo anche alla Poule Scudetto e al tricolore sulla maglia? Sicuramente dev’essere il secondo obbiettivo stagionale, il primo dev’essere il campionato, poi se andremo di diritto a giocare la Poule Scudetto perchè non provare a vincerla. Sarebbe anche una possibilità di giocare con uno Scudetto sulle maglie, anche se può avere un peso relativo, ma visto che di noi nessuno ha vinto lo Scudetto, quello vero, ci accontentiamo di giocare con quello della Serie D. La mia avventura come commentatore? È difficile fare le domande agli allenatori perchè la maggior parte sono arrabbiatissimi e l’allenatore è anche un po’ presuntuoso, se gli fai un appunto su quello che avrebbe dovuto fare si risente subito. Cerco di essere abbastanza tranquillo, anche perchè potrebbero chiedermi dove ho allenato per parlare… È stata una parentesi di quest’anno, mi è stata proposta ed è stata piacevole anche perchè non mi ha tolto niente da quella che è la mia professione principale, che è quella di calciatore. Non so se continuerò, è da vedere… Magari in futuro, più avanti, se ne potrebbe anche riparlare. La mia esperienza riadattandomi alla Serie D? Non per tirare l’acqua al mio mulino, ma il mio è un caso a parte perchè qui a Parma ho un percorso di otto anni, quindi il sentimento e l’amore che metto quando gioco va oltre la categoria. Se metti Sandro Melli in campo, anche se legnago-lucarellinon è allenato, dà comunque l’anima… Questo bisogna vedere se un altro giocatore può darlo. Credo che per ogni categoria ci siano caratteristiche diverse. Ci vogliono giocatori giusti per ogni categoria. È normale che se mi prendi un attaccante che fa 20 gol in Serie A, li fa anche in Lega Pro. Credo però che questo gruppo è vincente, sta vincendo il campionato che comunque è difficile. La base importante c’è già, su questa base è naturale che dovrebbero essere inseriti alcuni giocatori importanti, che ci consentano di fare un campionato di vertice. L’amalgama giusto credo sia questo. A livello prettamente tecnico le difficoltà che potevo trovare lo scorso anno in A quest’anno non le ho trovate, sicuramente sotto l’aspetto della corsa e dell’agonismo forse c’è n’è di più in Serie D che in Serie A, perchè c’è molta corsa, sei pressato ovunque. Il mio giudizio sul continuare o meno viene proprio da quell’aspetto, perchè vedere che riesco a stare dentro a questo campionato molto fisico ed atletico è positivo. Poi magari sono avvantaggiato dall’esperienza. L’Imolese? Un’ottima squadra, all’andata ci ha messo in difficoltà, sta facendo un campionato abbastanza di vertice, quindi sarà una gara complicata. Come tutte le squadre cercherà di avere la soddisfazione di battere il Parma. Andiamo lì per giocarcela. Sarebbe bello festeggiare in casa, ma dipende anche da quello che farà l’AltoVicentino. Noi dovremo cercare di raccogliere il massimo senza guardare loro, se poi loro faranno qualche passo falso allora potremo festeggiare prima. Se qualche ex compagno mi ha contattato per sondare il terreno per la Lega Pro? No, ad oggi onestamente no. Non so se ci sarà occasione di riavere qualcuno con noi. Sicuramente quelli che non hanno firmato la riduzione del debito sportivo, fosse per me, la maglia del Parma non la rimetterebbero più. Quindi su questo se potrò dire la mia, lo farò…”