LUCARELLI: “LA VOLONTA’ E’ QUELLA DI ABBATTERE IL DEBITO SPORTIVO DI OLTRE IL 50%”

Questa sera Alessandro Lucarelli era l’ospite d’eccezione nello studio di Bar Sport, programma di Tv Parma. Il Capitano crociato ha analizzato le difficoltà vissute durante la stagione, dando anche uno sguardo al futuro, tra il debito sportivo da abbattere e quello che potrebbe essere il futuro del Parma.

Ecco le sue parole:

Gestire questa situazione nello spogliatoio non è stato facile, siamo 30 teste ed ognuno ragiona a modo suo. Abbiamo dovuto cercare di mettere insieme tutti, scegliendo la strada migliore. Sotto quest’aspetto c’è stato molto lavoro da parte nostra, ma siamo stati seguiti dagli altri che hanno avuto come interesse la voglia di fare del bene al Parma. Abbiamo sempre messo gli interessi dei dipendenti e del Parma prima dei nostri”.

lucarelli-tv-parmaPerchè qualcuno dovrebbe spendere tanti soldi per acquistare il Parma in Serie B? Guardando il debito uno si spaventa, questo debito però verrà abbattuto di oltre il 50%, c’è già la volontà da parte della squadra. Se uno fa due conti poi capisce anche che ci sono delle entrate, sia dai diritti d’immagine che da quelli della B, oltre al paracadute per la retrocessione. Per non parlare di alcuni cartellini che se venduti potrebbero rappresentare un guadagno. Poi ovviamente bisognerà investire, ma la situazione non è poi così grave come sembra a prima vista. Quante possibilità ci sono che si riesca a ripartire dalla B? Le possibilità non sono moltissime, i tempi sono ristretti e ci sono da sistemare tante cose. Solo andare a prendere i 130 giocatori che sono in giro rappresentano un problema. Va fatto tutto di corsa, velocemente, e già questo di per sè è un problema”.

L’esercizio provvisorio? Io credo che ci sia l’interesse da parte di tutti ad arrivare a fine campionato, e credo che la proroga al 30 aprile sia più che altro per una questione burocratica. Ridurre il debito sportivo del 70%? Il sacrificio va fatto, l’alternativa è zero… Siamo in una situazione nella quale possiamo solo cercare di rendere appetibile la società, dovremo fare dei sacrifici, il problema è quello di mettere d’accordo tutti. L’Aic sta aiutando, molti giocatori li ha già contattati, altri non riesce a trovarli, ma comunque se la squadra sceglie una linea sarà più semplice che gli altri si accodino. Il comunicato dei curatori non era riferito a noi, non ci ha colto di sorpresa. Ci siamo noi giocatori ma ci sono anche le istituzioni, è stato un modo per mettere tutti sull’attenti, perchè non è poi così scontato che il Parma riesca a finire il campionato. Noi siamo disposti a dei sacrifici, ma anche altri devono fare lo stesso“.

Se dovevamo darci una svegliata prima sul campo? Sicuramente questa squadra è la stessa del girone d’andata, ed ha dei limiti tecnici e delle mancanze. I risultati sono simili, a parte questo filotto di quattro partite. Non è che prima non avessimo voglia, il fatto che ora ci siano i curatori è un qualcosa di positivo, ma la loro lucarelli-primavera3presenza significa che qualcosa è andato storto. La squadra ha fatto il massimo, con l’aggravante del fattore psicologico legato a ciò che è accaduto da inizio stagione ad oggi. I problemi di liquidità della società li conoscevamo da un paio d’anni. Poi questa stagione l’abbiamo iniziata senza società, con Ghirardi dimissionario e Leonardi che faceva un po’ tutto. Venivamo dalla mancata Licenza Uefa, e nella nostra testa c’era un po’ di risentimento per un qualcosa che avevamo conquistato sul campo ed abbiamo perso per colpa loro. Poi ci sono stati anche gli infortuni, quindi la stagione era iniziata in salita. Noi inizialmente avevamo creduto alle parole del Presidente, pensando che avessero cavalcato un cavillo burocratico per non farci andare in Europa League, ma poi abbiamo capito che i problemi erano altri”.

Manenti vuole acquistare ancora il Parma? Solo il suo avvocato poteva dire una cosa del genere, credo che Manenti si sia divertito già abbastanza. Ormai con il Parma ha chiuso e credo che non ci si avvicinerà più. Una delle nostre battaglie è stata quella di far sì che gente come Manenti non si avvicinino più ad una società di calcio. Con le nuove norme è stato fatto un passettino in avanti, se ci fossero state prima queste norme Manenti non si sarebbe avvicinato al Parma”.

Il mio tweet sugli anni di galera per ogni punto di penalizzazione? Il mio è stato un commento a caldo. Le penalizzazioni sono arrivate in un nostro momento positivo, in quel contesto mi hanno fatto male perchè per l’ennesima volta in questa stagione ho visto disfare quello che provavamo a costruire. Poi forse ne arriveranno altri per la questione di Mariga, e si dice che sarà una batosta bella pesante. Come vivere questo finale di stagione? Mi sembra una magra consolazione quella di cercare di arrivare penultimi, l’obbiettivo dev’essere quello della voglia di vincere ogni partita da qui alla fine. L’importante è continuare a fare quello che stiamo facendo da qui a fine campionato“.

Se c’è un collegamento tra l’addio di Cassano ed alcuni risultati positivi ottenuti dalla squadra? Noi non potevamo permetterci Cassano come giocatore, perchè c’era da fare legna, avendo undici giocatori che rincorrevano tutti. Antonio è un giocatore di qualità che fa la differenza in una squadra come l’anno scorso, mentre in una squadra che si deve salvare te la fa in negativo. Noi non potevamo permetterci Cassano e lui non poteva giocare nella nostra squadra perchè aveva bisogno di gente di qualità da mandare in porta“.

allenamento-cittadella2“I tifosi? Ci sono stati tanti spunti belli quest’anno, mi viene in mente la domenica che non abbiamo giocato e sono venuti in 2mila a Collecchio, oppure la sconfitta con il Sassuolo, quando da ultimi dopo aver subito quattro gol abbiamo ricevuto applausi e noi abbiamo tirato loro le nostre maglie. Io queste dimostrazioni di civiltà e di intelligenza non l’ho mai trovata da nessun’altra parte. Quando andiamo negli altri stadi ci fanno i complimenti per come tutta la città sta gestendo la cosa, per come stiamo girando la negatività in positività. Noi dobbiamo andare a testa alta, perchè siamo stati danneggiati da chi ha gestito il Parma, però a differenza loro noi non abbiamo mollato, siamo ancora qui“.