LUCARELLI DOPO IL PRIMO TEST: “SENSAZIONI BUONE: DOVREMO LAVORARE, MA LA BASE C’È”

Si riparte, Parma nuovo ma Capitano “vecchio”. Anche oggi al centro della difesa c’era Alessandro Lucarelli, che ha guidato perfettamente il reparto arretrato in coppia con l’altro toscano Luca Cacioli. Abbiamo raccolto le sue impressioni dopo la gara contro la Rappresentativa Ravanetti.

Ecco i video e la trascrizione delle sue parole al termine del primo incontro amichevole della stagione.

“Le prime sensazioni? Il fatto di scendere in campo e di ripartire penso che sia importante. Le sensazioni sono buone, vedo ragazzi molto vogliosi di mettersi in evidenza, è normale che siamo un po’ indietro, è la prima partita in cui giochiamo assieme, c’è da lavorare tanto, ma c’è entusiasmo, c’è voglia, bisogna continuare così e piano piano trovare i meccanismi che servono ad una squadra di calcio per far bene la domenica. La coppia centrale tutta toscana con Cacioli? Bene, per fortuna hanno preso un altro vecchietto – ride – altrimenti mi sentivo a disagio da solo, sembro il professore in mezzo a tutti i ragazzi… Cacioli è un giocatore di categoria che ci farà molto comodo, c’è un buon mix tra giocatori esperti e ragazzi giovani. Va amalgamato tutto, ci vorrà del tempo. Gli spalti gremiti? Visto il tempo e la giornata feriale vedere tutta questa gente ha impressionato un po’ tutti, io fortunatamente sono abituato a queste manifestazioni d’amore perchè sono qui da tanti anni, ma è un lucarelli-amichevolesegnale importantissimo da parte della nostra gente. Dobbiamo partire con il piede giusto e mettere la testa lì davanti da subito e arrivare fino alla fine. Le mie prime impressioni dal punto di vista tecnico tra la D e la A? Sono un po’ spaesato anch’io, ci sono tante persone nuove ed ero abituato a conoscere tutti. Mi sento un po’ nuovo anch’io. Il fatto del gap tecnico è normale che ci sia, ma non dobbiamo pensare a quello, soprattutto io che arrivo magari da categorie superiori, e tutto quello che ho fatto fino a ieri va cancellato, mi devo mettere con la testa giusta per affrontare una categoria come questa, che prevede anche pallonate in tribuna e scarpate, ma l’ho fatto anche in Serie A questo, quindi… L’importante è non pensare di essere superiori agli altri perchè ci chiamiamo Parma, perchè se no rischiamo di andare incontro a delle brutte figure. L’aspetto mentale sarà determinante. Se sono il trait d’union tra il vecchio Parma e quello nuovo? No, il vecchio Parma non c’è più, questo è un Parma nuovo, pulito, gestito da persone serie da persone che vogliono bene al Parma. Questa per i tifosi è una garanzia, ma servono anche i successi sul campo, perchè senza quelli diventa tutto più difficile. Quanto manca a livello d’organico? Credo che l’ossatura di base c’è già, magari mancano altri due o tre pezzi importanti per non rischiare di non vincere il campionato, e poi ci sono dei ragazzi in prova, ma la base di partenza è già buona. Gli 8mila abbonati? È una risposta grandissima da parte del pubblico, io credo che nessuno si sarebbe mai immaginato una cosa così, anche il più positivo. Questo è un segnale che la città e la tifoseria aveva voglia di cancellare il passato e ripartire puliti con gente seria e con un progetto nuovo, mostrando a tutti l’orgoglio di appartenenza.”