LUCARELLI A PFZ.IT: “SONO MORTO CON IL PARMA, E CON IL PARMA VOGLIO RINASCERE”

Quel dispiacere per com’è terminata la stagione del Parma sul campo e nelle aule di tribunale non riesce proprio a scacciarlo, Alessandro Lucarelli, anche se più ricarica le pile e più nasce la voglia di ripartire. Lo sguardo del Capitano ogni giorno che passa si rivolge al domani, ad un futuro da costruire, a partire da subito. Chiamatele vacanze, se volete, ma anche a distanza i contatti con Parma sono continui, e la voglia di guidare la squadra che dovrà mettere il primo mattone della rinascita crociata cresce ogni giorno di più.

Nonostante ciò che è successo e le mille chiamate che avrai ricevuto negli ultimi mesi sei riuscito a non fondere il cellulare. Quanto avevi bisogno di una vacanza?

“Tanto, dico la verità, perchè è stato un anno impegnativo sotto tutti gli aspetti. Mia moglie mi ha detto spesso che è vedova ormai da un anno, perchè tra riunioni, incontri, curatori, a Roma da Tavecchio, con la squadra, con l’Aic… Poi tutti che mi chiamavano anche da fuori per sapere… Ogni giorno ventiquattro ore su ventiquattro, senza sosta”.

Da giovedì il Parma non esiste più, almeno per qualche giorno fino all’iscrizione in Serie D: leggendo alcuni tweet ci è parso quasi che ti sentissi colpevole per non essere riuscito nel miracolo, come se i soldi avessi dovuto metterceli tu… Sei riuscito a darti pace o c’è ancora una vocina nella tua testa che non ti dà pace?

“Mi sento colpevole nel senso che sono enormemente dispiaciuto di non essere riuscito a vincere quella che per me era la battaglia più importante. Ci ho messo dentro lucarelli-sigiocaanima e corpo. Onestamente credevo che se ci fosse stata una giustizia alla fine ce l’avremmo fatta, per tutto quello che avevamo passato, e per come mi ci ero buttato dentro a capofitto per cercare in ogni modo di riuscire a venirne fuori non mi aspettavo un finale come quello. Il mio dispiacere ed il sentirmi sconfitto era proprio perchè ci avevo creduto fino all’ultimo, e invece poi alla fine mi sono ritrovato con niente in mano. Questa è la delusione più forte”.

Delusione che magari non sei ancora riuscito a smaltire del tutto, immaginiamo sia difficile…

“Sì, è difficile perchè ci avevo messo tutto me stesso. Nonostante le problematiche fossero infinite e si trattasse di un salvataggio quasi impossibile, fino alla fine una speranza ce l’avevamo avuta”.

Da un lato c’è lo scoramento per com’è andata l’ultima stagione, dall’altro la voglia da Capitano di rimettere insieme i pezzi della nave che si è andata a scontrare con gli scogli, e cominciare a creare una barca solida per navigare dal basso e ricostruire piano piano un Parma che possa risalire la corrente. Ti senti pronto o la stanchezza soprattutto psicologica degli ultimi mesi si fa ancora sentire?

“Sto cercando di ripulirmi mentalmente in questo periodo, e sicuramente quando arriverà il momento sarò pronto, perchè quello che è successo fa parte del passato, e bisogna guardare al futuro. Il futuro dice che il Parma rinasce. Io sono morto assieme al Parma e con il Parma voglio rinascere. Indipendentemente dalla categoria il Parma ripartirà in pochi giorni, ed il fatto di volerci essere è come dare un’impronta, un modo per dire che ci sono e si riparte, al di là della serie e dei campi in cui andremo a giocare. L’importante è ripartire con quella maglia addosso. L’obbiettivo stimolante è quello. Ho anche sentito dire che secondo alcuni è facile ragionare così a 38 anni, ma posso dire che anche a 38 anni qualche telefonata l’ho ricevuta. Sicuramente non da parte del Real Madrid, però volendo potevo rimanere più in alto anche quest’anno. Ho detto che sarei rimasto anche in D a febbraio, non lo dico oggi. La parola l’avevo data quattro mesi fa e non me la sono rimangiata”.

Ci sono due contendenti che hanno richiesto l’affiliazione: da un lato Magico Parma con il quale hai parlato a lungo anche per il tentativo di salvare la B, dall’altro Parma Calcio 1913 con il quale hai comunque avuto diversi incontri anche in passato. C’è chi dopo la conferenza dei Corrado aveva quasi paura che ti fossi schierato con una delle due cordate, e che ci fosse il rischio che il nuovo Parma avrebbe dovuto rinascere senza il suo Capitano….

“Chiunque si è avvicinato al Parma ha parlato con me. Io la disponibilità l’ho data a tutti quelli che me l’hanno chiesta. Con Ferrari il primo approccio c’è stato tre mesi fa, mi invitò a casa sua per dirmi che stava riunendo alcuni imprenditori di Parma per costituire una cordata per la Serie D nel caso che la società sarebbe scomparsa, anche se tutti, lui compreso, ci auguravamo che ciò non sarebbe accaduto. In quel momento mi disse che gli avrebbe fatto piacere se io avessi fatto parte del progetto. lucarelli-arrestatomanentiDa quella riunione lì è venuto fuori il fallimento, e sia Piazza che in particolar modo Corrado mi hanno coinvolto in questa opera di salvataggio prendendomi come punto di riferimento e coinvolgendomi a 360° in tutte quelle che erano le loro idee e operazioni per provare a salvare il Parma. Mentre parlavo con Corrado anche Franzone mi chiamò per sapere alcune cose, e venne a casa mia con Baraldi e Gerali per fare il quadro della situazione. Poi purtroppo è andata male, ed a quel punto sono rimaste solo le due cordate per la Serie D. Mentre con Corrado sono sempre rimasto in contatto negli ultimi mesi, la scorsa settimana mi ha mandato un sms Ferrari per dirmi che erano ripartiti dopo essere rimasti in disparte per lasciare modo a chi c’era di provare a salvare il Parma, ma che dal momento che il tentativo non era andato a buon fine loro c’erano per ripartire, confermandomi la sua voglia di contare su di me nel progetto. La disponibilità io l’ho data a tutti, e l’ho fatto per il bene del Parma, non per un interesse personale”.

Anche perchè se avessi pensato ai tuoi interessi magari sarebbe stato più conveniente accettare alcune offerte che hai avuto…

“Sicuramente, io tutto quello che ho fatto l’ho fatto affinchè qualcuno salvasse il Parma, e mi sono messo a disposizione sia di Piazza che di Corrado, ed ora di Ferrari. Ora sono contento che tutte e due le eventuali cordate abbiano pensato a me nei loro progetti come punto di riferimento. Questo mi fa un enorme piacere”.

Hai avuto modo di conoscere i due progetti? Credi che entrambi possano essere solidi per puntare a risalire il più presto possibile?

“Si, e come ho detto anche ad altre testate il Parma andrà sicuramente in buone mani. La voglia di Corrado, essendoci stato a contatto in questi mesi, è quella di riportare il Parma dove merita di stare, con un progetto serio e di lunga durata. E posso dire assolutamente la stessa cosa per “Parma Calcio 1913″, avendo parlato l’altra sera un’ora al telefono con Ferrari, che magari usa un po’ più di cautela per non sbandierare ai quattro venti gli obbiettivi, ma c’è sicuramente la voglia di riportare il Parma nel più breve tempo possibile nelle serie che gli competono. Sotto questo aspetto posso dunque dire che i tifosi possono dormire sonni tranquilli, perchè il Parma finirà in buone mani”.

Si parla anche di ripescaggio in Lega Pro, anche se con le norme attuali è praticamente impossibile. Sarebbe però un ottimo modo per “guadagnare un anno”, nonostante le difficoltà di costruire da zero una squadra da terza serie. Poi da bravo livornese avrai già visto che in Lega Pro potremmo finire nello stesso girone del Pisa, se riuscirà a completare l’iscrizione…

“C’è il Pisa e c’è anche la Reggiana, quindi ci sarebbero per me due derby niente male… Io capisco che è difficile, anche per le norme attuali, ma mi sembra di capire che lucarelli-statua-sitoc’è una crisi netta, e le squadre che possono essere ripescate magari non hanno i 500mila euro necessari per il ripescaggio. Se si scalerà fino in fondo, al di là delle norme, mi auguro che alla fine lo chiedano al Parma, che sicuramente sarà pronto per fare la Lega Pro. Fare una squadra con tutti i giocatori ed il tempo che c’è a disposizione non sarebbe difficile. Poi stiamo parlando del Parma: qualsiasi giocatore farebbe carte false per giocare con la maglia crociata”.

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi crociati?

“Mi dispiace che tra i tifosi si sia creata una situazione da pro e contro, perchè in questo momento non c’è bisogno di questo. Bisogna stare tutti da una parte sola, che è quella del Parma. Indipendentemente da chi lo prenderà, il Parma ha una bandiera sola, e mi auguro che questa situazione in cui ci sono due fazioni finisca al più presto, perchè per ripartire bisogna essere uniti fin dall’inizio”.