LUCARELLI A PFZ.IT: “ECCO LE NOSTRE RICHIESTE: SE NON DOVESSERO ESSERE ACCETTATE SARA’ SCIOPERO. IL FONDO? E’ CANADESE”

Siamo andati alla ricerca di ulteriori dettagli sull’incontro tra il Parma (rappresentato da Lucarelli, Mirante, Gobbi e Galloppa), l’Aic e Tavecchio. Per farlo abbiamo contattato direttamente il Capitano crociato, Alessandro Lucarelli, di ritorno da Roma.

Com’è andato l’incontro con Tavecchio?

“Abbiamo discusso le norme che verranno portate in Consiglio Federale il prossimo 26 marzo, e siamo molto fiduciosi che vengano approvate. Se ciò non dovesse accadere è perchè le società, sapendo di non avere certi criteri, si rifiuteranno di accettarle”.

Cosa accadrebbe se non dovessero venire accettate?

“A quel punto sciopereremo”.

cassani-lucarelli-gobbi-comuneQuali sono le norme che verranno portate sul tavolo del Consiglio Federale?

“Le norme che verranno discusse prevedono il reinserimento dell’indice di indebitamento e la copertura dell’esercizio nei 12 mesi, vale a dire che gli introiti devono essere superiori alle spese. Chi non dovesse avere questi requisiti deve subire un blocco del mercato, e tutto questo in attesa del Fair Play finanziario previsto per il 2018. Poi abbiamo chiesto che ci siano dei controlli chiari per chi acquista una società con una quota superiore al 10%: nessuna condanna superiore ai 5 anni e solidità finanziaria certificata da una banca di primo livello, che dovrà attestare la solvibilità e la provenienza delle risorse finanziarie in questione”.

Ora la patata bollente passa alle società, anche perchè così si potrebbero iscrivere in pochi…

“E’ obbligatorio dare il tempo al sistema di organizzarsi, non si può entrare a gamba tesa altrimenti ci sarebbe un mini torneo… Però va fatto, con i tempi giusti ma va fatto”.

tavecchio-incontroE sul fondo americano cosa ci puoi dire? Avete avuto altre rassicurazioni?

“Tavecchio ci ha parlato di questo fondo canadese gestito anche da persone italiane, che vorrebbe entrare come capo cordata affiancato da imprenditori locali importanti, magari con quote minori. Dovrebbero chiedere un incontro con i curatori a breve”.

Se tutto dovesse andare per il verso giusto vi va fatta una statua in Piazza Garibaldi…

“Stiamo facendo un gran lavoro, credo. Soprattutto pensando che sono cose che non dovremmo fare noi…”

Ha ragione, Lucarelli: il Parma, appoggiato anche dall’Aic, sta facendo breccia nel sistema cercando di rivoluzionarlo, e al contempo sta facendo il possibile per provare a salvare la società crociata. Un lavoro enorme, portato avanti anche lontano dai riflettori, ma che ha obbiettivi concreti e soprattutto richieste chiare. Attendiamo dunque il 26 marzo, quando sarà il calcio italiano a decidere se voler cambiare o meno: Tavecchio ha già dato il suo assenso, ora saranno le società a decidere, sapendo che la patata bollente è in mano loro. Se dal Consiglio dovesse arrivare un rifiuto alle norme proposte, allora sarà sciopero.