LONGOBARDI: “QUESTA MAGLIA LA SENTO CUCITA ADDOSSO. SCALA RESTERA’ SEMPRE IL MIO PRESIDENTE” – VIDEO

Questa mattina, come ogni giovedì da qualche settimana a questa parte, alcuni giocatori crociati hanno incontrato i bambini delle scuole elementari del territorio. Questa volta è stato il turno di Noceto, dove Longobardi e Adorni hanno passato qualche ora con una scuola elementare all’interno del Teatro Moruzzi. Lo stesso Christian Longobardi al termine dell’appuntamento ha parlato con la stampa.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Siamo felici come dei bambini. Oggi è stata una bellissima giornata perchè stare a contatto con i bimbi che sono così genuini è veramente piacevole. Domenica è stata bella la condivisione, al di là del grande risultato raggiunto. Ci siamo sentiti parte di un tutt’uno, con la gente dopo anche in piazza. Condividere, avere lo stesso piacere che hanno avuto loro e leggerlo negli occhi della gente è qualcosa di impagabile. Ora occorre fare un passo alla volta. Abbiamo altri due obbiettivi molto stuzzicanti da raggiungere. Vogliamo rimanere imbattuti fino alla fine, poi ci prepareremo meglio per questo mini torneo che fa storia a sè. Io a memoria un Poule Scudetto come quella che si prospetta quest’anno non me la ricordo, con così tante piazze di un certo tipo, Parma su tutte. Io parto dal presupposto che noi indossiamo una maglia che ci porta a chiedere sempre il massimo a noi stessi, quindi di conseguenza puntiamo a fare il meglio possibile in tutte le competizioni. È chiaro che qui chiunque da quello che ha fatto più presenze a quello che ne ha di meno ha portato il proprio mattoncino, è un gruppo che merita di essere premiato nella sua totalità, il Mister credo che da qui alla fine farà le scelte in base a quello che vedrà in settimana e che reputerà meglio delta-longobardiper la squadra. Il mercato? Vi dico la mia. Io sarò per sempre grato a questa dirigenza e a queste persone. Al di là della possibilità di giocare con questa maglia, che è una grande cosa, penso che dopo tanti anni di Lega Pro probabilmente la stagione me la sono meritata, ma li ringrazierò sempre per come si sono comportati con l’uomo. Detto questo, da qui deriva il fatto che tra noi c’è un rapporto molto umano, molto tranquillo, e quando ci sarà l’occasione ci troveremo, parleremo e vedremo il da farsi. Noi abbiamo una grandissima risorsa, a Parma, che in questa categoria non ha nessuno, ma anche in categorie superiori. Avere un Presidente come ce l’abbiamo noi, un uomo di calcio d’altri tempi che ci ha chiesto di fare calcio in un certo modo, e credo che in larga parte ci siamo riusciti. Mi riconosco in quelli che sono i principi del Presidente, e sarà sempre il mio Presidente a prescindere da come andrà. Come ho fatto ad ottenere l’amore dei tifosi? Una motivazione può essere il fatto che in me hanno rivisto la loro sofferenza, cadendo all’inferno, senza però mollare, lottando nonostante tutto. Loro l’hanno dimostrato sin dall’inizio, io mio malgrado ho dovuto lottare contro fattori esterni, però credo che mi abbiano riconosciuto questa voglia di non mollare mai. Sembrano parole di commiato? No, vi dico quello che penso sinceramente. Non ho parlato con la società, lo faremo in maniera molto schietta, ci guarderemo negli occhi e capiremo entrambi quello che vogliamo fare da grandi. A prescindere da quello che succederà sarò sempre grato a questa dirigenza. Il mio nome accostato ad altre squadre? Non ho parlato con nessuno, chiaramente il primo pensiero è parlarne con il Parma, credo che lo faremo nelle prossime settimane in maniera molto serena e poi prenderemo una decisione. Se è meglio un campionato da protagonista in Serie D con un’altra squadra o una panchina con poco spazio con il Parma in Lega Pro? Io questa maglia me la sento cucita addosso, e a prescindere da dove giocherò il prossimo anno mi sentirò sempre legato a questa società, quindi non rispondo… Anche quest’anno la società in maniera molto schietta e genuina mi ha detto che davanti ci sarebbe stata molta concorrenza, e non c’era il posto assicurato. In carriera del resto non me l’ha mai assicurato nessuno, quindi era l’ultimo dei problemi. I tanti tifosi al Tardini domenica, anche partiti da tutto il mondo? È un’alchimia, si fa fatica a spiegarla. Poi i risultati aiutano, ma come ci hanno chiesto abbiamo cercato di fare calcio ed ottenere il risultato in un certo modo, ed alla fine l’obbiettivo si può dire raggiunto”.