LONGOBARDI: “È STATA UNA LIBERAZIONE, UN PREMIO PER TUTTO QUELLO CHE HO VISSUTO IN QUESTO PERIODO” – VIDEO

È tornato in campo dopo 94 giorni di assenza, ed ha trovato subito il gol. Christian Longobardi davvero non poteva sognare un rientro migliore, lui che fin dal primo istante del riscaldamento è stato acclamato da tutto il Tardini.

Ecco il video e la trascrizione del suo racconto e della sua analisi al termine della gara:

Me l’ero sognato più o meno così. Forse nel sogno c’era anche una corsa di 100 metri per arrivare sotto la nostra Curva… È andata bene, sono contento soprattutto perchè sono tre punti che ci danno grande fiducia per continuare su questa strada. Il gol? Inutile nascondere che nella rete mi sono passate nella testa tante immagini di questi 90 giorni, segnare è stato un gesto liberatorio che mi ha premiato per tutto quello che vissuto in questo periodo fuori. È chiaro che quello che mi rende più felice è il fatto di aver corso con buona disinvoltura, ringrazio il Mister perchè non era previsto il mio rientro oggi. I ragazzi l’hanno messa per il verso giusto e c’è stato anche modo di avere spazio. Certe volte anche le circostanze devono essere favorevoli, ma ripeto, ringrazio davvero tutti per la grande vicinanza, la gente mi ha dato una carica incredibile. Credetemi che già durante il riscaldamento ero piuttosto provato, ma poi in campo l’adrenalina e la carica che dà questa gente è davvero tanta. Quando sarò pronto dal 1′? È chiaro che io faccio di tutto per evidenza-clodiensemettermi al pari dei compagni, poi è chiaro che sarà il Mister a valutare quando sarà opportuno, se sarà opportuno perchè non ci dobbiamo dimenticare che davanti i ragazzi hanno fatto benissimo fino ad adesso ed il posto va conquistato. Sono già felice di poter dare una mano dopo così tanto tempo, e questo mi riempie di gioia. Il coro a me dedicato, lo stesso fatto per Melli? Lasciando perdere paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra… Non so cos’ho fatto per meritarmi così tanto affetto, so quello che farò da qui in avanti per cercare di confermare quanto mi sento amato qui e quanta carica questo mi dà. Quello lo so, quello che farò da qui in avanti per conquistarmelo. Poi le annate sono particolari, ci sono cose che ti fanno legare più o meno ad un giocatore all’altro. In questa squadra ci sia tutta gente che si sta spendendo per la maglia, poi le partite sono tutte uguali, c’è un giocatore che può piacere più o meno ma sotto il profilo dell’impegno e della dedizione non si possa dire nulla a nessuno. Se è meglio questo gol o quello contro il Villafranca all’esordio? È difficile scegliere, esordire al Tardini in quel modo, con un gol che ha avuto un peso specifico alquanto maggiore rispetto a quello di oggi… Questo di oggi è un gol che mi libera da un periodo che è stato sofferto, complicato, ma il pensiero è sempre stato quello di poter rientrare il prima possibile. Non ho mai pensato a tutto il bello che mi sono perso in questi mesi, ho solo pensato al momento in cui sarei rientrato. La dedica è per tutto il pianeta Parma, ma soprattutto per la mia famiglia che mi ha sopportato in questo periodo. Quanto posso dare al Parma da qui a fine campionato? Tanto, nel senso che non solo in campo, dove ti porti il lavoro che fai durante la settimana, e su questo punto di vista sono abituato a lavorare sodo. Nessuno mi ha mai regalato niente, e sotto questo punto di vista posso lavorare tanto dal profilo dell’entusiasmo e della voglia di fare. Spero anche di raccogliere i frutti sul campo, ma sono già molto contento. Se mi è scappata qualche lacrimuccia? C’erano 90 giorni pesanti, per chi fa questo mestiere stare così tanto senza il campo e senza le emozioni della partita è dura, c’era la liberazione per questo periodo duro. Guazzo? Io non devo dare consigli a Matteo che è un giocatore esperto. Quello che mi sento di dire è che la verità sta nel mezzo, un po’ deve continuare a lavorare come ha fatto negli ultimi mesi perchè ha avuto anche molta sfortuna tra gol annullati e traverse, è stato molto sfortunato. Un po’ dev’essere lui ad invertire la rotta, ed un po’ bisogna dargli il beneficio di poter sbagliare come del resto facciamo tutti. Se ci sarò l’anno prossimo? Voi giustamente fate il vostro lavoro e fate considerazioni che a me interessano molto poco. Il campionato non è finito, e lo dico senza retorica. Lo dico anche con cognizione di causa perchè lo scorso anno mi è successo, con il Sestri Levante a questo punto della stagione avevamo un margine quasi abissale, abbiamo vinto le ultime dieci gare e siamo arrivati ad un punto dalla prima in classifica. La mia testa ce l’ho solo sul campionato che non è finito perchè ci sono squadre che stanno facendo un campionato straordinario. Se ho voglia di fare la Lega Pro con il Parma? Continuo a rispondere che a me interessa vincere questo campionato. Poi ci sarà tempo per altre valutazioni. Credetemi, questo discorso ora non mi interessa“.