L’INTERVISTA DI LEONARDI A REPUBBLICA? AGGIUNGIAMO ALCUNE DOMANDE…

Questa mattina Repubblica ha pubblicato un’intervista esclusiva a Pietro Leonardi. L’ex Ad del Parma Fc ha raccontato la propria verità. A questo link potete leggere il botta e risposta integrale, che però su alcuni punti ci ha lasciato perplesso. Per questo ci permettiamo, a scopo di riflessione, di aggiungere dieci domande che ci sono venute in mente leggendo le parole di Leonardi. Una cosa è certa: la verità noi non la conosciamo, e possiamo sempre sbagliarci: quindi non ci resta altro che porre dei quesiti.

  • 1- “I debiti li ho trovati quando sono arrivato: erano circa cento milioni, in parte ereditati dalla gestione Tanzi, in parte fatti nei primi anni di presidenza Ghirardi“. Ci potrebbe dire quali sono i debiti ereditati dalla gestione Tanzi? La società è stata consegnata nelle mani di Ghirardi priva di debiti e con degli utili in cassa, quindi è una cosa che ci sfugge.
  • 2- Caso Licenza Uefa: “nei mesi precedenti avevamo risolto tutte le problematiche con le società estere per non aver problemi con la licenza Uefa: pagati 13 milioni per chiudere tutti i contenziosi“. Tutti i contenziosi? Perchè allora Atletico Nacional, Manchester City, Lione, Wolsfburg e Olhanense durante il fallimento hanno reclamato crediti per 10 milioni di euro?
  • 3- Che sia vero o meno che non voleva fare l’Ad, ma che è stato quasi obbligato, la posizione che ricopriva non poteva evitarle il fatto di essere a conoscenza che il Parma avrebbe chiesto (ed ottenuto) l’anticipo dei soldi dei diritti televisivi delle stagioni successive. Una mossa che di sicuro avrebbe creato difficoltà non da poco in futuro. Come mai non si è reso conto che questa era una mossa che chiaramente avrebbe aiutato a portare il Parma al fallimento?
  • 4- Capitolo Manenti. “Manenti l’ho visto una volta e mi è bastato…”. In realtà, ovviamente, l’ha visto più volte. Soprattutto lunedì 15 febbraio quando alle 15:40 ha lasciato il Centro Sportivo assieme a lui. Le intercettazioni sono chiare: Manenti in quelle due ore ha tentato di utilizzare presso le biglietterie del Taridni attraverso il POS le carte di credito clonate dell’organizzazione che poi è finita sotto arresto. Ci racconta com’è andata quella giornata? Era davvero all’oscuro di tutto?         –          Leggi qui: INTERCETTAZIONI: RICOSTRUIAMO LA “MANENTI STORY”
  • 5- “Devo chiedere scusa ai tifosi del Parma perché quella squadra a novembre, molto prima della crisi e dopo aver incassato tutti gli stipendi, era ultima in classifica già con un piede in B“. Secondo Leonardi a novembre del 2014 la società non era in difficoltà (“molto prima della crisi“), e i giocatori avevano incassato tutti gli stipendi. A noi però risulta che più di una volta erano state fatte firmare delle liberatorie a buona parte della squadra, grazie alle quali si rimandava il pagamento di alcuni emolumenti. Qual è la verità?
  • 6- “il calciomercato ha le sue regole: se volevo Borini, Defrel, Sansone, Mario Rui, Lapadula, Di Francesco ecc. dovevo per forza prendere anche giocatori di categoria inferiore. (…) la maggior parte di quei contratti era al minimo federale“. Siamo sicuri che la maggior parte di quei contratti fosse al minimo federale?
  • 7- Torniamo alla Licenza Uefa: “Si parlava di incentivi all’esodo, la situazione non era chiara a nessuno. Quando ci hanno dato ragione era troppo tardi“. Quale corte o tribunale ha dato ragione al Parma, anche se era troppo tardi?
  • 8- All’inizio dell’intervista afferma che i debiti del Parma esistevano già da prima del suo arrivo. Per quale motivo allora fino all’ultimo momento ha continuato a ripetere che il Parma era una società sana, e che non c’era alcun problema?
  • 9- Proprio per questo motivo, visto che afferma che era a conoscenza dei debiti, più che chiedere scusa ai tifosi per i risultati sportivi dell’ultima stagione, non sarebbe meglio farlo per aver ripetuto che il Parma era sano quando in realtà si avviava verso il fallimento??
  • 10 – A Parma ci sono alcune attività che lamentano il fatto di non aver mai ricevuto pagamenti da parte sua. È vero? E se così fosse, vuole chiedere scusa anche a loro?

AGGIORNAMENTOC’è stato un contatto telefonico con Pietro Leonardi, il quale risponderà alle nostre domande tra qualche giorno.