LEONARDI: “CON IL TORO SARA’ COME UNA FINALE, SONO EMOZIONATISSIMO”

Lo ammettiamo, ci sarebbe piaciuto guardare Lazio-Parma al fianco di Pietro Leonardi. La partita è stata ricca di emozioni anche per il Parma, spettatore interessatissimo di questa sfida, che al fischio finale si è ritrovato il proprio destino tra le mani. Proprio l’Ad crociato, intervenuto ieri sera a Bar Sport (TvParma), ha parlato della prossima gara, importantissima alla luce dei risultati dell’ultimo turno.

Ecco le sue parole:

torinoeurospareggioL’IMPORTANZA DI TORINO-PARMA“Io penso che, indipendentemente da quello che sarà, questa è la prima vera partita della storia della società di Ghirardi. Questa è veramente la partita per eccellenza, quella che potrebbe lasciare un segno importante. Da stasera, o meglio, da due ore, siamo consapevoli che dovremo andare lì a fare la nostra finale. Non è una partita di campionato quella col Torino, è come se fosse una finale di coppa. Siamo consapevoli che questa partita potrebbe darci una grande soddisfazione dopo anni di sofferenze e sacrifici. Noi abbiamo ancora una volta la possibilità di far nostro questo obiettivo senza guardare agli altri risultati. Mi auguro che i tifosi capiscano questo momento di difficoltà e vengano a Torino a sostenerci. Penso che questo sia un ringraziamento doveroso per chi ha preso la società e l’ha portata a giocarsi l’Europa League”.

LA CONDIZIONE PSICOLOGICA E FISICA DEL PARMA“E’ uguale a quella degli altri. Non è un fatto di stanchezza o calo di prestazioni: durante un campionato – riporta ParmaLive.com – è logico che accadano certi momenti. Ripeto, domenica è fondamentale che ci siano i nostri tifosi, potrebbe essere importante se non decisivo il loro apporto per mascherare le difficoltà psicologiche che potrebbero esserci. La tranquillità sarà importantissima. Il giocatore abituato a giocarsi qualcosa di importante, nel momento di difficoltà psicologica, tira fuori l’esperienza. Mi auguro che sia così, ci spero tanto”.

loghiparmaIL CONFRONTO CON IL PARMA DEL PASSATOHo già detto tempo fa che non bisogna raffrontare più il Parma attuale col Parma che è stato, saremmo i numeri uno dell’autolesionismo. Sappiamo quel Parma che potenzialità aveva e i risultati che riusciva a ottenere. Non so se lasceremo un segno nel tempo perché non sono un veggente, però il fatto di poter rappresentare questo pubblico che si distingue sempre e comunque ci deve inorgoglire. È da cinque anni che stiamo facendo sacrifici, ma totalizziamo 50 punti di media a campionato, facendo sempre molto bene. Non lo so se ricapiterà una situazione del genere, ma io sono fiducioso per il futuro. Sono convinto che domenica sarà una partita molto importante, perché può dare un bello slancio a questa società”.

L’UMORE DI LEONARDI IN VISTA DELLA SFIDA“Come vivo questa settimana così importante? La vivo diversamente rispetto a due ore fa, in maniera molto importante. Non è facile spiegare quello che si prova, però in questo momento qui siamo vicini ad un’impresa, anche se difficilissima. Due vittorie bastano, vivo questo momento con emozione incredibile. Sono abituato a soffrire, in passato ho sofferto tanto, ma anche questa squadra, a differenza di altre, ha dimostrato di essere abituata a soffrire. Chi è abituato a soffrire, vola alto”.

leonardiinterLE VOCI SULLA SCAMBIO “DONADONI-INZAGHI”Noi stiamo bene con Donadoni, però eventualmente non dobbiamo farci certo consigliare dal Milan. Gli allenatori ce li scegliamo da soli e siamo contenti di continuare a farlo. Io sono convinto che con Donadoni, per la persona che è e per quanto è attaccato a questa società, non ci sia bisogno di parlare. È difficile sia per lui, che per me e per i giocatori lasciare il Parma, tuttavia sappiamo com’è il calcio. Tra qualche anno potrebbe esserci un ricambio, però se c’è una cosa certa è che il Parma non si fa consigliare da altri club. Mi disturba che i quotidiani sportivi possano dare questo genere di messaggio. Noi non facciamo fare le ossa agli allenatori, prendiamo quelli con le ossa già forti (ride, ndr)”.

L’ACCORDO CON ENERGY T.I. GROUPIl merito è innanzitutto della lungimiranza di Ghirardi, che ha preso il Parma e ha investito delle risorse, ma se abbiamo trovato una realtà così importante che si è approcciata al Parma è merito anche dei giocatori. È molto importante che si valuti questo in termini positivi, ma non per Ghirardi, bensì per la comunità. Bisognerebbe accogliere quanto successo in maniera più positiva, senza fare illazioni o senza dare meriti a Leonardi. Voglio però concludere con un motto: tutti quelli che vogliono bene al Parma devono venire a Torino”.