DA LEONARDI AI TIFOSI: A PARMA, ORA, SONO TUTTI “INCAZZATI”…

leonardieffettoLa parola è forte, anche se ormai ampiamente sdoganata. “Il Parma dovrà essere incazzato – ha detto Leonardi in conferenza stampa – e dare il meglio sul campo, trasmettendo questa rabbia anche ai tifosi. Spero siano incazzati come noi“. A giudicare dal diluvio di commenti sui social network al termine della finestra estiva del calciomercato, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. Per un motivo o per l’altro, a quanto pare, ora sono incazzati proprio tutti: Leonardi, la squadra, Ghirardi e i tifosi.

Che ci fossero notevoli difficoltà, al di là delle dichiarazioni di rito, era abbastanza chiaro a tutti. Lo scorso anno Donadoni aveva avuto la possibilità di allenare la rosa quasi completa fin dall’inizio del ritiro pre-campionato, mentre quest’anno le voci relative agli acquisti e alle cessioni si sono inseguite per settimane, ma si sono concretizzate quasi tutte nel rush finale. Le ultime ore di mercato, come del resto la sessione invernale, sono spesso definite “il mercato dei disperati. Con questo non si vuole di certo dire che il Parma sia una società, appunto, “disperata“, ma che qualche grossa difficoltà ci sia stata credo che sia ormai palese a tutti.

biabiany-milanLa sensazione è che si sia cercato fin dall’inizio di alleggerire notevolmente il monte ingaggi, cedendo alcuni giocatori dallo stipendio pesante, e cercando di monetizzare. In queste situazioni, però, normalmente nasce un problema: se le altre squadre sanno che hai bisogno di vendere, attendono le ultime ore consce del fatto che, prima o poi, le pretese verranno abbassate. Da lì si crea un effetto domino che ti porta ad avere pochissimo tempo per cercare di muoverti per ingaggiare eventuali sostituti, ed ecco spiegato ciò che è accaduto al Parma due giorni fa. La situazione è però difficile non solo per i crociati, basti pensare al mancato trasferimento di Biabiany al Milan: certo, il Parma non ha trovato l’accordo con Zaccardo (le voci su delle pendenze ancora non risolte tra il giocatore e la società erano arrivate anche al nostro orecchio qualche mese fa, ma restano appunto delle voci), ma a quel punto nemmeno il Milan ha deciso di aggiungere sul piatto uno/due milioni di euro in più per acquistare Biabiany ed evitare così una figuraccia davvero senza precedenti, con il giocatore che poco prima era stato immortalato con sciarpa e maglia, e twittato agli oltre due milioni di followers della società rossonera.

I soldi sono pochi, e questo ormai è palese, ma Leonardi non è di certo uno sprovveduto. La sensazione, però, è che sia rimasto schiavo della sua stessa pre-tattica. E’ ovvio che, con Ghirardi dimissionario e l’Europa League centrata e poi tolta, ci sarebbero state delle difficoltà, ma di certo un dirigente sa che se in conferenza stampa sbandiera ai quattro venti che la società potrebbe aver bisogno di vendere o, anzi, ne ha proprio la necessità, diventa una facile preda di tutti coloro che ne vogliono approfittare. Annunciare fin dall’inizio che la società fosse in salute, che il Parma “non svende, ma al massimo vende“, sembrava più una dimostrazione di forza verso gli avvoltoi pronti a voler strappare a prezzo di saldo i gioielli di famiglia, oltre che un modo per ricompattare l’ambiente. Più passava il tempo, però, e più la situazione diventava complicata: le altre squadre prendevano tempo, e senza cessioni non potevano esserci acquisti. Spesso è stata sottolineata (anche e soprattutto dal sottoscritto) la bravura di Leonardi nel fare le nozze con i fichi secchi, ma in questo caso prima di nuove nozze l’Ad è stato costretto a portare a termine numerosi divorzi, se mi passate la metafora, ed è stato proprio questo che non gli ha permesso di provare almeno a sostituire alcuni dei partenti.

cerri-lancianoEcco quindi che in attacco prima è stato prestato Cerri e poi è stato venduto Amauri, ma al loro posto non è arrivato nessuno. E’ proprio l’attacco a preoccupare i tifosi crociati, con Cassano che non si potrà permettere nemmeno un raffreddore (e parte già male, visto che al momento è indisponibile). Chissà cosa sarebbe accaduto, a questo punto, se fosse davvero partito anche Biabiany…

Toccherà a Leonardi, quest’oggi in conferenza per la presentazione di De Ceglie, spiegare ciò che è accaduto ed eventualmente svelare qualche retroscena. In molti hanno parlato spesso di questo ormai famoso “andiamocela a riprendere“. ParmaFanzine.it non ha mai voluto nemmeno considerarlo visto che sembrava abbastanza chiaro che la priorità sarebbe stata un’altra (oltre al fatto che la frase era stata pronunciata una volta e poi ripetuta a mo’ di tormentone da altri, non certo da Leonardi). Ciò che serve, ora, è ricompattare un ambiente che rischia di esplodere nel caso arrivassero altri risultati negativi, e cercare di incanalare l’ “incazzatura” di tutti (squadra, Leonardi, tifosi) verso un unico obiettivo: vincere la partita successiva.

_40C’è quindi un solo countdown che importa, e parte da -40. E’ vero che i primi tre punti sono volati via, ma credo che sia inutile fare processi dopo solo 90′. In campo c’era Biabiany, che probabilmente aveva già in testa il Milan (e resta da capire ora con che spirito affronterà la prossima gara, proprio con i rossoneri), Amauri in odore di cessione, Lodi arrivato da pochi giorni… Diamo quindi un po’ di tempo a questa squadra, ma che nessuno provi ad alzare l’asticella: mai come oggi si punta alla salvezza, e speriamo arrivi in fretta…

L’Editorialista