Leonardi sul mercato: “Io non ho mai sentito Marotta, per noi è importante Biabiany. Con Palladino stiamo formalizzando una riduzione dell’ingaggio, è una scommessa per entrambi”

Pietro Leonardi, dopo aver presentato Raman Chibsah, si è soffermato a parlare degli sviluppi del calciomercato crociato, sia in entrata che in uscita.

Ecco le sue parole:

IMG_2572 copia“Siamo in fase di valutazione, dipende molto dai calciatori, perciò loro sanno perfettamente quella che è l’intenzione del Parma di mandarli a giocare, bisogna aspettare con pazienza che maturino le loro scelte, se andare oppure no. Sono giocatori che sono sul mercato, loro lo sanno, noi parliamo con molta linearità, parliamo con i calciatori, c’è questo tipo di richiesta, ce ne possono essere delle altre e loro devono fare le loro valutazioni, ne hanno tutto il diritto in quanto sono giocatori del Parma. Con Secco non ci siamo visti oggi, l’ultima volta che ho visto Secco è quando abbiamo formalizzato Ampuero. Satellite Rimini? No, ribadisco quello che ho detto: con tutta la stima e l’affetto verso Osio, Rimini è una società che viene per chiedere qualche nostro giovane calciatore, ma le collaborazioni di nostra responsabilità di natura tecnica sono solo Gubbio e Nova Gorica. Biabiany? Non c’è nulla di vero, non ho mai incontrato Marotta, non l’ho nemmeno sentito, però rispetto quello che scrive il giornale, non so che indiscrezioni siano, però con tutta sincerità non ho mai sentito nessuno.”

Acquah e Munari? Sono dei giocatori che sono nell’orbita della nostra ricerca, uno per la sua esperienza e l’altro per ciò che ha già dimostrato, stiamo valutando perchè con l’uscita di Ampuero faremo ancora qualcosina a centrocampo, siamo in attesa anche di vedere quelle che saranno le uscite, come tutte le società, perciò per fare qualcosa in entrata aspettiamo di vedere se ci sarà qualcosa in uscita. Palladino sul mercato? C’è una valutazione assieme al calciatore, non penso che sia sul mercato, per questo modulo di gioco, e ne abbiamo parlato anche con il tecnico, se lui supera le sue problematiche fisiche e fa un ragionamento più all’altezza del Parma, più contenuto, io penso che Palladino se sta bene possa essere una sorpresa per noi. Non deve accettare una riduzione dell’ingaggio, siamo già un bel po’ avanti, siamo alla formalizzazione, e vogliamo credere tutti e due in questa cosa, e infatti è utilizzato con grande continuità e con nostro grande piacere senza problemi. Stiamo definendo gli ultimi dettagli.”

IMG_2569 copiaPiris? E’ un giocatore di quelli monitorati, viene considerato un esterno, ma noi non lo consideriamo così, è sicuramente un giocatore adatto a fare il quarto basso e per fare il terzo di difesa, è chiaro che noi stiamo verificando questo, ma se abbiamo dei giocatori in uscita, se dovessero uscire si lavora in quel senso, se no si continua con i nostri. Rossi e Marrone? Per noi conta Biabiany, sono giocatori della Juve e per noi conta il francese. Sono giocatori sicuramente validi, all’altezza della situazione, ma secondo me vanno pure a contrapporsi perchè sono due centrocampisti centrali, e noi per noi è importante Biabiany. Poi anch’io leggo i giornali, io non ho nessun contatto, non so per quale motivo escano questi nomi. Trattativa fattibile? Se la fanno i giornali che lo scrivono può darsi che è già fatta – scherza -, per quanto mi riguarda io non l’ho mai trattata, e io credo che per noi sia importante Jonathan. Io ritengo che per lui può essere un anno importante, con l’arrivo di calciatori con caratteristiche diverse rispetto all’anno scorso, quindi stiamo parlando di cose che non sono nemmeno carine. Perchè devo parlare di Marrone, di Rossi, di De Ceglie… sono giocatori che non sono del Parma, e non è nemmeno corretto parlarne.”

Il Sassuolo gioca a Reggio Emilia? Dobbiamo essere contenti che il Sassuolo non giochi a Parma – ride -, se i reggiani sono contenti che il Sassuolo giochi a Reggio io penso che invece i parmigiani non sarebbero stati contenti di avere il Sassuolo. Il Parma ha la sua identità, ha la sua storia, e sta dando grande continuità, quindi invece credo che il Sassuolo in A migliori quella che è una realtà regionale. E’ importante che nonostante non ci sia una piazza ed una storia si può arrivare anche ai massimi livelli. Ma io non penso che il tifoso di Reggio Emilia sia molto contento di essere rappresentato dal Sassuolo, magari lo è lo sportivo che è più contento di vedere un grande calcio che da molti anni lì manca. Sarà pure più comodo per i nostri osservatori, fanno meno fatica, e potremo pure rimanere qui a fare il ritiro prima di andare a giocare a Reggio, risparmiamo pure l’hotel…