Leonardi: “I ragazzi danno l’anima per il Parma”. Donadoni: “Amauri ha commesso un’ingenuità”

E’ un Pietro Leonardi soddisfatto del gruppo quello che ha commentato la vittoria del Parma sull’Atalanta allo Stadio Tardini per la quinta gara di Serie A 2013/2014. L’AD ha lodato il gruppo senza però dimenticare di rimarcare quelle che per lui sono state vere e proprie ingenuità da non ripetere più in futuro.

parmaatalanta43Questi ragazzi danno veramente l’anima per il Parma, per questo aspetto vanno lodati. Questa sera abbiamo visto quattro gol frutto delle nostre abilità e ciò mi rende felice. Sul 4-1 tutti hanno pensato che la partita fosse chiusa ma in campo ci sono anche gli avversari: rispetto per l’Atalanta che ci ha creduto fino alla fine, ma devo anche rimarcare che abbiamo commesso delle ingenuità che vanno corrette e che non si devono verificare più, da questo punto di vista dobbiamo ancora crescere molto. Anche il gesto di Amauri è stata un’ingenuità e andava evitata perché a causa della sua esplusione tutto il gruppo è andato in difficoltà. Il nostro giocatore è in torto e lui è il primo a saperlo, però voglio anche ribadire che anche oggi non c’è stata uniformità nella distribuzione dei cartellini da parte del direttore di gara. Prima del giallo comminato ad un giocatore avversario stavamo nuovamente battendo il record di uscire dal campo senza che nessuno degli altri venisse ammonito nonostante i falli commessi, come contro Catania e Roma. Sono convinto che sono cose che si debbano rimarcare“.

La forza di una panchina competitiva.Abbiamo costruito una squadra per dare a Donadoni la possibilità di operare più scelte possibili. Voglio che il mister sia messo in difficoltà dalla qualità del gruppo, dove c’è la possibilità di schierare più alternative ma sempre di qualità. Quando una rosa è ampia e competetiva sale il valore di una squadra e come domenica scorsa ero contento per Palladino e Acquah, oggi lo sono per i ragazzi che hanno giocato meno e hanno risposto alla grande alla chiamata dell’allenatore. Con Rosi ho anche perso una scommesso. Mi ha detto: gioco e segno. Sono contento di dover pagare pegno. Questi piccoli dettagli sono il segno dello spirito unito e della comunione di intenti di tutto il gruppo del Parma“.

L’espulsione.Sono stato allontanato perché quella era una palla contesa, mentre Gervasoni l’ha concessa all’Atalanta. Ho semplicemente detto quello che doveva essere a norma di regolamento: palla contesa. Però mi sono alzato e sono stato allontanato. Ho già chiarito la questione e non c’è nessun problema. A volte mi capita di alzare i toni ma lo faccio per il bene del Parma, che non è una cosa mia ma è un bene di tutta la collettività, la città e i tifosi“.

IMG_2525 copiaAnche Roberto Donadoni ha commentato i primi tre punti dei suoi ragazzi: “La partita è iniziata subito benissimo con il bel gol di Mesbah, talmente bello che abbiamo subito perso concentrazione e ci siamo fatti punire dall’Atalanta in occasione del pareggio. Noi se non facciamo gol meravigliosi non riusciamo a rubacchiare qualcosa in area avversaria, mente gli altri sono sempre lesti a sfruttare ogni nostra ingenuità. Sul 4-1, con la partita in ghiaccio, abbiamo preso un contropiede assurdo. Tutti questi aspetti ci devono far riflettere, dobbiamo migliorare costantemente. Anche sulla gestione del nervosismo; Amauri ha commesso un’ingenuità che potevamo pagare molto caro, perché la sua esplusione ha rotto ogni equilibrio di una partita che potevamo controllare decisamente meglio. Il giocatore è dispiaciuto, è consapevole di aver sbagliato, ma da lui non mi aspetto certi gesti, soprattutto dall’alto della sua grande esperienza nel calcio professionistico. Forse quello che abbiamo concesso dietro è anche frutto del fatto che, per far rifiatare certi elementi e per la squalifica di Cassani ho messo in campo una difesa inedita che ancora manca di determinati meccanismi. Cassano? Oggi ha giocato bene, sono molto contento ma vedrete che potrà fare cose ancora migliori“.