Leonardi risponde alle critiche: “Chi conosceva Sansone quand’è arrivato?”

Durante la trasmissione Calcio&Calcio in onda su TeleDucato, pochi minuti fa, è intervenuto l’Ad del Parma Pietro Leonardi per rispondere alle critiche ascoltate nelle ultime ore.

Ecco le sue parole:

leonardicalciocalcio“Chiamo io, non voglio essere polemico, mi metto a disposizione e forse vi sto disturbando, ma mi metto a disposizione. Siccome ogni volta che parlo qualcuno si trincera dietro al silenzio, ora sono qui e quindi che mi facciano le domande. Se avete qualche quesito ditemelo. Avete qualche dubbio da pormi? Sono a disposizione. Volete sapere l’entità dell’operazione? Ve la dico se volete. Schelotto non guadagna l’ira di dio, siete male informati, risparmiamo un milione lordo, e sono pronto a documentarlo, oltre al resto che incasseremo.”

Tutte le società italiane ora devono necessariamente fare operazioni in uscita, e si fanno le operazioni che si ritengono meno svantaggiose a livello tecnico. Siamo consapevoli che potremmo indovinare oppure potremo sbagliare, e ci siamo messi sempre sotto al vaglio delle critiche. Abbiamo fatto una scelta, poi però sento dire che vendiamo Paletta, che vendiamo Parolo… Abbiamo fatto una scelta ben precisa, che sicuramente è più vantaggiosa di quella estiva (quando Sansone era richiesto sempre dal Sassuolo, Ndr), quindi vi sbagliate nel dire il contrario, poi i dettagli li spiegherò domani. Possediamo ancora la metà di due calciatori. Se vuoi vendere devi anche prendere dei calciatori, li abbiamo presi in prestito, li valuteremo. Poi sembra che siano degli scarponi, ma a me questo mi stimola. Ogni volta sembrano degli scarponi e poi noi riusciamo pure a rivenderli. Ricordiamo cos’ è successo quando prendemmo Nicola Amoruso, che per molti era un vecchio morto e defunto, e alla fine ce lo siamo pure rivenduti.”

maxiscambiosassparma“Noi abbiamo la bellezza di tot calciatori che possono sostituire pure quelli che ora ci hanno prodotto una plusvalenza, vedi Defrel, vedi Crisetig, e sono tutti giocatori che verranno nel Parma a fare quello che giocatori come Mendes e Sansone hanno fatto nel Parma arrivando a parametro zero. E chi conosceva Mendes? Chi conosceva Sansone? Li abbiamo presi a parametro zero, abbiamo monetizzato, diamo vita alla nostra società, dando una continuità aziendale. E mi dispiace che si dica che ieri eravamo molto contenti, che ci abbracciavamo come se fossimo in Champions League… Abbiamo vinto fuori casa a Verona! Ci ha vinto la Juve 2-1 con tanto rammarico del Chievo, e quindi ripeto, dobbiamo essere dispiaciuti per aver vinto in Serie A una partita fuori casa?”

Noi abbiamo fatto una valutazione tecnica. Era meglio vendere Paletta o Parolo? Poi ho sentito che quando si vendono i calciatori non si tiene in considerazione la compartecipazione. Quando ero all’Udinese, io chiesi in comproprietà un signore che si chiamava Quagliarella… Poi è ritornato dalla comproprietà, ha fatto due stagioni importantissime a Udine per poi andare al Napoli. Si lavora anche in questo senso nell’ambito calcistico. Poi mi chiedete perchè non abbiamo venduto pinco pallino invece di Mendes… Il mercato non lo fa mica chi vende, il mercato lo fa chi compra, lo fa la richiesta. Non scelgo io chi voglio vendere. E’ una logica che funziona così da tutte le parti. Il signor Cellino, con tutta la stima, perchè non ha venduto qualcun’altro invece di Nainggolan? Dopo la cessione di Nainggolan hanno fatto due sconfitte di fila. Il Verona perchè ha venduto Jorginho e non un altro? Perchè la richiesta è quella, riferita alle caratteristiche ed alle situazioni.”