Leonardi: “Mandateci in Europa League, ad onorarla ci pensiamo noi…”

Pietro Leonardi, ieri sera, ha ritirato il Petitot d’Oro, premio che ha raggiunto la quindicesima edizione, consegnatoli da parte dell’Associazione Parma Club Petitot, fondata da Giuliano Baroni. Durante la premiazione, avvenuta all’interno di una serata che ha visto una buona affluenza di tifosi e di soci dell’Associazione, l’Ad crociato ha parlato di Parma, di Europa, e ha spronato tutti i tifosi a continuare fino alla fine a spronare i ragazzi, visto che siamo arrivati al rush finale, ed il traguardo è difficile quanto vicino.

leonardipetitotoroEcco le sue parole al momento della premiazione:

“Ringrazio per questo riconoscimento, che è stato attribuito prima di me a grandi campioni. Questo mi riempie di orgoglio, vi ringrazio per questo premio e per la testimonianza di affetto e di calore. Magari quest’anno potrebbe essere semplice, visti i risultati, ma le dimostrazioni di affetto arrivano da cinque anni, indipendentemente dalla classifica. Questo è un segno di cultura e di sportività che i nostri tifosi hanno, e perciò vi ringrazio per questo. Ho detto anche nei giorni scorsi che deve riempirci d’orgoglio pensare che a cinque partite dalla fine possiamo giocarci uno o due posti a disposizione per l’Europa League, e soprattutto deve riempirci d’orgoglio il fatto che se avremo la forza di vincere la partita sabato andiamo addirittura sopra all’Inter. Tutti dicono di guardarci dal Milan, o dagli altri, ma invece noi vogliamo avere l’orgoglio di superare l’Inter e di guardare avanti, che siano gli altri a guardare noi“.

Per noi sarebbe già molto importante arrivare sesti, poi io non faccio mai delle scommesse, anzi, di scommesse ne faccio molte, ma non faccio mai promesse riferite all’ottenimento del risultato. Ma in questo momento sto pensando a tutto meno che all’aspetto economico, che non conta niente. In questo momento baratterei l’aspetto economico con il raggiungimento dell’Europa League, e lascerei i soldi agli altri… Per noi sarebbe un motivo d’orgoglio, e soprattutto il coronamento di cinque anni di grandi sacrifici, e sarebbe molto importante dare ai ragazzi e ai nostri tifosi questa grande gioia. Il Parma in questo momento deve pretendere l’Europa League, so che è una parola forte, ma abbiamo l’obbligo di provarci fino all’ultimo respiro, con la fiducia e la consapevolezza data dal fatto che poche squadre ci hanno messo sotto“.

dueasteeuropa“L’affare-Cassano con l’Inter? E’ arrivato attraverso la cessione di metà Belfodil. L’Inter aveva molti dubbi sul fatto che avremmo convinto Cassano, invece è stato più facile di quello che si poteva immaginare. Alla fin fine ritengo che Antonio sia stato importantissimo per il Parma, ma sono convinto che Cassano parteciperà ai Mondiali, e quindi ritengo che anche il Parma sia stato importante per Cassano. Ci auguriamo di raggiungere quest’obiettivo, che all’inizio non era nemmeno ipotizzabile, considerato che alcune potenze del calcio ora ci sono dietro”.

“Io ho risposto in tutti i modi in questo senso: non ho mai visto nessuno che vuole arrivare dietro. In tutte le parti del mondo competizioni come l’Europa League se la giocano. Ad Udine ho avuto la fortuna di arrivare ai gironi di Champions League, abbiamo fatto l’Europa League arrivando ai quarti di finale, e tutto il calcio italiano ci diceva di andare avanti perchè il rating era importante. Io allora dico: mandateci in Europa League che ad andare avanti nella competizione ci pensiamo noi… I tifosi, soprattutto dalla partita a Reggio Emilia, hanno mandato un messaggio importante, e lo stanno continuando a dare partita dopo partita. Ora dobbiamo fare lo sforzo tutti assieme. Qualcuno sta ipotizzando un nostro risultato negativo, ma se c’è l’aiuto della nostra gente la speranza cresce sempre di più. Il mio appello è che questi ragazzi vanno ringraziati a prescindere per il campionato che hanno fatto, ed incitarli in un momento di difficoltà può risultare decisivo. Venite numerosi, sostenete i ragazzi, e poi ci auguriamo di festeggiare tutti assieme. Questo attestato di stima lo condivido con la società, con il Mister, con i ragazzi e con tutti i miei collaboratori”.

(La foto della consegna del Petitot d’Oro e di Settore Crociato)