Leonardi: “Le cifre? 6 milioni tra conguaglio e risparmio sugli ingaggi.”

A margine della Conferenza Stampa di presentazione di Schelotto e Rossini, Pietro Leonardi è rimasto a disposizione dei giornalisti per parlare delle cifre dell’affare concluso con il Sassuolo. Durante questa seconda parte di Conferenza l’Ad si è intrattenuto anche per affrontare i diversi temi riguardanti il mercato, il campionato del Parma, la situazione economica e le ambizioni per il futuro.

Ecco le sue parole:

presentazione-schelotto-rossini-14“Ribadisco il concetto detto l’altra sera, a volte passo per delirante quando mi metto a disposizione. Io non ho voglia di disturbare nessuno, ma quando ripetutamente sento determinate critiche nelle trasmissioni, nelle varie realtà che possono essere giornalistiche, su internet, mi sono sempre messo a disposizione. Per questo voglio chiarire che se sono a disposizione basta chiamarmi, perchè se poi si impostano dei discorsi che mi fanno passare per delirante se intervengo, e dall’altra parte si dice sempre “Chissà che dice Leonardi, Leonardi ci spiegherà…” e poi basta solo chiamarmi e io sono a disposizione non vostra, non tua, ma di tutti. Sarò forse quello che è più a disposizione della stampa, perchè altri fanno presto e staccano i telefoni… Se avete dei dubbi invece di scrivere una cosa per un’altra, basta chiedere.”

“Riconfermo che c’è un’entità importante nella logica dello scambio, e faccio soltanto notare che a volte si fanno le cose come si devono fare, e non per andare dietro all’enfasi dei momenti. Provate quindi a pensare a questo scambio fatto l’anno scorso con i soldi che abbiamo detto a vantaggio del Parma. Nessuno conosceva Mendes, quando Sansone non aveva ancora fatto chissà cosa, quando Schelotto veniva da un’annata incredibile con l’Atalanta per arrivare all’Inter e in Nazionale, e quando Rossini era uno dei giocatori più ambiti di questo campionato, tant’è vero che sono stati fatti investimenti importanti da parte di società che tutti quanti elogiate giustamente come l’Udinese, che comprò la metà di Rossini per una cifra importantissima non dieci anni fa, bensì un anno fa.”

presentazione-schelotto-rossini-7“Partendo da questi presupposti abbiamo fatto un’operazione e una scelta riferita a quello che avevo detto prima del calciomercato, dicendo che il mercato del Parma sarebbe passato per una doppia strada: la prima quella di utilizzare i calciatori che stavano trovando poco spazio, come Valdes, Benalouane, Mendes, Sansone (che ha giocato più degli altri ultimamente, ma che prima aveva trovato poco spazio) e Rosi. Sono giocatori che per valorizzare ulteriormente il loro patrimonio all’interno del Parma era giusto fare una valutazione sul fatto che fosse meglio tenerli ancora per altri 5 mesi, oppure di mandarli a giocare. Per tre di questi giocatori abbiamo fatto una scelta, ovvero due a metà (Mendes e Sansone, Ndr) e un’altro in prestito secco, che è Rosi, proprio perchè quest’ultimo ha anche giustamente chiesto una possibilità di un utilizzo più continuo. Con Valdes si è fatta una scelta precisa, avendo Marchionni, e un centrocampo abbastanza ampio con l’inserimento anche di qualche giovanotto che sta iniziando ad annusare la prima squadra, quindi con il cileno si è terminato il contratto con 6 mesi di anticipo, visto che andava in scadenza. Con Benalouane idem come con Rosi, è un giocatore di proprietà, perciò se c’è l’opportunità di dargli continuità di gioco per noi potrebbe essere un problema nel caso in cui non dovessimo avere la completezza di quelli che stanno giocando ora, però dall’altro lato se giocano sempre quelli lì è normale che se lui gioca da un’altra parte si valorizza quello che è un nostro patrimonio.”

presentazione-schelotto-rossini-4Il diritto di riscatto di Schelotto è fissato a 2,5 milioni di euro, per un valore determinato da quello che è il patrimonio e dagli ammortamenti che ha l’Inter. Perciò è un punto di riferimento che poi nel caso in cui noi dovessimo ritenere il giocatore all’altezza della situazione è tutto poi rinegoziabile. Intanto è una certezza che la sua metà vale 2,5 milioni. I loro emolumenti sono a carico del Parma, per quello che sono i compensi decisi all’inizio della stagione. I 5 mesi e mezzo restanti dei 4 giocatori producono un vantaggio a favore del Parma di circa 1 milione di euro lordi. Io ho detto che tra chi vende e chi compra c’è una differenza sostanziale, ma chi governa questo tipo di gioco è quello che compra. Ritengo che ad oggi se non erano e non sono arrivate le richieste che erano consone alla nostra valutazione, dubito che questo avvenga. Le offerte che abbiamo ricevuto le abbiamo rifiutate con forza. Io non ho paura di dire che si può far qualcosa in più rispetto ad una salvezza, io non ho paura e anzi, se qualcuno la pensa in maniera diversa da me, ma non solo giornalisticamente, anche se è un tifoso, io dico che sono 5 anni che faccio questo. Probabilmente ho fatto delle cose giuste come delle cose sbagliate. Ho fatto questa scelta in riferimento ad una strategia di natura tecnica, poi il tempo dirà se ho fatto bene o male. Poi è giusto che nel frattempo chiunque esprima il proprio giudizio. Voi però dovete sempre tenere in mente quello che dico da 5 anni: la cessione di un big non dipende solo dal Parma e da chi lo può comprare, ma anche dal soggetto chiamato in causa. Perchè voglio vedere se voi giurate una logica di fedeltà ad un giornale, poi arriva il Corriere della Sera e vi offre un contratto per più del doppio di quello che percepivate. Io ho sempre detto che non voglio giocatori che hanno la testa da altre parti, e l’ho detto per vari calciatori. Questo significa che se arriva il Real Madrid, o il Milan, o l’Inter, a fare una richiesta per un calciatore, e sottolineo che in questo momento non c’è assolutamente niente, io non è che posso dire “il mercato è chiuso”, e poi magari il giorno dopo il calciatore mi dice “io voglio andare”… E’ chiaro che non abbiamo nessuna necessità di doverlo fare. Durante i nostri percorsi abbiamo la necessità di incrementare dei ricavi che purtroppo non ci sono, tutte le società di questa entità hanno bisogno di fare delle plusvalenze che siano influenti nella gestione annuale e continuativa di un club. Ad oggi il Parma non ha necessità. Noi per dare opera di continuità aziendale abbiamo fatto questa scelta, questo scambio, che ha prodotto un risparmio di quasi 6 milioni, e se permettere sono tanta roba.”

presentazione-schelotto-rossini-1Per uno che fa il mio mestiere, scovare calciatori a parametro zero, e va dato merito a Preiti e a tutti quelli che ci lavorano, e dopo 6 mesi ricavarne una plusvalenza così importante, deve solo che gratificare, perchè se gli altri erano attenti quanto noi lo avrebbero preso prima. Dev’essere un motivo di vanto da parte nostra, perchè siamo certi che funzioniamo da un punto di vista di ricerca. Ritengo che non per Mendes e Sansone, ma per tutti i calciatori, sia importante avere un buon gruppo. Avrete notato che le prime parole dei due giocatori che abbiamo presentato oggi, senza avergli detto niente, sono che il Parma ha un gruppo eccezionale. E questo significa che si instaurano dei rapporti anche con me di un certo tipo. A me dispiace per tutti, e poi mi domandate di Mendes e di Sansone, ma per quanto riguarda Rosi c’era un legame con il calciatore, e soprattutto è stato trattato in un modo che non meritava Valdes. Ha perorato la causa, ha dato tutto sè stesso, ha indovinato partite, le ha sbagliate, ma ha dimostrato di essere un ragazzo eccezionale, da quando è arrivato fino a quando è andato via, con grande signorilità e rispetto, senza lamentarsi se c’era un fischio in più, o in meno, se c’era una scelta tecnica in più o in meno. Sono convinto che la cosa prioritaria sia dare continuità a questa realtà, indipendentemente dal avere due punti in più o in meno, perchè avere una continuità aziendale è fondamentale di questi tempi. Meglio di così non so fare, non mi viene, e perciò aspetto gli eventi con la consapevolezza di aver dato via giocatori, a parte Valdes, che sono ancora di nostra proprietà o del tutto o a metà.”

DONADONIGDSNon so chi abbia detto che Ghirardi offre Parolo al Milan, non so quali siano le fonti, ma Ghirardi non parla di mercato con nessuno. O Bargiggia ha individuato un sosia di Ghirardi, perchè il Presidente si confronta e decide con me se è il caso di fare e non fare, ma figuriamoci se alza il telefono e offre… Bargiggia ha un ottimo rapporto con me, quindi se mi avesse chiamato avrebbe evitato una brutta figura. Il Parma ha bisogno di vendere, e viene dato sull’orlo del fallimento; gli altri vendono giocatori fondamentali e invece sono in splendida forma. Che volete che vi dica… Noi siamo apposto, da un punto di vista di continuità aziendale, con l’augurio di arrivare più in altro possibile. L’Europa League? Su questo tema voglio essere chiaro: quando parlo di 40 punti ritengo che sia un qualcosa di estremamente stimolante per i nostri calciatori, perchè loro devono avere uno stimolo per volta. Il fatto di mettere la lavagna, togliendo punti, era una sorta di sfida con loro. E’ lampante che siamo coscienti che deve venire fuori l’ira di dio per far sì che il Parma finisca nel vortice della zona retrocessione. Allora, partendo da questo dobbiamo essere coerenti: è vero che siamo a 3 punti dal Verona, e secondo me con tutto il rispetto siamo in grado di riprendere il Verona, però abbiamo a sotto anche la Lazio ed il Milan. Per andare in Europa League serve il quinto posto, arrivare sesti quest’anno comporta un rischio, perchè guardatevi il tabellone della Coppa Italia… Io l’ho studiato, e quindi cominciate a fare tutti il tifo per la Fiorentina, che deve arrivare in finale dalla sua parte del tabellone, perchè dall’altra parte di quel tabellone, qualsiasi altra squadra arrivi in finale vuol dire che per andare in Europa devi arrivare quinto. Bisogna arrivare quinti, quindi bisogna riprendere non solo il Verona ma anche l’Inter, e per questo di strada c’è da farne. Poi, che l’appetito vien mangiando pensate che mi dispiaccia? E’ normale, prima della partita con il Torino il nostro motto era “andiamo a prenderli”, e prima della partita contro l’Udinese il nostro motto è “andiamo a prendere il Verona e l’Inter”. Non ci guardiamo indietro, non abbiamo nessun timore di dover dire che vogliamo riprendere il Verona o l’Inter, però dobbiamo ragionare passo dopo passo senza illudere nessuno.”