Leonardi: “L’anno prossimo vogliamo tenere i giocatori migliori”

Non sta più nella pelle, Pietro Leonardi. Del resto, al di là delle critiche e degli elogi, vedere la propria creatura, formatasi con sacrificio e sudore, lì in alto al sesto posto con una gara da recuperare, è una molla che aumenta a dismisura la voglia di giocare, di confrontarsi con realtà come quelle del Milan, di proseguire con la striscia positiva e di continuare a scalare la classifica. L’Ad crociato, ai microfoni di CalcioMercato.com, ha parlato del momento dei crociati e soprattutto del futuro dei suoi pezzi da novanta, allenatore incluso.

biabianyEcco le sue parole:

Restiamo con i piedi per terra, percorriamo la nostra strada nell’umiltà che ci contraddistingue, per noi l’Europa League è un sogno, non un’ossessione, siamo consapevoli del momento bello e ce lo vogliamo godere, se poi arriverà un piazzamento in Europa saremo i più felici, se non dovesse arrivare saremo consapevoli di aver fatto una stagione straordinaria. La nostra settimana è stata positiva, abbiamo lavorato come al solito anche se Mirante era a Roma in questo stage azzurro, quando i nostri giocatori vanno via per gli impegni con le nazionali siamo contenti, è motivo di orgoglio. Gli intrecci di mercato con il Milan?Su Biabiany non c’è altro da aggiungere, abbiamo parlato a suo tempo, il Milan aveva proposto certe condizioni che non ci soddisfacevano. Per quanto riguarda Paletta non ce lo hanno mai chiesto… Indipendentemente dall’approdo in Europa League, noi cercheremo di tenere i nostri giocatori migliori, vorremmo ripartire con loro e gli adeguamenti di contratto lo dimostrano. Le nostre intenzioni sono chiare, anche se fa piacere che i tesserati della nostra società siano ricercati da tutti, vuol dire che stiamo lavorando bene. Saponara? E’ un giocatore nostro per metà, non dico nulla ora“.

donadoni1Anche per quanto riguarda Donadoni, il Milan non ce lo ha mai chiesto. Questi sono accostamenti giornalistici, ma se dovesse arrivare qualche offerta saremo pronti a discuterne e fieri, perché vuol dire che il Parma si fa notare. Io non mi muovo da qui. Il Milan non mi ha mai chiamato e io sto bene dove sto, mai come in questo momento. La sfida contro i rossoneri? Affronteremo una squadra piena di giocatori importanti che ti possono risolvere la partita in qualsiasi momento, con una voglia matta di risollevarsi dopo la scottatura di Madrid. Non hanno più la Coppa e la loro forza sarà concentrata solo sul campionato. Niente calcoli, andremo a giocarci la nostra partita consapevoli della forza che abbiamo, se perdiamo faremo i complimenti agli avversari, se vinciamo ce li faremo da soli, serve però un impresa e serve stare tranquilli, perché nessuno ci regala nulla“.