Leonardi: “Con l’Inter serviranno ferocia e determinazione. Il futuro? Il Parma riparte da Ghirardi, Leonardi e Donadoni”.

Pietro Leonardi, ai microfoni di ParmaToday.it, ha parlato del finale di stagione del Parma, del futuro della squadra crociata, smentendo categoricamente l’esistenza di un “caso Belfodil”.
Ecco le sue parole:


Abbiamo un sogno, che è quello di festeggiare il centenario nella massima serie. Siamo a un passo dal raggiungimento di quest’obiettivo, e ci stiamo attrezzando per preparare al meglio la prossima stagione. Questo è stato un campionato difficile – prosegue Leonardi – caratterizzato da un grande equilibrio fra le squadre. E’ vero che noi abbiamo fatto un girone di andata buonissimo dopo il quale era lecito aspettarsi cose ottime, però purtroppo non è andata così e l’altalena di risultati proviene dal fatto che in serie A ci sono parecchie squadre ben attrezzate. Abbiamo avuto episodi sfavorevoli che hanno influenzato qualche risultato, ma la legge dei numeri gioca a nostro sfavore, abbiamo sbagliato anche noi qualcosa, soprattutto nel girone di ritorno. Ora ripartiamo dalla disfatta contro l’Udinese, una gara bruttissima, la più brutta che abbia visto da quando sono qui. Dopo questa batosta il morale è basso, è normale, ma abbiamo la possibilità di giocare contro una grande squadra come l’Inter e vogliamo scendere in campo con tutta la determinazione e la ferocia possibile per fare bene e ripartire“.

“Da dove ripartire? I punti fermi sono Ghirardi, Leonardi e Donadoni. C’è un progetto basato sulla continuità che prevede di migliorare quello che c’è di buono. Abbiamo intenzione di lavorare con attenzione anche sul prossimo mercato, anche perchè sappiamo che nell’anno del centenario i tifosi si aspettano molto. Noi vogliamo fare un campionato di livello e cercare di individuare giocatori che ce lo permettano“.

Non esiste nessun caso Belfodil. Lui è un bravo ragazzo, e prima di venire qua quanti lo conoscevano? Noi lo abbiamo valorizzato fino a fare di lui un patrimonio della società, ha fatto sette gol in un girone d’ andata che lo ha messo sotto gli occhi di tutti, tanto da avere richieste non solo dall’Italia ma dall’Europa. Poi può succedere che in campo ci sia un confronto, è normale; siamo un gruppo affiatato che si rispetta e che condivide gli intenti”.