Leonardi: “Cassano azzurro? Non so niente. Il calendario ci dirà chi siamo”

Oltre ad aver risposto a Toni, l’Ad crociato Pietro Leonardi nel suo intervento telefonico durante la trasmissione Bar Sport di Tv Parma ha parlato a tutto campo di Cassano, del Parma, del futuro e dello Stadio Tardini.

Ecco le sue parole:

Schermata-2014-03-10-alle-17.21.30Cassano in Nazionale? Io obiettivamente non so nulla di questa cosa, non ho mai saputo nulla dall’inizio. Mi sembra strana, è una notizia assolutamente strana. A parte le notizie, il percorso di Cassano per il Mondiale passa attraverso le sue prestazioni, quindi vedremo a fine stagione. Penso che la squadra una volta che abbia preso coscienza di quelle che sono le prestazioni e cresce sempre di più nell’autostima. Penso che questo sia il punto fondamentale. Ora ci credono, ed è giusto che lo facciano, e sono spariti i timori e la paure dell’inizio. Quando una squadra gioca con serenità tira fuori il meglio. Il Parma dimostra di andare in vantaggio e di saperlo gestire, cosa che mesi fa non eravamo in grado di fare. Riuscire a segnarci sta diventando un’impresa per gli avversari ed è davvero un passo in avanti“.

Si parla troppo di Cassano? Per quanto mi riguarda all’interno della nostra realtà non c’è nessun privilegiato. Ritengo che Cassano, quando all’inizio era la ciliegina sulla torta, ora è parte integrante della stessa. Soprattutto da dicembre in poi, perchè Antonio ora si sente sempre più partecipe ed integrato in questa realtà, e questo fa si che tutti, da me al Presidente e ai compagni di squadra, si aspettino da lui proprio quello che sta facendo, perchè in un momento di difficoltà Cassano è quel giocatore che può tirarti fuori con i propri colpi. A noi questa cosa di enfatizzare Cassano a livello nazionale non ci da assolutamente fastidio, anzi. Ci stiamo convivendo, eravamo abituati ad altro ma siamo cresciuti anche sotto quel punto di vista secondo me“.

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Se ci sono possibilità per altri giocatori, come Cassani, per il Mondiale? Cassani non è assolutamente offuscato da nessuno, è chiaro che in tutte le squadre ci sono giocatori che fanno più notizia, ma ritengo che quando ci sono più campioni anche gli altri che sono poco considerati vengono messi in risalto. E’ un lato positivo, il Parma a 43 punti fa parlare di tutti, non solo di Cassano. Io penso che il Parma, ed è stata una strategia voluta e consigliata dal sottoscritto, domenica su 11 calciatori in campo ne aveva 9 che sono italiani, ed in rosa siamo quelli che hanno più italiani. Io mi affido di più a questo discorso, andando controcorrente, e questa cosa mi ha sempre portato fortuna. E i nostri due stranieri sono Biabiany e Gargano che conoscono molto bene il nostro campionato. Questo può produrre più giocatori in orbita Nazionale, perchè gli altri gli italiani non li fanno giocare… Abbiamo più facilitazioni rispetto agli altri, stiamo dimostrando che non siamo così fessi… Abbiamo giocatori come Cassani che fino all’anno scorso era sottovalutato, e adesso addirittura giocando con continuità sta rientrando nella cerchia dei nomi in orbita Nazionale”.

tabellaeuropapostveronaIl mio timore per la corsa all’Europa? Il mio timore era non raggiungere i 40 punti, ora non ho nessun timore, bensì la consapevolezza del nostro valore. Noi abbiamo un calendario, e lo dico con molta onestà, che ci dirà se possiamo davvero meritarci l’Europa. Andremo a Milano, giocheremo contro Genoa, Lazio, Juventus, Napoli, ed in mezzo c’è anche la Roma. Se noi dopo questo tour de force saremo ancora lì, l’allenatore e la squadra avranno fatto un miracolo. Altrimenti la stagione sarà comunque positiva perchè abbiamo fatto un qualcosa di straordinario. Ora c’è la libertà mentale a salvezza acquisita. Ora non mi sento di illudere nessuno, e nemmeno ho il timore di dire che abbiamo possibilità per essere poi sbugiardato, il mio motto è quello di vivere alla giornata“.

sciarpataOrgoglio nel vedere i tifosi che si entusiasmano? Io l’ho detto anche prima, sono orgogliosissimo di fare parte di questa epoca del Parma, perchè ci stiamo conquistando tutto attraverso un percorso, tante sofferenze e tante bruciature. Io penso che nella partita con il Sassuolo, il coinvolgimento dei tifosi a Reggio Emilia è stato per la prima volta coinvolgente nei riguardi della squadra. Ieri, e non è retorica e non lo dico per squalificare avvenimenti del passato, c’era un clima speciale che si avvertiva dal campo. In altri tempi i tifosi del Verona sarebbero sembrati molto di più, mentre ieri sono rimasti soffocati dalla nostra gente. I tifosi ci stanno dimostrando continuità, e quindi li ringraziamo e lo faccio io in prima persona. In passato, ed era logico, è stato giusto anche che facessero sentire il loro umore negativo dopo qualche brutta prestazione. I tifosi devono sognare e noi dobbiamo mantenere i piedi a terra. Dobbiamo essere bravi ad emozionare i tifosi, e noi ieri durante qualche momento di difficoltà abbiamo sentito il calore del pubblico”.

malago1“La visita di oggi di Malagò a Collecchio? E’ stato qualcosa di molto bello, era un incontro fissato da tempo, ed è stato un incontro assieme al Sindaco e all’UPI, perchè c’è un obiettivo ben preciso, ovvero quello di intervenire sul Tardini, e questo è il segnale per tutti di come pensa questa società. E’ da 5 anni che si punta a dare stabilità a questa società, e questo arriva con la continuità attraverso le infrastrutture come la nostra casa a Collecchio e ci auguriamo anche la casa dei nostri tifosi, ovvero il Tardini. C’è stata una grande sinergia, e questo mi riempie d’orgoglio“.