Leonardi a Calcio&Calcio “Dopo il massacro dei media sembra che il Parma abbia fatto un furto, è paradossale”

Durante la puntata odierna di Calcio&Calcio, su TeleDucato, è intervenuto telefonicamente il Direttore del Parma Pietro Leonardi, per esprimere il suo pensiero sulle polemiche sollevate dai media sul match di ieri e sulle potenzialità della squadra di Donadoni.

Ecco le sue parole:

IMG_2583 copia“Il Parma ha la sua linea e non deve replicare ad altre squadre”“Il Parma non deve replicare quello che viene detto da altre squadre, non deve replicare a nessuno perchè ha una propria linea, a me interessa poco, anzi niente delle proteste fatte da altre squadre, la linea di condotta del Parma va avanti da quando ci sono io, ovvero 5 anni, e quante volte mi avete sentito parlare di arbitri? Penso poche volte, e non è che scelgo di parlare a seconda di se si vince o se si perde, perchè non ho mai tirato in ballo un episodio specifico come può essere una mancanza di un calcio di rigore, nè tanto meno gli episodi che si decidono in frazioni di secondo.

“Contesto le decisioni a freddo, non i singoli episodi”“Ho sempre contestato quelle che sono le decisioni che io considero “a freddo”, perciò la non uniformità in riferimento a situazioni in cui qualcuno dice una parola di troppo, e viene punito un giocatore del Parma e non vengono puniti altri giocatori, vedi ad esempio Amauri, come ho contestato le distribuzioni dei cartellini gialli, che secondo me nel criterio devono essere uniformi, e invece questo non è avvenuto, vedi gli esempi che con ieri siamo arrivati a 32 ammoniti e due espulsioni dirette. A Verona non ho parlato dei due rigori per il Verona, ho detto che non mi piaceva il criterio, anche quello “a freddo”, della distribuzione delle designazioni arbitrali, per le quali noi l’anno scorso abbiamo avuto su 19 partite del girone di ritorno 15 esordienti, chiamiamoli così, e dovrebbero essere distribuiti gli esordienti e gli internazionali indipendentemente dal tenore della partita, in maniera più equa.”

adrianogallianiLe polemiche su Parma-Milan e il gioco al massacro dei media“Per quanto mi riguarda, in riferimento a ieri, il Parma non è assolutamente vero che non ha parlato, il Parma ha parlato, e non di certo per rispondere al Milan perchè ieri nel post-partita nessun rossonero ha parlato degli arbitri, attraverso il Presidente, perchè ieri per noi era una partita delicata, difficile, e che era iniziata con un presupposto non di poco conto, che era riferito al ricordo del nonno di Ghirardi, e perciò era programmato che, nel caso fosse andata bene, avrebbe parlato il Presidente a fine partita, e penso che oltre a lui non ci sia nessuno che debba parlare. Il Parma, perciò, ha parlato attraverso il proprio Presidente, e ha detto quello che secondo me era giusto dire, ovvero che la vittoria ci “aveva fatto gioire come dei bambini”. Poi non voglio evitare di parlare, come mi si dice sempre, tanto se parlo è perchè parlo, e se non parlo è perchè non parlo… non scappo davanti a certe situazioni. Sul discorso dell’arbitro, nonostante il silenzio da parte dei dirigenti del Milan, il Presidente stamattina ha tirato in ballo un problema del quale parlo da una vita, che vede il sistema di comunicazione che condiziona l’ambiente, perchè è tutto il giorno che vediamo e sentiamo le proteste ma non dei dirigenti del Milan, bensì di coloro stessi che le diffondono. Quello che è successo ieri è diventata una cantilena per tutto il giorno, e questo è davvero paradossale, perchè se capita qualcosa nei riguardi del Milan c’è un sistema a livello nazionale e mediatico che non fa altro che trasmettere le contestazioni da parte di una società come quella rossonera, e questo è assurdo, mancando di rispetto verso una squadra che fattura 5 volte in meno del Milan, che ha vinto con il cuore, e che ha vinto con delle potenzialità, perchè poi si dice che il Parma ha sempre le solite amnesie, come se gli avversari non fossero sul campo… E poi dopo alla fine si dice che siamo fortunati se recuperiamo alla fine la partita, quando invece siamo estremamente sfortunati quando Gargano colpisce la traversa, e sul 3-0 vorrei vedere dov’è il limite della fortuna… Ma vi faccio una domanda: se l’arbitro voleva aiutare il Parma, non sarebbe stato più facile buttare fuori De Jong dopo il fallo su Rosi? Non sarebbe stato più facile dare il calcio di rigore su Cassano? Invece, come si è detto in tutta Italia, è stato facile aiutare il Parma permettendo a Parolo di portare avanti il pallone, perchè poi l’arbitro è un veggente e pensa che da lì Parolo fa quel tiro, che la barriera si scansa e che il portiere arriva in ritardo? Sul presunto rigore di A.Lucarelli poi i media si sono incartati, perchè il pallone prima colpisce la pancia e poi colpisce il braccio. Alla fine dopo il massacro di oggi a livello mediatico, passa l’idea che il Parma abbia fatto un furto… Nessuno che si è permesso di dire che una squadra come il Parma ha battuto il Milan. Nemmeno una battuta d’elogio rispetto a questo. Sembra che noi con questa “furbata”, che poi invito a vederla attentamente perchè Sansone cade e va più avanti, con il giocatore del Milan che mette la palla, che poi viene portata avanti di un metro, nel punto dove è caduto Sansone, abbiamo commesso chissà quale scorrettezza, mi sembra davvero paradossale.”

gallianisenzaparoloLe potenzialità di questo Parma“Io sono straconvinto che il Parma abbia ampi margini di miglioramento, la squadra può esprimersi ancor meglio, la mancanza di Paletta è un qualcosa di importante, e sicuramente dobbiamo migliorare. Non abbiamo mai accampato scuse, non lo abbiamo fatto a Verona o a Udine, non abbiamo mai detto che abbiamo perso per colpa dell’arbitro, e a Udine abbiamo anche riconosciuto di non aver fatto una prestazione all’altezza della situazione, e anzi non siamo assolutamente scesi in campo. Noi possiamo e dobbiamo migliorare e abbiamo le potenzialità per farlo.”

Donadoni“Si dice che Donadoni sbagli i cambi, ma sapete che le ultime due sostituzioni di ieri sono state obbligate, per gli infortuni di Cassano e Felipe? E se avesse cambiato prima, e si fanno male Cassano e Felipe, come avremmo fatto? Sembra che ci sia una voglia dall’inizio della stagione di dire che l’allenatore non è all’altezza, che sbaglia i cambi… Prima però bisogna informarsi, perchè due cambi sono stati obbligati. Noi stiamo cercando di tutelare quella che è la nostra realtà, stiamo tutelando un tecnico che è stimato sia da me che da Ghirardi.”

La foto in evidenza in quest’articolo è di Zimbio