LEONARDI: “ABBIAMO DATO TUTTO, C’E’ ANCORA SPERANZA”

Nonostante la serenità nel tono e nelle parole, il volto di Leonardi è quello di una persona che ha vissuto la gara in maniera viscerale, soprattutto dal punto di vista delle emozioni. In maniera lucida però analizza la gara dei crociati e le prospettive verso l’ultima giornata di campionato.

leonarditorinoEcco le sue parole, raccolte dai nostri microfoni:

Oggi abbiamo dato una prova di forza davanti ad un pubblico incredibile, e ci tengo a ringraziare i tifosi che sono venuti perchè sono stati veramente encomiabili, sono andato a ringraziarli personalmente sotto la curva a fine gara. La squadra ha dato tutto quello che poteva, e quando è così c’è poco da dire. Siamo ancora attaccati alla speranza, e dopo la prova di oggi sono ancora fiducioso. Abbiamo speso molto, anche nel primo tempo abbiamo avuto le nostre occasioni, loro hanno trovato un gol grazie ad una serie di coincidenze casuali. Giocare contro il Torino non è semplice per nessuno, invece noi siamo riusciti a gestirli ugualmente, a fare gioco ed arrivare a proporci per pareggiare e rischiare pure di vincere la partita, perciò sono contento di questo, ora indipendentemente dai numeri e dalla classifica di più i ragazzi non potevano fare”.

toroparmaevidenzNoi dobbiamo vincere con la speranza che il Torino incappi in una non-vittoria a Firenze. Sulla carta ci sta, e perciò siamo molto fiduciosi. La buona prova di Acquah? Afriyie sta facendo un finale di campionato incredibile. Probabilmente è più abituato degli altri al caldo – sorride – però io ribadisco che tutti i ragazzi, ma anche quelli che non hanno giocato, perchè oggi non era semplice giocare con questa personalità, rimanere lucidi con questo entusiasmo, con una squadra che se avesse vinto sarebbe stata matematicamente in Europa. Ora la leggiamo in un certo modo, probabilmente domenica la leggeremo in un altro modo, più positivo“.

Le espulsioni degli ultimi tempi? Non ho mai commentato episodi come questi, non lo faccio di certo alla fine. Noi prendiamo atto che siamo rimasti in dieci più di qualche volta. Ma se la decisione era quella ne dobbiamo prendere atto”.