Leonardi a Tv Parma: “Ho commesso l’errore di innamorarmi di Parma. Cerri è un predestinato, Donadoni secondo me non partirà.”

Pietro Leonardi questa sera è stato ospite a Tv Parma de “L’Intervista”, consueto appuntamento nel quale il giornalista Giuliano Molossi per una trentina di minuti conduce un “intimo tête à tête” con il proprio ospite.
Ecco ciò che Leonardi ha detto durante la lunga intervista:

IL BILANCIO DELLA STAGIONE DEL PARMA: “Io come ho sempre detto, credo che Parma debba pensare ad un obiettivo alla volta, che è quello che impone la ripartizione dei diritti televisivi. Non è un caso che insieme al Parma ce ne siano molte altre di squadre, questo significa che c’è molto equilibrio. Probabilmente abbiamo lasciato qualche punto per strada, e di questo siamo rammaricati soprattutto per i nostri tifosi; abbiamo comunque navigato sempre in acque tranquille per quanto riguarda la classifica, ed è molto importante perchè ci da serenità e tranquillità, soprattutto considerando il nostro sogno, mio e di Ghirardi di affrontare l’anno del centenario in serie A. Siamo molto vicini, ma siamo anche vicini ad un risultato più positivo, ad oggi siamo in una situazione che ci porta ad avere 4 punti in più rispetto all’anno passato, e questo è importante.”

GLI INTROITI TELEVISIVI: “E’ da un po’ di tempo che proprio perchè il Parma viaggia in una situazione di classifica tranquilla esce il ritornello del “Parma senza obiettivi”. Ma io voglio sottolineare che proprio grazie ad una nostra battaglia siamo riusciti a spostare la ripartizioni degli introiti televisivi a seconda dei meriti, ovvero della posizione in classifica. Abbiamo fatto molto per ottenere questo, e abbiamo introdotto nei contratti con i calciatori dei premi al raggiungimento delle posizioni, infatti non è un caso che l’anno scorso alla fine abbiamo portato a casa 7 vittorie di fila. Dalla decima posizione in su i premi sono maggiori, è ovvio che non si gioca solo per quello però è uno stimolo in più.”

leonarditvparma2LA GESTIONE DELLA SOCIETA’: “Sulla mia visita all’Università di San Marino, volevo chiarire una cosa: non sono andato all’Università in veste di docente, io voglio solo trasmettere le mie esperienze vissute in questi anni di calcio, lo dico anche per rispetto verso i docenti. Io ho sempre detto che l’obiettivo da raggiungere per una società di calcio è quello di spezzare in tre tronconi il bilancio della società. Questo per fare in modo che ci siano degli obiettivi anche per noi: con il primo troncone, quello dei diritti televisivi, il nostro obiettivo è quello di non superare mai il costo del personale sportivo, ovvero i contratti dei calciatori e dello staff tecnico. Il secondo troncone riguarda i proventi dal commerciale, che devono coprire i costi di gestione societaria, ovvero i compensi dei dipendenti, e poi coprire la gestione vera e propria (trasferte, ecc.). Poi c’è la campagna tarsferimenti, che a rigor di logica dovrebbe camminare in maniera autonoma, ossia che con i ricavi delle cessioni si possono fare nuovi acquisti. Ovviamente per le perdite causate dalla retrocessione abbiamo dovuto utilizzare i ricavi di un troncone per coprire i debiti causati. Abbiamo comunque comprato altri giocatori, però con parte dei fondi delle cessioni e delle plusvalenze abbiamo coperto quei buchi. Visto che siamo coscienti che con i soldi ricavati dai diritti televisivi e destinati agli ingaggi ci siamo quasi, e con la campagna trasferimenti andiamo addirittura oltre, ora però dobbiamo lavorare moltissimo sugli altri ricavi. Noi abbiamo pochi ricavi da altre fonti.”

IL SETTORE GIOVANILE E LO STADIO TARDINI: “Da un lato ci sono i miglioramenti che abbiamo apportato al settore giovanile con il progetto Parma Football School, che si sta allargando in tutta Italia e nel mondo con risultati importanti sia in Cina che a Miami. Con quei ricavi dovremo arrivare a finanziare il settore giovanile. Io sullo stadio sono sempre stato chiaro: io credo che in un momento così critico per il paese, diventa indispensabile la legge sugli stadi. Questo perchè noi comunque abbiamo potuto fare delle migliorie che sono sotto gli occhi di tutti, per quanto riguarda le strutture interne. Non abbiamo avuto problemi a ricevere le concessioni necessarie. Discorso diverso invece per interventi più grandi sulle strutture in sè. Io ho fatto ho parte della comissione delle nuove strutture della Juventus, ho iniziato a lavorare insieme con altre componenti nel 2001, e la Juve è entatata nello Juventus Stadium nel 2012. Questo vi deve far capire quant’è importante l’aspetto legislativo; non è che manchi la risorsa, perchè la risorsa si trova. La legge esiste, però il problema sono le tempistiche, soprattutto per uno stadio che si trova nel centro cittadino. Noi siamo pronti di iniziare un processo di ammodernamento, e non abbiamo nessuna intenzione di spostarci dal Tardini.

IL FUTURO DI LEONARDI:Il mio futuro? Il ragionamento è molto semplice. Io credo che sia motivo d’orgoglio il fatto che il Parma abbia scelto delle professionalità che magari possono suscitare dell’interesse. In ogni caso io non ho mai ricevuto nessun’offerta dalla Roma, c’è la consapevolezza di aver iniziato un progetto con il Parma, sono felicissimo per questo, e non ho nessun motivo di lasciare questo progetto. Il problema è che quando si diffondono queste notizie, si dice sempre che provengono da “fonti attendibili”, mi piacerebbe che prima o poi si rivelino queste fondi. Con questo dico che a volte in un momento in cui ci sono poche notizie magari si inventano cose come queste. L’altra sera stavo sentendo un mio concittadino, Brignano, al quale tra l’altro c’è chi dice che gli assomiglio, ed al quale hanno chiesto come mai quando parla delle sue interpretazioni si emoziona pocoe poi quando gli si chiede del Rugantino, che ha interpretato, si emoziona tantissimo. Lui ha risposto dicendo di aver commesso un grave errore, come attore, perchè dovrebbe essere un “contenitore vuoto” e invece si è innamorato del personaggio. Io la penso allo stesso modo, ho commesso l’errore di innamorarmi di Parma. Per questo non posso pensare di non togliermi delle soddisfazioni qui a Parma prima di, eventualmente, andare via.”

DONADONI RESTA?:Se scommetterei su Donadoni al Parma nel 2014? E’ una scommessa già vinta. Lui non ha ricevuto nulla e stiamo programmando continuamente il futuro. Secondo il mio modesto parere Donadoni non va via da Parma.”

IL GIOCATORE SIMBOLO DI QUESTO PARMA: “Il giocatore simbolo di quest’anno, senza fare retorica, è proprio il Parma stesso. Abbiamo iniziato l’anno con l’incognita di come rimpiazzare Giovinco e Floccari, due grandissimi giocatori, e fino ad ora abbiamo raccolto 4 punti in più dell’anno scorso. Poi magari termineremo con meno punti, questo non lo so, ma ritengo che sia importante. Su Amauri avevano tutti dei dubbi. Mi fa piacere che Amauri ringrazi Leonardi, Ghirardi e l’allenatore, ma noi non abbiamo mai avuto dei dubbi su di lui. Ci sono situazioni un po’ strane, dove alcuni giocatori rendono di più in alcuni posti. Amauri a Parma è molto amato, sta vivendo un momento molto particolare, ed è stato molto determinante non per quello che ha fatto quest’anno, ma per le responsabilità che si è preso venendo a Parma nell’anno di Colomba dopo 6 mesi senza giocare alla Juventus.”

leonarditvparma3BELFODIL, PABON E SANSONE: “Io mi ricorderò sempre di quando abbiamo presentato i nostri calciatori all’opinione pubblica, e quest’ultima ha sempre storto il naso; alla fine però abbiamo avuto sempre ragione noi. Abbiamo fatto degli investimenti con Pabon e Belfodil. Il colombiano ha avuto delle difficoltà ambientali e familiari; anche Ninis ha avuto delle difficoltà, però dal punto di vista fisico, è arrivato a parametro zero, ricordiamolo, era un nome altisonante per aver giocato con la nazionale, però può succedere che si incontrino delle difficoltà. Non dimenticherei un altro nome che è arrivato a parametro zero, che ha reso di più di quello che ci si aspettava da lui, che è Sansone. Abbiamo capito che con loro avremmo raggiunto i nostri obiettivi, e quindi abbiamo deciso di fare una scelta diversa con Pabon. Abbiamo comunque recuperato quello che era l’investimento e anzi, abbiamo portato a casa qualche soldo in più. Belfodil ha avuto due infortuni, ha comunque fatto più di quello che ci si aspettava da lui, ha segnato più di qualche gol, è un ’92, e su di lui non abbiamo nessuna fretta. Vedrete che Belfodil non ha nessuna preclusione da parte dell’allenatore, ha ricominciato a stare discretamente da un paio di settimane, sarà determinante in queste 7 partite e poi vedremo in futuro. Sono molto fiducioso a riguardo.”

CERRI IL PREDESTINATO: “Cerri si allena con la prima squadra da un po’ di tempo. Do la mia impressione: è un predestinato. Se non sbaglierà nulla sarà un giocatore importantissimo non solo per il Parma, ma anche per la Nazionale. E’ un ragazzo apposto, e faccio i complimenti a lui e alla sua famiglia perchè è un piacere parlare con lui. Faccio i complimenti al settore giovanile, e noi non possiamo assolutamente disperdere un patrimonio così, sarebbe come se il Milan mandasse in prestito De Sciglio, è assurdo.”

IL CENTENARIO: “Posso dare una primizia ai tifosi: nell’ultima partita in casa festeggeremo la permanenza in serie A nel centenario, con una sfilata alla quale prenderanno parte tutti i giocatori che giocarono la finale di Wembley, della quale proprio il 12 maggio si celebrerà il ventennale, in un abbraccio con tutti i nostri tifosi. Devo ringraziare tantissimo i tifosi ed i gruppi organizzati che stanno lavorando tantissimo a questo Centenario, con opera di volontariato. Ringrazio loro perchè sarà la loro festa, noi dobbiamo metterci a disposizione per renderla più bella possibile.”