Leonardi a tutto mercato: “Per Paletta serve un’offerta stratosferica, altrimenti rimane. Noi vorremmo trovare tanti Sansone. Belfodil è del Parma: non si svende”

E’ un Pietro Leonardi a tutto mercato quello che si è presentato oggi in Sala Stampa a Collecchio. Ha affrontato i temi più caldi: Paletta, Belfodil, Saponara, Biabiany, spiegando anche quelle che saranno le strategie di mercato dei crociati.
Ecco le sue dichiarazioni:

Parma FC v FC Internazionale Milano - Serie A“Siamo più tranquilli quest’anno, perchè noi abbiamo iniziato un processo 4 anni fa, con le difficoltà che tutti conoscevamo. Siamo stati molto bravi a nascondere un po’ quelle che erano le nostre difficoltà, e ora il pericolo più grosso (quello di tornare in serie B) è scampato. Anche il percorso riguardante la campagna trasferimenti è stato duro, che ha portato ad aver tutta una serie di giocatori in prestito, con o senza diritti di riscatto, o compartecipazioni; fino ad arrivare all’anno scorso dove avevamo compartecipazioni di una certa rilevanza, come Giovinco, o come Borini. Quest’anno non abbiamo questi problemi perchè di comproprietà di una certa sostanza abbiamo solo Biabiany, ma con la Sampdoria c’è un’estrema collaborazione, dobbiamo solo valutare la sua collocazione e penso che l’obiettivo sia quello di rinnovare la compartecipazione, lasciando Biabiany al Parma. Per questo non abbiamo l’urgenza di arrivare all’ultimo giorno utile per risolvere le comproprietà con i dubbi del caso, quest’anno siamo coperti in tutti i reparti e abbiamo dei calciatori che se riceveranno delle richieste importanti, allora si andrà a pianificare la loro eventuale sostituzione; per questo però c’è più tempo, fino al 31 di agosto, e ci sta pure la possibilità di rimanere come stiamo. Magari inseriremo tutti quei soggetti che arriveranno, si parla di vari nomi, io non ho ancora dato l’ufficialità ma sono quelli che avete visto, sono quei 5 o 6 giocatori che stiamo trattando, giovani, a parametro zero, sono queste le nostre operazioni. Ci auguriamo di trovare dei nuovi Borini, dei nuovi Sansone. Bisogna comunque vedere, anche perchè poi si dice “questo ha funzionato, questo no…”, però se noi dichiariamo che lavoriamo secondo una logica di quantità, è normale che magari ci sia qualche giocatore che funziona e qualcun’altro che invece non rende. Abbiamo le idee molto chiare, comunque, su questo.”


a_Paletta_300x300Quello che dobbiamo capire è che il rapporto che c’è con Donadoni è in totale sintonia per un semplice motivo: lui non ci chiede nulla, e noi non chiediamo nulla a lui. Non ci sono frizioni, perchè lavoriamo tutti con lo stesso obiettivo che è fare il bene del Parma. Non serve Donadoni per dire che vendere Paletta significherebbe indebolirsi notevolmente. Proprio per questo motivo ho detto che vedo complicata la cessione di Paletta, anche perchè nel momento in cui questa cessione poteva realizzarsi Gabriel ha dato grande prova di fedeltà, rinunciando a tanti soldi per rimanere a Parma. Io l’ho detto, il treno passa, magari una volta, e su quel treno per poco Paletta non se ne andava. Ora dovrebbe arrivare davvero una offerta stratosferica, perchè altrimenti siamo coscienti che vendere Gabriel potrebbe valere il rischio di mantenere la categoria. Io ritengo Paletta sullo stesso piano di Donadoni, di Ghirardi, e non credo che ci sia bisogno di convincerci. Se fosse vero – ride – che avessimo bisogno di Donadoni per convincerci a mantenere Paletta significherebbe che siamo davvero due scapestrati del calcio.

Saponara l’abbiamo preso quando gli altri a mala pena pronunciavano il suo nome. Su quest’acquisto devo davvero dare merito ai miei collaboratori. E’ un giocatore importante, e ora faccio un po’ di mercato, secondo me è un giocatore – ride – che sarebbe importante da prendere interamente… A parte gli scherzi, queste cose qui sono molto importanti, e ti rispondo anche qui alla domanda su Paletta, Saponara non indebolisce il Parma; vendere e fare mercato con chi non ci indebolisce, come in passato con Borini, è diverso dal farlo con Paletta. Muñoz? Noi dobbiamo programmare il mercato in uscita prima di pensare a quello in entrata. I giocatori che avete nominato che arriveranno, hanno ruoli diversi, come Pedro Mendes, o Jankovic, che è un classe ’95, lo ricordo perchè magari – ride – qualcuno si aspetta da lui chissà cosa. Noi le cifre di Muñoz le utilizziamo per vendere e non per comprare, io immagino il perchè si fanno girare certi nomi, ma noi siamo in attesa per capire cosa succederà con il nostro mercato in uscita. Poi qualcuno si aspetterà il grande colpo, ma per noi i grandi colpi sono questi, anche perchè alla fine quando arrivò Sansone magari nessuno sapeva chi fosse Sansone, e noi vorremmo trovare tanti Sansone, questo è il nostro motto. Io ricordo sempre, durante la presentazione di Borini e Pellè, due attaccanti, di aver sentito la domanda: “e l’attaccante quando arriva?”, ma lo capisco, anche perchè magari c’è l’emozione da parte di qualche giornalista-tifoso, è normale. Abbiamo una rosa che è arrivata decima, con tutte le difficoltà, che se avesse avuto un pochino più di continuità in un momento della stagione poteva anche finire meglio, perciò deve crescere con l’innesto di questo giovanotti qui che si devono dare da fare.”

580837_492534824153360_1242320581_n“Molte squadre ci chiedono di Belfodil? Bisogna vedere cosa vuol dire chiedere, è una cosa astratta il “chiedere”… Ma anche oggi ho letto del suo procuratore che dice che per il Parma sarà difficile trattenerlo, io spero che sia un veggente. Poi in questo momento ai procuratori piace parlare, ma lo capisco perchè ognuno deve valorizzare il proprio prodotto, però io non ho tutta questa frenesia. Belfodil ha ancora altri 4 anni con il Parma, ha solo margini di crescita, è forte, fortissimo, e appena è stato messo ancora in condizione l’ha dimostrato. Purtroppo il campionato è finito perchè se no altrimenti rifaceva un gol di media a partita. Se c’è qualche estimatore in qualche grande club che ha fiutato l’affare si farà avanti, ma lui non è in comproprietà questa volta, e ci tengo a precisarlo per tutti, è di proprietà del Parma, e Belfodil non si svende, anzi. Se abbiamo rifiutato 10 milioni dal Liverpool per Ishak, come dice la stampa inglese? Io non ho sentito nè il Liverpool nè i 10 milioni, comunque – ride – do ragione alla stampa inglese…”