Leonardi a tutto campo/2 – “Vogliamo smetterla con le voci di mercato? Parliamo di qualcosa di propositivo… Le plusvalenze sono vitali per il Parma, e il nostro bilancio è in attivo”

Un Leonardi a tutto campo, deciso a rispondere a tutte le critiche ricevute e pronto a rimanere nella Sala Stampa di Collecchio “fino alla notte di Natale, se dovesse servire”, è quello che si è presentato oggi davanti ai giornalisti.
Per comodità abbiamo deciso di dividere il suo intervento in più articoli, visto che la conferenza stampa è durata diverse decine di minuti.
Ecco la seconda parte del suo intervento:

Le domande sul nostro futuro non vanno rivolte a me o a Donadoni, le dovete fare a queste famosi “fonti attendibili”. Io più di dire che non ho mai sentito nessuno, cosa devo fare? Sarebbe bello per me andare ed incensarmi per interessamenti vari come fanno molti miei colleghi. Non do peso a queste voci perchè non voglio smorzare le emozioni del mio Presidente, della gente di Parma, perchè dobbiamo creare queste problematiche? Poi capisco che i giornali scrivono le loro notizie, e va bene, però più di smentire cosa dobbiamo fare? Io sono qui per parlare del Parma, il resto non mi interessa. Bisogna dare un taglio a queste voci che vedono Donadoni a Milan, ve lo chiedo per favore. Poi ho sentito dire che se ci salviamo non dobbiamo nemmeno avere il coraggio di festeggiare… I nostri tifosi devono essere contenti di arrivare felicissimi al 12 maggio, che c’è un appuntamento particolare, felicissimi di arrivare al Centenario in Serie A, dopo anni con la Spada di Damocle di pensare se ci saremmo arrivati. Vogliamo dare forza a quello che fa il Parma, invece di smentire continuamente voci di mercato? A gennaio con Paletta al Napoli, ora con Donadoni al Milan… Per favore, parliamo d’altro, parliamo di qualcosa di propositivo.”

“Se qualche dichiarazione mia ha generato troppe aspettative? E’ una domanda intelligente che mi da la possibilità di chiarire. Io ho sempre detto che il campionato di Serie A è molto difficile, e quando dicevo che vogliamo stupire, mi riferisco al fatto che quest’anno, senza Giovinco e Floccari, abbiamo fatto un campionato all’altezza fino a poco tempo fa. A volte si stupisce essendo virtuosi, troppo facile non spendere nulla e non combinare niente, come è troppo facile spendere troppo e non combinare nulla. A volte si dice che non si sa perchè il Parma debba basarsi sulle plusvalenze, e ci chiede quando finirà questo buco… Ma qualcuno può sedersi qui al mio fianco un’oretta così gli spiego un po’ come funziona? Portatemi una società medio-piccola che possa tirare avanti senza ripianare con delle cessioni. Il concetto di stupire è legato ad una logica che ad esempio la Champions League sta dimostrando, come quando dicevo che in Germania erano avanti di dieci anni. Sono una persona con i piedi per terra ed ovviamente non posso pensare di arrivare in Champions League. Siamo la società che ha prodotto più plusvalenze, e siamo comunque noni in classifica considerati gli ultimi 4 anni. Cosa dobbiamo fare, trattenere i giocatori come fanno certe squadra che poi sono terz’ultime in classifica? Noi abbiamo chiuso il bilancio in attivo di 85 mila euro, prima del pagamento delle tasse. Significa chiudere il bilancio in attivo, perchè noi le tasse le paghiamo. Per portare i bilanci in pari bisogna fare delle cessioni. Solo con i diritti televisivi i costi non si ripagano. Se io mi metto a dire quanti sono i soggetti che hanno strisciato il biglietto per entrare a vedere Parma-Pescara, è meglio che non lo dico. E non è una critica, non ce l’ho con i tifosi, è un qualcosa che non funziona in questo paese che mette i tifosi in situazione di dover stare sotto l’acqua a guardare la partita.”