Leonardi a tutto campo/4 – “Abbiamo l’obbligo verso noi stessi di finire la stagione nel migliore dei modi. Vogliamo dare una gioia al nostro allenatore, che è una delle più belle persone che io abbia conosciuto in questo mondo del calcio”

Un Leonardi a tutto campo, deciso a rispondere a tutte le critiche ricevute e pronto a rimanere nella Sala Stampa di Collecchio “fino alla notte di Natale, se dovesse servire”, è quello che si è presentato oggi davanti ai giornalisti.
Per comodità abbiamo deciso di dividere il suo intervento in più articoli, visto che la conferenza stampa è durata diverse decine di minuti.
Ecco la quarta ed ultima parte del suo intervento:


“Io credo che abbiamo un obbligo verso noi stessi, che è quello di avere l’obiettivo di finire la stagione nel migliore dei modi. Andiamo ad affrontare il Centenario in Serie A, andiamo ad affrontare ad una giornata come quella del 12 maggio che è ricca di significati per il pubblico di Parma e per la città;  sarebbe brutto affrontare quella partita dopo aver ottenuto delle sconfitte. L’obiettivo della salvezza è raggiunto, quello di migliorare il passato no e non lo raggiungeremo, però almeno che ci sia l’orgoglio di arrivare con la testa alta al 12 maggio, e con una classifica migliore. Mi auguro che ci sia una reazione.

L’augurio mio e della squadra è quello di dare una gioia al nostro allenatore, ed è molto importante il messaggio che abbiamo voluto dare andando tutti, staff e giocatori, al funerale. Ed è molto importante anche che si sappia che indipendentemente da quelli che saranno i percorsi di Leonardi, Donadoni, qui c’è un qualcosa che va al di là dei rapporti lavorativi. Roberto Donadoni è una delle più belle persone che io abbia conosciuto in questo mondo, e questo non me lo toglie nessuno, e non permetterò a nessuno di farlo. In questo momento così delicato per lui, dobbiamo avere quella motivazione in più per dargli questa gioia, anche perchè nonostante la morte del padre, in quello stesso giorno, ha fatto un doppio allenamento.
Ritorniamo alla normalità, torniamo alla logica umana perchè di disumani in questo mondo ce ne sono troppi. Ripeto: vogliamo dare una grande soddisfazione al nostro allenatore.”